Il Libro

05 novembre, 2017 | 31 commenti

Dopo lunga gestazione editoriale sono felice di annunciare ai lettori l'imminente uscita del libro pedante La crisi narrata. Romanzo dei capitali e crepuscolo della democrazia. Il libro sarà disponibile nelle librerie e negozi online a partire dal 23 novembre.

Ne La crisi narrata sono raccolte le riflessioni dei primi due anni del blog, ampliate, ordinate e riviste lungo il filo conduttore del «romanzo» manipolatore che informa e deforma la comunicazione politica. Un grazie particolare va a Vladimiro Giacchè e Alberto Bagnai che mi hanno spronato a dare forma stampata al lavoro iniziato sul blog. Il prof. Bagnai è inoltre autore di una pregevole prefazione al testo e mi ospiterà a Montesilvano in occasione del convegno annuale di a/simmetrie per la prima presentazione al pubblico dell'opera.

Segue un'anteprima.

Premessa

Questo libro nasce dall’esperienza e dai materiali del blog Il Pedante (http://ilpedante.org). Quando lo inaugurai, nei primi mesi del 2015, avevo pochi lettori e qualche amico con cui un anno prima mi ero divertito a realizzare il sito Facciamo Come (http://facciamocome.org), un generatore di «supercazzole esterofile». Il generatore faceva il verso ai tanti italiani che sui giornali, sui social network e dai tavolini dei bar disprezzano il loro Paese e puntano il dito contro i loro connazionali per raccontare la crisi economica che ci affligge. Quel viaggio tragicomico tra i luoghi comuni di un’opinione pubblica che addossa a se stessa e al prossimo le responsabilità dei propri mali mi portò presto a interrogarmi sull’ingranaggio dialettico in cui si fonda il fenomeno, e a ipotizzarne gli obiettivi. Quello del «facciamo come» si rivelò un punto di partenza senz’altro fertile, per il contributo che la retorica antinazionale apporta a quell’ingranaggio e a quegli obiettivi.

Gli spunti non mancavano. Tante persone più preparate di me, in Italia e all’estero, avevano già condiviso analisi e pubblicato articoli e libri. I social network ospitavano dibattiti tra individui della più varia estrazione professionale, culturale e politica. I temi macroeconomici e finanziari dominavano, come è nello spirito dei tempi, sicché era necessario coglierne i fondamentali per riconoscervi un mascheramento che rimandava a strati antropologici più profondi. Lo stesso fronte dei tecnici si divideva tra chi esauriva la lettura degli eventi nel criterio economico e chi vedeva in quel criterio il pretesto contingente e distorto di lotte più antiche. Da quei temi occorreva risalire ai conflitti già tante volte illustrati dalla storia e dai filosofi: la lotta tra le classi, la prevalenza del forte sul debole, la dialettica di capitale e lavoro, l’aspirazione dei popoli all’autodeterminazione e alla libertà dal bisogno, la corsa all’accumulazione delle ricchezze, la guerra come ultimo sbocco per far ripartire la giostra. Ma più di tutto mi interessava cogliere le verbalizzazioni, i miti e le maschere retoriche che nel discorso pubblico trasfiguravano quei conflitti facendoli apparire come incidenti di un programma politico e civile altrimenti votato al successo. Mi interessava la retorica del consenso e dei dominatori, fossero essi una classe sociale o un’idea, un manipolo di burattinai o il bisogno di prevalere che seduce tutti per annichilire tutti. Mi interessavano, in particolare, i modi in cui quei messaggi si facevano cari alle loro vittime e le chiamavano a collaborare alla loro miseria, indirizzandone le difese e la rabbia contro se stesse. In un’epoca illusa della propria laicità, quella retorica non si esprimeva più utilizzando le categorie del Cielo ma arruolava la scienza e la tecnica, la cui prostituzione si rivelava subito dopo nella persistenza verbale del peccato e della vergogna, del sacrificio e dell’espiazione. Il blog nasceva da lì: dall’esigenza di «raccontare il racconto» con cui la ricchezza reclama un primato etico e giuridico (plutocrazia) presentandolo come una necessità (tecnocrazia) e confezionando una visione della realtà conforme allo scopo (il romanzo).

