La norma invisibile

16 giugno, 2020 | 69 comments

Nel merito della proclamata epidemia di questi mesi sono state spese parole autorevoli ma finora poco o per nulla definitive, sempre atteso che possa darsi un «definitivo» nelle cose della scienza. In quanto al metodo è stato invece più facile identificarvi l'ultima metamorfosi di una crisi ininterrotta che da almeno vent'anni reclama deroghe ai precedenti etici e giuridici per risolvere emergenze ogni volta inaffrontabili con gli strumenti del prima. Se tentassimo una tassonomia delle eccezioni condensatesi in questo breve periodo, quella attuale ricadrebbe nella fattispecie dell'attacco terroristico. Non tanto per il terrore che integra già la fenomenologia dell'emergenza, quanto più per i prodotti propri del collegato momento riformante: instillare la paura del prossimo come latore di rischi invisibili e mortali → rinforzare i dispositivi di sorveglianza → limitare le libertà che attengono alla sfera fisica.

Le misure straordinarie di volta in volta adottate nell'evo della crisi perpetua lasciano sempre un sedimento irreversibile nella legge e nella percezione di ciò che è ordinario. E in questo loro spingere ogni volta più in alto la piattaforma su cui si innesteranno le eccezioni successive, in questo qualificarsi non già degli eventi, ma delle reazioni agli eventi come incrementalmente «senza eguali», anche nella loro versione sinora ultima non sfuggono alla regola di ogni ultima versione, di superare cioè le applicazioni pregresse in ogni dimensione possibile.

Il primo prodotto in elenco si specchia oggi, direi in maniera radicale, nel dispositivo del «distanziamento sociale» che fa della negazione della prossimità e del suo comandamento (Mt 22,39) una norma generale. L'aumento della sorveglianza (secondo prodotto) si è tradotto in un dispiegamento di forze pubbliche per la prima volta indirizzato a sanzionare i movimenti quotidiani ovunque e di tutti. Entrambi i prodotti convergono strumentalmente sul terzo, più ampio e in fieri, della segregazione e del controllo dei cittadini nello spazio fisico.

L'assuefazione ai miti della dematerializzazione digitale ed economicistica, di una realtà cioè sempre riproducibile senza vincoli di spazio e di velocità nel numero elettronico (digit, cfr. fr. numérique) e monetario ha affievolito nei contemporanei la consapevolezza del primato corporeo sulle produzioni ideali. Le parole che oggi esprimono la sede dei pensieri e delle emozioni — spīrĭtŭs, ănĭma (gr. ἄνεμος), psiche (gr. ψυχή) — indicavano tutte in origine il medium fisiologico della respirazione. La moderna radice pneu- era invece per gli antichi il πνεύμα: anima, soffio vitale, Spirito Santo (ebr. רוח, soffio). È rilevante osservare come le emergenze dell'ultima stagione si siano particolarmente accanite su questo crocevia metafisico, criminalizzando prima lo scarto gassoso del movimento respiratorio (CO2) e poi ribaltando lo spiraculum vitae divino (Gen 2,7) in un soffio mortifero da incarcerare e nascondere dietro a una maschera, come un affronto osceno alla vita. Nelle proteste che scuotono oggi le piazze la sua negazione è diventata uno slogan da recitare in ginocchio: «I can't breathe».

Quando il corpo muore ed esala l'ultimo respiro, l'anima fugge e «si rende» al cielo, cessa di esistere nell'immanenza e trascende, senza però sciogliere la dialettica che la rende viva e possibile nelle membra. La storia cristiana della salvezza culmina con il farsi carne della stessa divinità e la resurrezione del suo corpo che si dona nella memoria eucaristica, preconizzando la «resurrezione della carne» del Symbolum. Spiega Tertulliano nel De resurrectionis mortuorum:

La carne è il cardine della salvezza. Infatti se l'anima diventa tutta di Dio è la carne che glielo rende possibile. La carne viene battezzata, perché l'anima venga mondata; la carne viene unta, perché l'anima sia consacrata; la carne viene segnata della croce, perché l'anima ne sia difesa; la carne viene coperta dall'imposizione delle mani, perché l'anima sia illuminata dallo Spirito; la carne si nutre del corpo e del sangue di Cristo, perché l'anima si sazi di Dio. Non saranno separate perciò nella ricompensa, dato che son state unite nelle opere.

