Esclusioni scolastiche e vaccinazioni: uno pseudopaper

02 ottobre, 2019 | 29 comments

In collaborazione con gli amici del Comitato “Libertà di scelta” ho cercato di quantificare nello pseudopaper sotto allegato gli effetti del decreto Lorenzin sul diritto all'istruzione pre-primaria dei bambini da zero a cinque anni (età a inizio anno scolastico). La stima ha prodotto un risultato di quasi 130.000 minori oggi esclusi de iure dalla possibilità di frequentare gli asili nido e le scuole d'infanzia. Centotrentamila. Come scrivo nelle conclusioni, si tratta di un fenomeno che «non ha precedenti, neanche lontani, nell’intera storia repubblicana e nazionale».

Sono tanti, tantissimi i motivi per cui questo numero dovrebbe sbalordire, il primo dei quali è che... non sbalordisce nessuno. Già il fatto di averlo dovuto indovinare da pochi e reticenti trafiletti di giornale, e non da statistiche ufficiali, tradisce il tentativo delle autorità di nascondere l'enormità di ciò che sta avvenendo, di un'aggressione immotivata o almeno gravemente controversa ai diritti di un centinaio di migliaia di cittadini, oltretutto i più fragili. Un tentativo evidentemente ben riuscito, se queste masse di sub-cittadini non approdano sulle prime pagine o nel dibattito istituzionale se non nei termini diminutivi, paternalistici e denigratori di sparute frange di disinformati da rieducare alla «ragionevolezza» e alla «scienza» per gli uni, di rumorosi fanatici ossessionati da un «falso problema» per gli altri.

Non ripeterò qui ciò che ho già scritto in un libro e in numerosi articoli, di come cioè l'obbligo vaccinale e la collegata condizionalità dei diritti sociali rappresenti il banco di prova oggi più avanzato di un attacco combinato alla democrazia (gloriandosi in modo esplicito del suo essere «non democratico»), ai cittadini (irregimentandone non più le idee o i patrimoni, ma direttamente la sostanza fisica in cui esistono) e la scienza, con l'intimidazione delle voci dissonanti e la forzatura di un falso consenso. Un attacco che, è bene ricordarlo, è solo agli inizi e il cui dispositivo promette di estendersi ben oltre le punture contro le pustole.

A due anni dal varo del decreto Lorenzin e all'indomani della sua entrata a pieno regime appare vieppiù stomachevole e osceno l'atteggiamento di una classe politica tutta - tutta - intenta a sopire e troncare, troncare e sopire, a far passare per normale l'idea che all'improvviso si debbano medicalizzare, discriminare e perseguitare milioni di persone perché lo ha deciso la Casa Bianca, senza altro domandarsi.

Ma non ve la caverete, non ce la caveremo così. La storia insegna che quando mancano buoni argomenti - come è questo il caso - movimenti di resistenza così numerosi si possono sconfiggere solo con la repressione e le purghe. Proprio per evitare esiti così drastici e già invocati da troppe persone offro alla riflessione di tutti, lettori e decisori, la nostra analisi.

Clicca qui per scaricare lo pseudopaper.


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Vincenzo 11 ottobre, 2019 12:17

Non vorrei sbagliarmi ma il diritto all'istruzione parte dalle scuole elementari e non riguarda certo gli asili.

Ci sarebbe poi da fare un lungo discorso su cosa significhi diritto all'istruzione, ma porterebbe il discorso troppo fuori tema.

Restiamo alla questione vaccini.

io ormai ho i capelli piuttosto grigi, del castano originale ne è rimasto poco. Le mie vaccinazioni, vaiolo, difterite, polio e non ricordo cosa altro, le ho fatte nella prima metà degli anni '60.

Il medico metteva il timbro sul libretto e quel libretto lo si portava a scuola.

Negli anni '80 ho fatto lo stesso per i miei figli.

Non si sono posti problemi i miei genitori, non mi sono posto problemi io rispetto ai miei figli.

Era ben chiaro ai mei genitori, era ben chiaro a me, che il rischio connesso ad una eventuale complicazione vaccinale, probabilmente minore al rischio che corriamo mettendoci in macchina, era ben inferiore al rischio di contrarre una delle malattie contro cui si veniva vaccinati.