Nel libro si è fatto ampio uso degli articoli già pubblicati sul blog, sicché il lettore potrebbe lamentare una certa difformità stilistica e di tono. Altri materiali sono inediti e in alcuni casi assolvono alla funzione di dare una direzione ai diversi temi affrontati e di ricondurne la varietà a trabocchetti dialettici ricorrenti. Pur con un filo conduttore che si propone di legare il tutto, il testo non è stato pensato per essere letto da capo a fine. Quasi tutti i capitoli sono autonomi e si prestano alla consultazione singola, secondo gli interessi del lettore.

Alla varietà dei temi corrisponde anche una varietà di giudizi e di interpretazioni di cui rivendico la titolarità e che non chiedo ai lettori di condividere in tutto. Sarebbe anzi grave se ciò avvenisse. Lo scopo di queste riflessioni non è quello di disseminare un pensiero politico ma di promuovere il rifiuto della comunicazione identitaria e preincartata, quella dove si aderisce a un messaggio per godersi il tepore del gregge senza chiedersi chi sia il pastore.

Le prime persone che desidero ringraziare sono i lettori del blog, il cui numero crescente si è accompagnato nel tempo a una qualità culturale più che crescente. Grazie ai loro commenti ho imparato, studiato, affrontato nuovi argomenti e in più di un caso mi sono corretto. Tra questi ringrazio distintamente il professor Alberto Bagnai e Vladimiro Giacché, due maestri a cui devo non solo buona parte degli strumenti culturali utilizzati nei testi qui prodotti, ma anche la diffusione dei miei articoli e l’idea stessa di pubblicare un libro, che senza di loro non avrebbe visto la luce. Ringrazio il professor Vito Plantamura e l’avvocato Valerio Donato, assidui e preziosi commentatori del blog, e l’avvocato Michele Beretta, che hanno pazientemente riletto le bozze, risolto i miei dubbi e dispensato utili consigli. Ringrazio infine chi mi ha sostenuto con affetto nella lunga gestazione e redazione di queste pagine.

Le dedico a loro.


Lascia un commento

Invia

Giovanni Calia 13 novembre, 2017 15:24

Salve!

Ma proprio il giorno 23 deve uscire? Qualche giorno prima no!? Vivo in Brasile e me lo sarei fatto portare da amici che verranno il giorno 20.

Pazienza! È previsto anche in formato elettronico?

Abraços!

Rispondi

Il Pedante 13 novembre, 2017 15:51

Buondì. Non so se il termine sia perentorio. In ogni caso sì, ci sarà anche la versione elettronica.

Rispondi

CarloB 11 novembre, 2017 11:13

Devo averne una copia!

Rispondi

Glottologia 10 novembre, 2017 22:24

Buonasera,

come se ne possono acquistare delle copie?

Grazie.

Rispondi

The Max 10 novembre, 2017 18:30

Per Natale mi sa che qualche mio conoscente lo riceverà in regalo.

Rispondi

roberto buffagni 09 novembre, 2017 11:28

Complimenti e in bocca al lupo.

Rispondi

Ea 08 novembre, 2017 21:11

Il blog più interessante della rete diventa un libro! ottima notizia, nel mio piccolo cercherò di divulgare

Rispondi

chinacat 08 novembre, 2017 18:47

Non vedo l'ora di leggerlo. Purtroppo rimango pessimista sugli esiti.

"Saremo sempre servi degli stranieri, finché crederemo che essi siano i nostri maestri."

(Vincenzo Cuoco, Saggio storico sulla rivoluzione di Napoli del 1799, pubblicato nel 1801)

Chinacat

Rispondi

Remo 08 novembre, 2017 13:58

Finalmente! Non vedo l'ora di leggerlo.

Spero che vorrà presentarlo, oltre che al Goofy, a Reggio Emilia, sede della casa editrice Imprimatur.

Mille auguri!

Remo Checola

Rispondi

MakeMyDay 08 novembre, 2017 09:35

Rinnovo Le mie più vive congratulazioni e un sincero grazie. Sarà come detto preso di

Rispondi

Francesco 07 novembre, 2017 23:19

Interessante

dove e come si compra?

Rispondi

Claudio Carretta 07 novembre, 2017 21:26

Salve! È la prima volta che commento ma La seguo dagli albori. La ringrazio per il blog, per il libro e avrei una domanda: il libro sarà in vendita al #goofy6? Ci vedremo lì comunque, grazie ancora.

Rispondi

Bombadillo 07 novembre, 2017 20:06

Evviva!