Le rappresentazioni astratte vivono e muoiono nello spazio fisico degli organismi che le producono e le trasmettono agli altri organismi. Procedono dalle percezioni degli organi sensori e tradiscono di continuo la loro ascendenza strutturandosi secondo le metafore del mondo fisico (Lakoff, Johnson). Sicché gli apparecchi elettronici e le reti, al pari delle concettualizzazioni filosofiche, politiche ed economiche — in primis il denaro — non scalfiscono i vincoli fisici della realtà né quelli della percezione, che sul lato ricevente dell'imbuto cognitivo rimane la stessa di cento o cinquantamila anni fa. Non creano nuove antropologie ma sono alla meglio pròtesi, in certi casi utili, in altri d'impiccio, o invalidanti.

Umanità e corpo si pongono dunque in un rapporto di identità ontologica per così dire primaria, che si allarga secondariamente alle restanti realtà nella misura in cui si manifestano agli uomini attraverso i sensi. È perciò necessario che i dispositivi di governo dell'essere umano, come singolo o in comunità, tendano in ultima istanza a governarne la corporeità. O, per dirla al contrario, che le garanzie della persona in corpore precedano ogni altra garanzia per l'ovvia ragione che non può darsi un diritto immateriale senza la materialità di un titolare e le condizioni materiali affinché possa essere goduto. Ovunque nel mondo le leggi più importanti si impongono con i deterrenti del confinamento fisico o anche della soppressione fisica del reo. L'«habeas corpus» della Magna Charta Libertatum (1215), uno dei cardini delle civiltà costituzionali moderne, garantisce l'integrità fisica dell'imputato e la legalità della sua carcerazione: non un valore, un ideale o un progetto, ma il suo corpo.

La tendenza dei moderni all'astrazione e allo sprezzo già gnostico della materia è paradossalmente antispirituale perché li trascina nel vicolo cieco delle loro fantasie, di ciò che è morto e quindi non ha spiritus, non respira. La tendenza a farsi guidare dagli -ismi, dai sistemi di pensiero, dalle etichette, dagli idoli buoni o cattivi, dai «veri» significati delle parole e della storia, dai modelli scientifici, dall'economia, dal valore di scambio applicato all'uso e alla misura del creato, dai simboli che diventano cosa e delle tessere che diventano tutto, questa tendenza può anche spiegare l'avvento odierno di un potere che va diretto alla radice fisica dei suoi soggetti senza quasi incontrare resistenze. Che usa i corpi, li scruta e li denuncia per ghermirli ed estendervi il suo dominio oltrepassando le stazioni intermedie della sussistenza economica, del patrimonio e della qualità della vita, per puntare alla vita tout court.

***

Torniamo alle cronache. Alla fine di marzo ha suscitato polemiche il passaggio di un'intervista rilasciata dal direttore esecutivo del Programma emergenze sanitarie dell'OMS dove si suggeriva la necessità di «andare a guardare nelle famiglie per trovare le persone che possono essere malate, rimuoverle e isolarle in un maniera sicura e dignitosa» (corsivo mio). Trascorso un mese da quelle dichiarazioni, il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti annunciava di avere sottoposto al ministro della Salute il problema della scarsa adesione dei «positivi ai quali chiediamo di uscire dalla propria famiglia» per trascorrere la quarantena in una struttura di ricovero e, quindi, di valutare l'introduzione di uno strumento normativo che li obbligasse a farlo. Pochi giorni più tardi anche il presidente della Toscana Enrico Rossi avrebbe auspicato «un intervento del governo» per superare il rischio di incostituzionalità di un'ordinanza «che stabilisca un quasi-obbligo [?] di isolamento in albergo sanitario» per i contagiati lievi o asintomatici. Ancora, una settimana dopo il conduttore di una nota trasmissione televisiva chiedeva a Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) se intendesse assumere «tracciatori che vadano a vedere i contatti dei positivi e [se avesse] dei luoghi dove tenere in quarantena contagiati». Risposta: «noi andiamo a scovarli casa per casa… abbiamo più di 70 unità mobili specializzate che girano in tutta la regione, provincia per provincia, per andare a cercare chi magari, in quella condizione abitativa, non è in grado di tutelare i propri familiari o i conviventi». Casa per casa.