Che io sappia, non vorrei sbagliarmi, grazie alle vaccinazioni di massa, il vaiolo è stato completamente estirpato dalla faccia della terra e sono stati conservati, tra mille dubbi, solo un paio di ceppi all'interno di laboratori ultra-protetti. E infatti oggi, sempre a mia conoscenza, non ci si vaccina più contro il vaiolo, semplicemente perché la malattia non esiste più.

Cosa si è scatenato nella mente di molti per portarli a rifiutare qualcosa che solo pochi decenni fa era considerato utile? Anzi, era proprio uno di qui casi in cui a tutti andava bene che lo stato facesse da mamma.

E' forse il fatto che tra i vaccini obbligatori ne sono stati introdotti alcuni per malattie che in fondo non spaventano, tipo il morbillo?

Io francamente non lo so, però resto veramente perplesso.

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Il Pedante 11 ottobre, 2019 23:58

Gentile lettore, il Suo commento si iscrive in una tradizione ormai consolidata su questo blog: quello di commentare ciò che *non* è scritto sul blog. La dicitura "istruzione pre primaria" è del nostro Istituto nazionale di statistica (Istat), sicché confido che farà pervenire la Sua osservazione all'indirizzo comunica@istat.it. Per il resto non si parla né di efficacia dei vaccini né di anni '60 o '80 né tantomeno di vaiolo, sicché non so cosa risponderLe nel merito. Nel metodo osservo invece che alludere al rigore scientifico parlando d'altro o (non è il Suo caso) portando dati falsi, è un problema che La dovrebbe riguardare, qualunque sia il pretesto.

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Vincenzo 12 ottobre, 2019 08:37

Gentile @Il Pedante,

io mi sono riferito a questa frase "... di un'aggressione immotivata o almeno gravemente controversa ai diritti di un centinaio di migliaia di cittadini, oltretutto i più fragili.", che era riferita allesclusione dagli asili dei bambini non vaccinati.

Non mi risulta che l'asilo sia un diritto costituzionalmente garantito come la scuola dell'obbligo. Se sbaglio mi corregga.

Ritorno alla domanda che ho posto: cosa si è scatenato nella mente di molti per portarli a rifiutare qualcosa che fino a una ventina di anni fa era considerato del tutto normale? Vaccinarsi contro il vaiolo, che poi ora non si fa più, va bene e contro il morbillo no?

Io ricordo solo che a un bel momento mio figlio si prese, a scuola, il morbillo (o era la varicella, ho sempre confuso l'uno con l'altra). Di lì a qualche giorno saremmo dovuti partire tutti quanti per un viaggio. Fatti i conti ci rendemmo conto che lui sarebbe guarito in tempo ma ci stava la possibilità che trasmettesse la malattia alla sorella e questo sarebbe stato un problema. Per il tempo residuo, quindi, mia figlia si trasferì dai nonni, in modo da evitare il contagio.

Ma se in questo caso il tenere i due fratelli separati era dovuto ad un aspetto "di piacere", il viaggio, Le racconto invece la mia esperienza diretta.

Non avevo ancora compiuto 8 anni che mi presi una glomerulo-nefrite acuta che per poco non mi mandò all'altro mondo. Per fortuna le cose andarono in altro modo, anzi da allora ad oggi credo di essermi preso solo una volta l'influenza, a 13 anni, e di avere avuto un paio di volte un alterazione febbrile dovuta a raffreddamento.Nei 5 anni di liceo non ho mai fatto una singola assenza a scuola, in 30 e passa anni da lavoratore dipendente non ho mai dovuto mandare un certificato medico.

Cosa venne fuori da tutta la sequela di esami medici cui venni sottoposto? Che avevo un problema di tonsille che mi rendevano particolarmente soggetto alle infezioni. Ragion per cui venne deciso di asportarle.

Fissata la data per l'intervento, che doveva comunque essere fatto sotto controllo abbastanza stretto stante le mie condizioni ancora precarie, qualche giorno primo mio fratello si becca una delle malattie esantematiche, non ricordo nemmeno quale. E immediatamente venni trasferito a casa dei miei nonni. Già non stavo bene di mio, dovere stare lontano da casa, dalle mie cose che mi avevano tenuto compagnia eni mesi in cui ero stato male, fu traumatico.

Beh, non pensa che in entrambi i casi se fosse esistito un vaccino contro le malattie esantematiche sarebbe stata cosa ben gradita?

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disperato 12 ottobre, 2019 14:18

Gentile @Vincenzo, ilPedante Le ha fatto giustamente notare che lui non si è mai espresso contro i vaccini, ma contro l'obbligo vaccinale, la differenza è sottile ma significativa.