Per altro, mi risolve il problema dei regali di Natale: libri pedanti per tutti.

Consiglialtissimo.

Tom

Rispondi

Adriano 07 novembre, 2017 17:39

I tempi non sono propizi, ma le auguro ogni successo.

Rispondi

Nat 07 novembre, 2017 16:21

Bravissimo, Pedante. Lo compro subito. E naturalmente lo porto al Goofy6, dove vorrai apporre - spero - la tua dedica autografa.

Rispondi

Francesco Dore 07 novembre, 2017 16:07

Grande idea, grazie.

Non vedo l'ora di leggerlo.

Francesco Dore

Rispondi

LuciaS 07 novembre, 2017 15:53

Se verremo al #Gooofy sapremo chi è? Wahoooo

Rispondi

rossana 07 novembre, 2017 14:15

Mi vado convincendo che sia tempo di iniziare a salvare e mettere al sicuro i libri cartacei, gli unici che non possono essere modificati nel tempo e a una rilettura sempre più spesso mi rivelano ragionamenti e pensieri che alla prima lettura, anni prima, non avevo còlto nel loro pieno valore.

Per questo sarò felice di poter salvare una copia cartacea anche ide pensieri da lei raccolti in questo blog.

Saranno utili quando in futuro si avrà bisogno di meglio comprendere o ricordare cosa, perché, come, chi, quando...

Rispondi

Gianni 07 novembre, 2017 14:01

Grazie, e un augurio di una grande tiratura!

Rispondi

Nina 07 novembre, 2017 13:55

Oh, finalmente! Non me lo perdo di certo.

Rispondi

LazienkiKrolewskie 07 novembre, 2017 13:22

Fantastico,

Non per fare il "purciaro"...Ma i contenuti tutti inediti rispetto al blog?

Rispondi

Il Pedante 07 novembre, 2017 14:34

No. Ho anche ripreso e ampliato alcuni articoli.

Rispondi

lorenzo 07 novembre, 2017 11:22

Molto bene! Ottimo come strenna natalizia, ne prenoto subito 5 copie. Grazie!

Rispondi

Sandro 07 novembre, 2017 10:17

I miei più sinceri auguri, un atto di pedanteria dovuto, per tutti coloro vivono ancora all'interno della ruota.

Con stima

Sandro

Rispondi

Fabrice 07 novembre, 2017 09:03

Assolutamente da comprare, è entrato di prepotenza nella mia "Must Reading List"!!

Domanda di curiosità:

da quante pagine e da quanti capitoli è composto?

I miei più sinceri auguri per il successo di questo libro e cordiali saluti.

Fabrice

Rispondi

Mario 07 novembre, 2017 08:59

Sono assai contento; non vedo l'ora di leggerlo. Ho letto più volte i post del blog e li ho sempre trovati di una grande qualità.

Metterò La crisi narrata vicino al Tramonto dell'euro, Anschluss, La fabbrica del falso ecc.

Rispondi

Andrea D'Agosto 07 novembre, 2017 08:59

Ottimo e abbondante! La consapevolezza e la conoscenza sono le stelle polari del Cittadino. Questa è la punta dell'iceberg, sotto c'è tanta gente con la testa ancora sotto acqua, stanno per emergere.

Rispondi

Gianni 07 novembre, 2017 08:48

Carissimo,

dopo averle stretto la mano a Pescara un paio di anni fa sarà un piacere ascoltarla, come lo è da tempo leggerla.

Comprerò certamente il libro.

In bocca al lupo!

Rispondi

Enrico Pesce 07 novembre, 2017 07:39

Lo aggiungerò con passione alla mia libreria. La tua lucidità in questi tempi bui è stata spesso un faro. Grazie.

Rispondi

Davide 07 novembre, 2017 05:37

Complimenti! Il libro sarà disponibile anche in formato elettronico per noi residenti all'estero?

Rispondi

Alessandro Del Prete 07 novembre, 2017 02:33

Un sincero in bocca al lupo, spero lo leggeranno in tanti. Mio figlio sarà uno dei primi, sono sicuro apprezzerà. Non gli avevo ancora parlato del suo blog perché volevo padroneggiasse prima alcuni fondamentali (ha 16 anni), ma credo dopo 2 anni di "lezioncine paterne" e letture varie, sia pronto per il livello successivo, quello "pedante".

Con stima e affetto,

Alessandro

Rispondi