Nel frattempo a Roma si raddoppiavano i «detective del virus» con il compito di rintracciare i sospetti positivi e i loro contatti, anche con sopralluoghi nelle case e interrogatori senza testimoni («la prima regola che dico ai miei collaboratori»), per metterli in quarantena in attesa della diagnosi. Non sorprendentemente, cresceva e continua a crescere in Italia il numero di coloro che si rifiutano di sottoporsi ai test per non finire nel limbo di una detenzione senza garanzie. Lo stesso copione si ripeteva all'estero. In Inghilterra, ad esempio, «alle persone venute a contatto [con un positivo] verrà... imposta una quarantena di due settimane, anche se non hanno sintomi e anche se si è già contratto e superato il Coronavirus» (corsivo mio), con una semplice telefonata delle autorità e anche su segnalazione anonima.

È naturale l'inquietudine di una popolazione che in queste dinamiche ritrova intero il repertorio proprio della giustizia penale: dai sospetti alle indagini, dagli interrogatori all'arresto, fino alla detenzione in carcere o ai domiciliari. Senza però capire quale sia il reato e chi il giudice, né come si possano quindi applicare le garanzie dell'habeas corpus. Per interpretare questo salto di dominio non basta riconoscervi il risultato di un'applicazione particolarmente severa della quarantena sanitaria ma occorre chiedersi il perché di quell'estensione e se, nel suo produrre i frutti tipici di un metodo di governo delle persone più che delle malattie, non stia sconfinando in ambiti molto più cardinali e profondi di quello sanitario.

Nella «medicina penale» si è tutti colpevoli fino a prova contraria, e anche al di là di ogni di prova contraria. Sul nodo così centrale ma scientificamente controverso dei portatori sani si è eretto il postulato di un'umanità naturaliter malata e perciò sempre candidabile al sospetto, alla repressione e alla custodia cautelare. Giacché il pericolo si annida negli uomini in quanto uomini, allora solo un intervento extraumano, che provenga cioè da processi estranei ai loro corpi condannati, lo può disinnescare. La vaccinazione invocata, per quanto ugualmente controversa nella realtà scientifica, diventa nella proiezione simbolica l'unica liberazione possibile, la «soluzione definitiva» (così il nostro ministro della Salute), «il sacramento medico corrispondente al battesimo» (Samuel Butler) da somministrare preferibilmente alla nascita per aggiustare la creazione e mondare il vizio originale dell'essere fatti di carne, cioè uomini. È così ribaltato il riferimento biblico in cui il corpo ad similitudinem Dei factum diventa per gli abitatori dell'Eden un oggetto di vergogna solo dopo avere commesso la colpa originale. Non perché peccato, ma a causa del peccato (Gen 2,25; 3,7).

Tra i sottoprodotti più tossici di queste applicazioni normative e coattive del movente sanitario preoccupa l'inversione del ruolo dell'arte medica nella società, e quindi il suo destino. Accanto alla concezione storica e naturale di una medicina ricercata dagli uomini per conservarsi e migliorare le proprie condizioni di vita, si fa strada l'idea che i suoi rimedi e le sue nozioni debbano invece essere imposte al popolo recalcitrante. L'inversione implicata non è di tipo tecnico, ma antropologico, perché sottende una visione dell'essere umano distruttiva e autodistruttiva, innaturale e grottesca se non demenziale come può esserlo l'idea che una persona con la febbre alta voglia mettersi in costume da bagno per prendere il sole in spiaggia, e la si debba quindi intercettare con i termoscanner. È una visione che gronda disprezzo dell'essere umano, lo squalifica al rango di una bestia incapace di discernere il proprio bene, pericolosa per sé e per gli altri e perciò sempre bisognosa di un padrone severo che la mortifichi fin nelle pulsioni più elementari, dalla socialità agli affetti, dalla mobilità agli svaghi. Se il dèmos non può sopravvivere senza catene, se non è neanche in grado di prendersi cura della propria singolarità anatomica, allora qualsiasi ipotesi di democrazia è negata alla radice. E se il rapporto medico-paziente si conflittualizza sovrapponendosi al dominio a sé estraneo della coercizione legale, la naturale alleanza terapeutica si spezza e la medicina smette di essere una risorsa desiderabile per diventare una minaccia a cui sottrarsi, come ci si sottrae oggi ai test sierologici. Il risultato di questa perdita di fiducia è un allontanamento progressivo della popolazione dai rimedi della scienza medica almeno nelle sue forme autorizzate e ufficiali, come sta già in parte avvenendo, con conseguenze sulla salute incalcolabilmente più gravi di quelle che si dice di voler scongiurare.