Tuttavia vi sono molte persone (tra cui lo scrivente, per quel che vale, che tra l'altro a suo tempo ha fatto tutte le vaccinazioni obbligatorie e anche quella per il morbillo che, all'epoca, era facoltativa, ma mio padre volle così), che ritengono le vaccinazioni essere un esperimento interessante ma fallito. Ovvero che pensano che nella disputa tra Pasteur e Bechamp avesse ragione quest'ultimo.

In altre parole, l'affermazione che comunque i vaccini abbiano salvato più vite di quelle che hanno eliminato è oggetto di dibattito (ovviamente non tra i medici, i quali per obbligo di legge devono sostenere che i vaccini sono sicurissimi e miracolosi, dato che qualsiasi anche piccolo tentennamento è punito con la radiazione, ragion per cui i medici sono le ultime persone a cui si può chiedere qualcosa sull'argomento).

La invito, per sentire le ragioni della controparte, a leggere qualche libro di Stefano Montanari e Antonietta Gatti, o di Marcello Pamio, o comunque ad andare nei loro blog www.stefanomontanari.net o www.disinformazione.it).

Riguardo al vaiolo, in Inghilterra nell'800 sono scoppiate delle rivolte per opporsi alla vaccinazione obbligatoria (notizie che si trovano solo sui giornali dell'epoca, non nei libri di storia), per cui l'opposizione ai vaccini non è proprio una novità dei nostri giorni.

Saluti.

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Il Pedante 12 ottobre, 2019 18:00

Lei continua a scrivere di cose che NON esistono nell'articolo, nel quale si parla di una specifica legge che impedisce l'ingresso dei bambini all'asilo (a cui hanno diritto: la Costituzione, che NON cito, contiene solo i cosiddetti diritti fondamentali) se non certificano di avere ricevuto dieci specifiche vaccinazioni obbligatorie e i relativi richiami. Prendiamo felicemente atto dei Suoi aneddoti autobiografici (che NON riguardano il decreto Lorenzin) e di ciò che Le è "ben gradito" (che è perfettamente libero di fare senza costringervi chi NON lo gradisce). Se però intende continuare a scrivere debbo chiederLe di restare sul punto, altrimenti è un dialogo tra sordi.

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Nina 14 ottobre, 2019 14:05

Gentile @Vincenzo,

Mi scuso col nostro Ospite per questa ulteriore divagazione riguardo l'obbligo vaccinale, ma, riassumendo: a lei hanno tolto le tonsille, se non capisco male, dopodiché, sempre se non capisco male, niente più malattie.

Io da piccola avevo costantemente la VES alta (conservo dei certificati-cimelio al riguardo) , ero più a casa con la febbre alta che a scuola durante la mia prima elementare, e fui quindi messa in lista per la tonsillectomia.

Senonché, non so bene a causa di quali vicende, cambiò il medico che seguiva i "candidati" all'operazione, e, rivisitandomi, venne stabilito (forse per sfoltire le attese) che mi potevo tenere le tonsille malconce, perché, per risanarle, considerarono utile provare con qualche settimana al mare durante le vacanze.

Quanto sopra per dire che, non solo sono ancora oggi grata a chi mi ha lasciato le tonsille al loro posto, ma che questa esperienza ha offerto inevitabili spunti di riflessione.

Perché, sia come sia, così facendo negli anni successivi per me non ci sono più state assenze da scuola, se non per morbillo, rosolia, orecchioni e varicella (oltre a qualche banale indisposizione) che serenamente io e tanti, tantissimi miei coetanei ci siamo presi e da cui siamo altrettanto serenamente guariti...

Anche questo fa ugualmente riflettere e trarre spiacevoli conclusioni su tutta questa faccenda di aver reso obbligatori una tale pletora di vaccini.

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MG 14 ottobre, 2019 15:57

(risottometto il commento perché era venuto troncato)

Caro Vincenzo,

Fermo restando che Il Pedante ha già risposto, in un'ottica di dialogo costruttivo vorrei tentare di chiarirle alcuni fatti e portarle alcune mie considerazioni.