***

Sul piano politico giova riferirsi al più ampio concetto di biopotere teorizzato da Michel Foucault, che imprime la sua forza normativa sulle vite dei cittadini facendo leva proprio sui cardini della salute collettiva (médecine sociale) e dei dispositivi di controllo e confinamento dei corpi (Surveiller et punir, 1975). Nei fatti odierni si assiste alla convergenza o quasi-sovrapposizione dei corpi biologici con il corpo sociale affinché la patologizzazione indiscriminata e indefinita dei primi renda normale la prassi di immobilizzare il secondo e di sottoporlo allo scrutinio perpetuo del panopticon. L'emergenza non è più emergenza: diventa omeostasi e le libertà sono deroghe da rilasciare per grazia («noi autorizziamo»). Utilizzando i termini di una famosa dialettica husserliana, i Leiber dei cittadini, le loro identità fisiche e intellettuali (Eigenheiten) e le loro esperienze del mondo si comprimono e tendono ad annullarsi in un sottostante Körper biologico indistintamente cagionevole e dunque sempre minaccioso per il bene sociale.

In appendice alle riflessioni del filosofo francese, Nikolas Rose ha osservato come la «molecolarizzazione» della vita (The Politics of Life Itself, 2007) abbia spostato nel nostro secolo l'oggetto della governamentalità biopolitica nelle cellule e negli atomi dei corpi e, così facendo, li abbia insieme trascesi per la trasmissibilità propria dei microorganismi e dei corredi genetici. Lo ha reso cioè invisibile, o ancora meglio lo ha astratto in un sistema di modelli descrittivi e previsionali. Nel nostro caso è ancora una volta la «positività asintomatica» il punto scientifico-retorico che sottrae del tutto la norma dal controllo e dalla verifica dei soggetti. Diversamente dalle altre condizioni socialmente escludenti — povertà, devianza, crimine, appartenenza a etnie discriminate, malattie conclamate ecc. — quella che giustifica oggi la repressione generale può marchiare i suoi soggetti senza lasciare alcun marchio. Può manifestarsi nella chimica ma non nella clinica, sul display del termociclatore ma non nell'esperienza dei corpi, nel sotto-mondo molecolare ma non in quello dei sensi, nascondersi e andare «in sonno» da una stagione all'altra come le cellule dei terroristi. La sede del suo pieno rivelarsi non possono quindi essere le corsie ospedaliere ma piuttosto il numero dei bollettini, delle previsioni e delle simulazioni. Liberato dai requisiti della percezione sensibile si diffonde più duttile nei grandi dati e nella loro selezione e rappresentazione che, come tutte le sintesi statistiche, non sono né neutre né accessibili al riscontro della massa.

Chiunque può avere commesso il reato virale senza saperlo e soprattutto senza poterlo sapere, se non al costo di avvilupparsi nelle spire di una «giustizia» sanitaria kafkiana che centralizza e centellina gli strumenti diagnostici, li rende inaccessibili ai cittadini privati, li concede o li nega senza razionalità apparente, ne ritarda l'esecuzione, non scioglie i dubbi sulla loro affidabilità, autorizza al commercio test di cui poi non riconosce la validità, crea insomma una cortina fumogena attorno alle prove con cui incarcera gli imputati senza processo, né difesa, né appello. E chiunque può commettere quel reato inavvertitamente, in qualsiasi momento e in modi altrettanto incerti perché annunciati, ritrattati, aggiornati e smentiti di continuo dalla comunità degli esperti, quasi su ogni tema: dalla sopravvivenza del virus extra corpore alle distanze raccomandate, dalla contagiosità di chi non ha sintomi all'utilità dei dispositivi di protezione, dall'effettivo sussistere del pericolo alle probabilità del suo ritorno. Il reato invisibile sottende la norma invisibile per proteggersi da un nemico invisibile che, se non è materialmente accessibile ai sensi, va nel novero delle rappresentazioni spirituali (qui anche nell'etimo, trasmettendosi con lo spiritus). È un tentatore scaltro che inganna le coscienze e le perverte con la promessa di piaceri effimeri — la «movida», una stretta di mano, un amplesso, una grigliata tra amici — e va perciò ricacciato negli inferi con l'arsenale ascetico dell'astinenza, della clausura, della rinuncia agli averi, del rispetto delle liturgie (distanziamento, abluzioni, paramenti igienici), del disciplinamento di sé e degli altri.