DIRITTO SCOLASTICO

I servizi educativi 0 - 6 sono scuola a tutti gli effetti, non ho sottomano i riferimenti normativi ma si trovano, se non sbaglio anche nella cosiddetta “buona scuola”. La Costituzione, all'art. 34, dice inequivocabilmente che "La scuola è aperta a tutti", senza quindi riferirsi esclusivamente alla scuola dell'obbligo, tanto che ovviamente vale anche per le università, ad esempio. Ergo, l'accesso ai servizi 0 - 6 è un diritto costituzionale che ora viene negato creando discriminazioni intollerabili.

VAIOLO

Esperto del WHO (OMS), direttore del programma di eradicazione del vaiolo, scrive (https://academic.oup.com/ije/article-abstract/1/1/25/718775?redirectedFrom=fulltext):

“While improved vaccine and vaccination techniques have played a significant role in the progress to date, the principal changes have occurred because of a better understanding of the epidemiology of smallpox and the application of surveillance procedures to interrupt transmission”. “With modification of the strategy in vaccination programmes to deal with high risk groups and with intensified surveillance and the institution of specific measures to interrupt the chains of transmission, dramatic changes in smallpox incidence have occurred within the past two years.” Lo stesso (allora) capo del WHO (OMS), Halfdan Mahler, dichiarò ufficialmente che l'eradicazione del vaiolo fu "a triumph of management, not of medicine".

Questo non significa che il vaccino è stato completamente inutile, tuttavia non pare essere stato l’intervento decisivo: focolai di vaiolo si sviluppavano anche in zone ad alto tasso di immunizzazione (>90%), colpendo sia i vaccinati che i non vaccinati.

VACCINO O NON VACCINO?

Innanzitutto va sottolineato che chi sceglie di non vaccinare/vaccinarsi fa una scelta personale e se ne prende le responsabilità, senza voler assolutamente imporre la propria scelta agli altri. Vice versa, specie ultimamente, molti di quelli che scelgono di vaccinare/vaccinarsi, sempre sotto la loro responsabilità chiaramente, pretendono di imporre la loro scelta anche agli altri: questo è intollerabile. Fatta questa distinzione e pur rispettando le scelte di ciascuno, trovo personalmente deprimente che tantissime persone scelgono di vaccinare/vaccinarsi senza essersi minimamente informate, ma solo in virtù di ragioni che si ascrivono nella sfera del “si è sempre fatto così” e, sostanzialmente, per conformismo (senza per questo voler dire che si tratti del suo caso, ci mancherebbe). Detto questo, le spiego il più brevemente possibile i motivi che mi hanno portato a non sottoporre la mia prole ad alcuna vaccinazione fino ad ora, con ottimi risultati dal punto di vista della loro salute, dopo aver studiato la questione per diversi anni:

Difterite e Polio: inesistenti in italia da molti anni, il vaccino attualmente in uso non previene l’infezione e la diffusione ma solo le complicanze, offre quindi protezione individuale e per questo l’assenza della malattia (lo status polio free) non può dipendere dalla vaccinazione di massa. A riprova, tutto il Sud America è polio free indipendentemente dalle coperture, altamente disomogenee.

Tetano - protezione individuale, da valutare caso per caso in base all’ambiente/stile di vita, controllando però prima che non ci sia già immunità naturale, cosa neanche troppo rara.

Epatite B - nessuno mi ha mai spiegato come è possibile che un bambino possa contrarre questa malattia al di fuori dei casi in cui deriva dalla madre portatrice o da trasfusioni/emoderivati non controllati. Le vie di trasmissione sono sessuali o tramite il sangue e le feci. Da valutare la vaccinazione alla maturità sessuale, tuttavia trovo più sensata una corretta educazione a 360° per la prevenzione di TUTTE le malattie sessualmente trasmissibili.



Pertosse - il vaccino attualmente in uso non previene l’infezione e la diffusione ma solo le complicanze, offre quindi protezione individuale. La malattia può essere pericolosa nei primi mesi di vita, successivamente viene scambiata per una banale tosse. E’ possibile prevenirla con normali precauzioni e buon senso che andrebbero sempre adottate con un neonato: evitare luoghi chiusi e affollati, evitare i contatti tra il bambino e gli estranei, pretendere l’igiene per chi viene in contatto col bambino, lavare di frequente le mani con comuni disinfettanti, coprire bocca/naso in caso di tosse/starnuti, etc...

HIB - rarissima, pochi casi all’anno, il vaccino in uso però protegge solo dal ceppo B e il suo uso di massa facendo pressione su un solo ceppo ha fatto sì che, per il noto meccanismo biologico del rimpiazzo, i numeri di casi di emofilo siano sovrapponibili all’era pre-vaccinale, essendo ora più frequenti gli altri ceppi.



Parotite, Rosolia, Morbillo e Varicella - esantematiche notoriamente benigne se contratte all’età “naturale” da un bambino in salute. Da valutare tutti gli altri casi, tuttavia il vantaggio dell’immunizzazione naturale consiste nella durata e nella solidità dell’immunizzazione, che con il vaccino è invece incerta e decade con gli anni. Bonus: le bambine che hanno contratto queste malattie trasmettono ai loro futuri figli la protezione necessaria per il primo periodo di vita, periodo in cui queste malattie possono essere anche molto pericolose. Prima della vaccinazione di massa per il morbillo praticamente non esistevano casi al di sotto di un anno. Ora questi sono frequenti e pericolosi, perché le madri a suo tempo vaccinate non sono in grado di passare anticorpi a sufficienza ai loro figli. Praticamente la vaccinazione di massa ha sì ridotto la diffusione della malattia, ma l’ha anche spostata in fasce di età in cui è più pericolosa (adulti e neonati).

Conclusione: decidete con la testa, e non per sentito dire.

DISCLAIMER: questi non sono consigli medici, sono solo mie considerazioni che valgono solamente per i miei figli, qui, adesso. Se cambiassero le nostre condizioni di vita attuali tutto dovrebbe essere riconsiderato.

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Il Pedante 15 ottobre, 2019 11:15

La elogio perché si è attenuto all'oggetto dell'articolo. Di questi tempi è ossigeno.

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Sofia 08 ottobre, 2019 06:22

130000 bambini significa 260 mila genitori fino a oltre 600 mila tra nonni e familiari.

I numeri per un movimento politico ci sono.

Manca la coscienza superiore. Per adesso.

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Il Pedante 08 ottobre, 2019 13:09

Non dimentichi gli over 6, non colpiti da esclusione ma comunque oggetto di sanzioni. Dalla mia ultima stima, il totale dei minori colpiti sarebbe di oltre un milione di unità, per circa 1,5 milioni di genitori.

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Mario M 10 ottobre, 2019 20:51

Gentile @Sofia, sì, fino a poco tempo fa il m5s solidarizzava e si faceva forte del movimento che chiedeva chiarezza e confronto sulle vaccinazioni e su altri temi sanitari, come la dubbia teoria virale dell'AIDS e sul metodo Di Bella per la cura del cancro. Poi si sa: passata la festa gabbato lo santo, cioè quando si è al governo si rientra nei ranghi, o meglio a decidere sono altri.

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Paul 07 ottobre, 2019 14:45

ebbi già le prime avvisaglie di malessere quando Obama fu eletto presidente, qualcosa sotto doveva esserci per forza, poi.......ha trovato quei due ( renzi e lorenzin ) e la frittata è stata fatta e fatta bene

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Lucilla 06 ottobre, 2019 23:39

Disgusto, rabbia, disperazione, incredulità ma purtroppo vero, non si può accettare una tale dittatura!

Qui si esige un'unità di popolo che forse non esiste, da qui i nostri guai, siamo divisi per categorie, non capiamo che dobbiamo unirci, perché tutti i diversi problemi sono facce della stessa medaglia "dittatura U. E." da cui urge liberarci.

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Exiladadelsur 06 ottobre, 2019 08:33

Non ho da aggiungere che la mia costernazione nel vedere che di tanta chiara consapevolezza, non v'è traccia nei bar all 'ora di colazione. Io 72 si speranza, poco ottimismo faccio del mio meglio per diffondere un po' di queste consapevolezze

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Mamma consapevole 05 ottobre, 2019 22:17

15 anni fa, quando nacque mio figlio, iniziai a pormi domande. Allora erano obbligatorie solo tetano difterite epatite B e polio: feci una rapida ricerca in internet e scoprii che i casi d polio nel mondo erano poco più d una decina su 7 miliardi e più di persone, la difterite era già scomparsa da tempo, l’antiepatite era diventata obbligatoria dopo la tangente a Di Lorenzo (tasso d immunizzazione basso e temporaneo del vaccino, circa 5 anni) inoltre considerai che un bébé nn va in giro a fare sesso, né tantomeno si droga, contrarre il tetano in ambiente cittadino mi sembrava improbabile ed avrei aspettato qualche anno finché il suo sistema immunitario nn si fosse formato prima di procedere alla vaccinazione (ha fatto solo un vaccino ed un richiamo dopo i 6 anni quando sono riuscita a trovare il monocomponente). Era il 2004 quando è nato e da poco il presidente della repubblica aveva firmato il decreto che nn consentiva esclusioni scolastiche: mio figlio è stato fortunato a vivere la sua infanzia in un periodo in cui si poteva scegliere. Quando aveva un paio d anni andai al colloquio con medici centro vaccinale che provarono a farmi terrorismo psicologico cercando d spaventarmi, ovviamente senza successo. Nessun problema a scuola, bastava barrare "no" alla richiesta se fosse vaccinato. Il 19 maggio 2017 ero a casa sola, sul divano, quando ho appreso la notizia ferale dell'approvazione della legge lorenzin (minuscolo voluto!): ho pianto. Ho fatto molte notti insonni pensando a dove sarei potuta andare per sottrarlo all'obbligo: lasciare il lavoro, lasciare mio marito qui in Italia (almeno uno dei due avrebbe dovuto tenere il proprio impiego). L'unica consolazione era il fatto di avere un figlio che oltre l'italiano parla perfettamente anche inglese. Sono andata a varie manifestazioni (inclusa quella meravigliosa d Pesaro), ma nn è servito a nulla. La violenza dell'attuale legge è inaudita (e quella in cantiere è addirittura peggio) ed è sconfortante che tantissime persone nn si rendano conto delle pericolosissime implicazioni che da essa derivano per tutti e nn solo per i più piccoli. Rifletto sul fatto che mio figlio potrebbe avere in classe compagni malati d aids o hiv che hanno diritto al rispetto per la loro condizione d malati, mentre lui, sano, deve giustificare la sua non conformità. Ancora più grave il fatto che, purtroppo, l'obbligo nn è che una frangia tremenda ma marginale di un sistema che farà del suo futuro un incubo. Non nascondo che la mia impotenza mi suscita spesso sensi d colpa per averlo messo al mondo, in questo mondo. Grazie per tutto quello che fa signor Pedante, grazie per i continui tentativi di scuotere menti e coscienze con i suoi contributi digitali e cartacei. Speriamo d riuscire a proteggere le nostre creature.

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Renato 04 ottobre, 2019 18:15

Non colpisce solo il silenzio di fronte alla compressione di un diritto fondamentale a così tanti individui, bambini ma individui. Ma anche come si sia zittita qualsiasi voce contraria all'interno di un dibattito scientifico che dovrebbe nutrirsi proprio del confronto tra pareri, esperienze, scoperte, diverse. Minacciare la radiazione dall'albo medici. Rifiutare confronti pubblici addirittura arrivare a voler impedire una conferenza stampa in parlamento.

Mi sembra dovrebbe essere sconvolgente nel 2019 anche prescindere dal tema vaccini. Però si urla allo scandalo per i costumi e le culture che non sono "avanzate" come la nostra in tema di diritti e libertà individuali.

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Chiara 04 ottobre, 2019 16:02

Concordo e sono passata ben oltre lo sconvolgimento emotivo per ciò che è accaduto nel nostro Paese da due anni a questa parte.

L'indifferenza di molti per l'emarginazione dei più piccoli è un fatto di una gravità inaudita e potrà essere combattuto solo con l'intelligenza dei pochi rimasti a lottare per la salvaguardia dei diritti di TUTTI.

Altro che somari retrogradi!

L'impegno sociale e la capacità critica saranno le uniche ancore di salvezza che potranno traghettarci verso un futuro che ci permetta di evolverci come specie anziché estinguerci.

Ringrazio i pochi consapevoli che stanno reagendo a questa dittatura vaccinale.

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Alberto 04 ottobre, 2019 11:34

Ottimo lavoro. Siamo di fronte ad un bivio. Se sarà rincarata la dose di violenza e repressione al di là di ogni ragionevolezza, faremo quello che hanno fatto i nostri nonni contro il nazifascismo.

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Papino 04 ottobre, 2019 09:47

Stato di nn diritto

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Davide 04 ottobre, 2019 00:56

Gran bell'articolo complimenti... Non ci sono parole

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John Connor 03 ottobre, 2019 21:59

Arrivano in Italia persone che vengono da regioni dove la sanità è fatiscente quindi molte malattie che qui sono rare la sono endemiche e nello stesso momento ci sarebbe un movimento di resistenza contro le vaccinazioni. Mi sembra una cosa paradossale e quindi folle un po' come sentire gli stessi che predicano la "de-natalità" perché siamo il "cancro del pianeta" affermare la necessità di importare immigrati per sostenere l'economia di un Paese di vecchi. Ai miei tempi i bambini venivano esposti alle "malattie infettive" come il Morbillo e si faceva a meno del vaccino, quello che però io non saprei dire è quanti di quei bambini morivano o rimanevano invalidi. Fermo restando che non esiste una procedura medica che non abbia controindicazioni e potenziali effetti collaterali, si tratta di un calcolo dare/avere, ovvero del minore dei mali. Col vaccino ci saranno X effetti avversi e senza ci saranno Y morti e Z invalidi. L'idea della "libertà" è abbastanza priva di senso in questo contesto, altrimenti si dovrebbe affermare la libertà di non mandare i figli a scuola, la libertà di defecare in pubblico, la libertà di qualsiasi cosa. La cittadinanza implica diritti e doveri. Altrimenti uno va a vivere su un atollo in mezzo al pacifico e nessuno gli imporrà i vaccini.

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Il Pedante 03 ottobre, 2019 22:34

Rispondo una volta a Lei per rispondere a tutti coloro i cui commenti non saranno approvati. Ho scritto un libro, oltre a diversi articoli, dove dimostro nel punto che l'obbligo non è correlato a emergenze epidemiolgiche né, del resto, la revoca del più blando obbligo precedente ha cagionato emergenze epidemiolgiche. Questo oltre a una lunghissima e pur non esaustiva serie di incoerenze, bugie, esagerazioni e falsi materiali invocati a supporto dell'odierno obbligo. Dopo questo lavoro penso di meritare di non ascoltare più discorsi generici e non documentati, per i quali ci sono i bar.

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John Connor 04 ottobre, 2019 06:58

I vaccini non servono per le "emergenze epidemiche".

Il Tetano si propaga col letame degli animali da allevamento. Non causa nessuna epidemia, infetta le persone tramite le ferite. Il vaccino fu originariamente introdotto come misura anti-infortunistica per i contadini e per evitare il "flagello delle partorienti". Se una persona contrae il Tetano non viene curata col vaccino ma con gli anticorpi raccolti dal sangue di donatori che hanno sviluppato la resistenza immunitaria.

Il Morbillo, come ho detto, non causava epidemie, era una malattia endemica, cioè sempre presente in una quota della popolazione e i bambini contraevano il Morbillo semplicemente andando a scuola. L'introduzione del vaccino non serve per prevenire epidemie e nemmeno a curare il Morbillo, serve a ridurre il danno perché l'incidenza statistica degli effetti avversi del vaccino è inferiore (non so dire di quanto) alla incidenza statistica degli effetti avversi dalla malattia, che si verificherebbero in ogni caso.

L'Epatite, nelle sue varie forme, è endemica come il morbillo, in ogni momento ci sono milioni di portatori di Epatite, quindi, ancora, non c'è nessuna epidemia. Le forme più perniciose si contraggono attraverso il contatto con fluidi corporei, quindi le ferite e i rapporti sessuali, più o meno come l'HIV. Ancora, l'esistenza del vaccino è motivata dal fatto che gli effetti avversi di questo sono inferiori agli effetti di queste malattie endemiche sulla popolazione generale.

In linea generale l'uso dei vaccini non solo ha abbassato la mortalità infantile ma ha anche ridotto la folla degli invalidi e delle persone sfigurate che una volta erano onnipresenti (Poliomielite, Vaiolo, Tubercolosi).

A proposito della Tubercolosi, è uno di quei casi che dicevo di ritorno dell'emergenza sanitaria (non per l'epidemia ma per la diffusione endemica) con l'immigrazione. Dato che si presenta in forme resistenti agli antibiotici, la terapia immunitaria e quindi il vaccino mi sembra una cosa parecchio sensata e ci penso ogni volta che salgo sulla metropolitana.

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Papino 04 ottobre, 2019 09:52

Gentile @Il Pedante, quanti cretini indottrinati autoreferenziali e disonesti interessati.

Se vai a sondare spesso chi fa la morale nn è neanche genitore.

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Il Pedante 04 ottobre, 2019 10:39

Vede che cosa accade a fare grandi alati generici vibranti discorsi: 1) l'epidemiologia si occupa di diffusione delle malattie, non di "epidemie" 2) né nell'articolo e né in alcun altro mio scritto si mette in discussione il ruolo passato o presente delle vaccinazioni. NON si parla di vaccinazioni. Lei insomma scrive di cose che Le inondano il cuore di calde emozioni ma NON esistono nell'articolo, il che sta francamente diventando un vizio di troppi commentatori su questo blog. L'ultima notizia (lo so, sbalorditiva) che Le do è che molte cose fanno bene, ma il renderle obbligatorie togliendo i diritti alle persone può essere inutile e inopportuno, o anche veicolare fini che nulla hanno a che vedere con la loro bontà. De hoc satis, ho già mortificato abbastanza chi mi legge dovendolo spiegare ancora.

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MG 04 ottobre, 2019 11:01

Gentile @John Connor,

se parliamo del temibile morbillocheèpeggiodellebola, sappiamo che prima dell'introduzione del vaccino in italia (1984) c'erano in media 450.000 casi all'anno (https://www.epicentro.iss.it/morbillo/epidemiologia-italia corretto con fattore 10 come riconosciuto dallo stesso ISS http://old.iss.it/binary/publ/cont/Pag._335_340_Annali_Vol._35_N._2_1999.pdf ) e la mortalità era statisticamente insignificante, in assenza di vaccini: 0,0 su mille nati vivi nel 1981 (https://www.unicef.it/Allegati/Rapporto UNICEF_ISTAT low-res.pdf tabella 1, pag. 8).

Dato che ci siamo, per la pertosse 0,0 morti su mille nati vivi è stato raggiunto già nel 1971 (ibid.).

Poi vedo che parla di epatite b, evidentemente ignorando autorevoli review pubblicamente disponibili:

AUTHORS' CONCLUSIONS:

In people not previously exposed to hepatitis B, vaccination has unclear effect on the risk of developing infection, as compared to no vaccination. The risk of lacking protective antibody levels as well as serious and non-serious adverse events appear comparable among recipients and non-recipients of hepatitis B vaccine.

( https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18677780 )

Che poi si parla di un numero di casi praticamente nullo in fascia 0-14 ( http://old.iss.it/binary/seie2/cont/Tassi_Epatite_B_2016.pdf ).

Infine, anche se fosse vero che i danni di un dato vaccino siano minori di quelli della malattia che dovrebbe/potrebbe prevenire (anche ignorando che è possibilissimo ammalarsi da vaccinati, come non ammalarsi da non vaccinati), l'obbligo non ha comunque alcun senso e non è etico:

The ethical dilemma – the trolley problem

This commentary does not attempt to examine if these excess deaths after vaccination (presumed to be caused by the vaccine) can be offset by the lives saved through disease prevention owing to the vaccine. In her classical thought experiment, called the “Trolley dilemma”, Philippa Foot asks if it is ethical to redirect a runaway trolley from a track on which it would kill five persons to another track where only one would die (11). In a variation of the trolley dilemma, the single person on the alternative track is the child of the person who can switch the tracks. Judith Thomson assumes that five lives can be saved with organ transplants from one healthy donor, and asks if it would be ethical to surreptitiously kill one person to save the other five (12). Ethicists argue that the end cannot justify the means. If one glosses over the deaths after vaccination, one can prevent/delay the evaluation of the vaccine’s safety profile and this has the potential to result in more, unnecessary deaths, which is difficult to justify ethically. (https://www.researchgate.net/publication/319707034_Infanrix_hexa_and_sudden_death_a_review_of_the_periodic_safety_update_reports_submitted_to_the_European_Medicines_Agency)

In altre parole, se accettiamo che è giusto sacrificare qualcuno a favore di altri contro la sua volontà, perché non estraiamo a sorte un soggetto sano da sacrificare tutte le volte che servono organi da trapiantare?

Ciaone.

P.S.: colgo l'occasione per salutare Il Pedante, keep up the good work!

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angela 06 ottobre, 2019 18:15

Gentile @John Connor,

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Riccardo 03 ottobre, 2019 21:11

Bel lavoro, cifre impressionanti ! La democrazia è un ricordo...

Attenzione che nelle cifre divise x fasce di etá mancano 7000 bambini, correggete !

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Il Pedante 03 ottobre, 2019 23:00

La ringrazio, ho corretto. È uno *pseudo* paper proprio perché non ha peer review.

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