Che un sistema del genere crei le condizioni dell'arbitrio non è né un'illazione né una previsione di chi scrive, ma risulta dai fatti. Tra le maglie larghe delle sue contraddizioni può starci il divieto di correre e di celebrare un funerale ma non quello di assembrarsi per commemorare la Liberazione. Si può vietare la distribuzione del pane azzimo in chiesa ma non di quello arabo al banco del supermercato (cfr. Mt 4,4). Si possono riaprire le discoteche ma non le università, distribuire tamponi ai VIP ma non ai medici, puntare il dito contro i contanti (che non contaminano), mettere in gabbia i bambini (che non si ammalano), gabellare un vaccino contro l'influenza per diagnosi differenziale. Nell'incertezza galoppano le inclinazioni ideologiche e l'agenda cara a chi tiene le briglie, con il vantaggio aggiunto di segregare tutto ciò che vi si oppone.


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Bombadillo 09 luglio, 2020 20:42

Carissimi,

vi segnalo una notizia che ha avuto su di me un effetto terribile: Emiliano candida Lopalco, cioè il suo esperto per l'emergenza Covid19 che, se non ricordo male -cosa pure possibile, tra le mille notizie che si sono succedute in questa crisi- già da aprile ha fatto comperare alla mia regione il vaccino antinfluenzale per la diagnosi covid19.

Praticamente, se vince Emiliano, mi pare molto probabile che mi ritroverò Lopalco assessore alla sanità e, conseguentemente, l'obbligo di vaccinazione antinfluenzale, con il pretesto di agevolare la diagnosi covid19.

Per la seconda volta nella vita, cioè, dopo la riforma costituzionale di Renzi, questa sinistra vuole costringermi ad andare a votare, pur di votarle contro. Solo che in questo caso la faccenda si complica, perché non è che puoi votare solo contro, devi votare qualcun altro.

Però io non capisco come la gente possa non capire che non ha senso il vaccino antinfluenzale per agevolare la diagnosi covid19, manco il vaccino antinfluenzale avesse efficacia al 100%, e si potesse concludere che uno che ha fatto il vaccino, e tuttavia presenta coi sintomi influenzali, ha sicuramente il covid19, e non l'influenza o, magari, qualcosa di analogo.

Tutto questo, poi, per un virus che ormai produce quasi esclusivamente positivi non sintomatici, cioè sani -cos'è una questione di principio, per cui non si vuole che uno sia positivo, anche se ciò non comporta alcuna conseguenza sfavorevole?- e pure in quantità affatto modeste.

La notizia mi ha fatto davvero arrabbiare.

Si può fare una campagna elettorale solo contro?

Tom

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disperato 09 luglio, 2020 23:13

Gentile @Bombadillo, ma ha visto la festa a casa di Bruno Vespa, con Emiliano e Zaia che si abbracciano e baciano, dove tutti sono appiccicati e tranquilli e l'unico con la mascherina è il cameriere? Evidentemente sanno benissimo che non c'è nessun virus mortale, ma minacciano la deportazione coatta per gli asintomatici.

Destra e sinistra pari sono, e noi per loro siamo solo carne da macello.

L'obbligo di vaccinazione, la deportazione e la morte ci saranno comunque se il popolo non si ribella.

Io voterò Carlo Negri, che è l'unico candidato a dire le cose come stanno.

Quanto agli italiani, se non si ribellano ora meritano la schiavitù e la deportazione, e avranno la schiavitù e la deportazione.

Segnalo https://www.byoblu.com/2020/07/09/covid-1984-la-morte-della-liberta-leonardo-facco/

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Richi Mazze 10 luglio, 2020 05:27

Gentile @Bombadillo, voglio sperare che votare contro serva, come serve eliminare pezzi di marmo per lasciare solo la statua che ci interessa. In altri termini, credo che votare il partito che più si avvicina alle tue istanze o, in casi estremi, votare in modo da recare il maggior danno possibile al partito più "pericoloso" per te, possa aiutare a spostare il baricentro dello spazio politico. Soprattutto, mi piace pensare, in una situazione come quella attuale dove l'offerta politica è totalmente dissociata dalla realtà dei bisogni e delle problematiche reali. Un esempio un po' generale: è obiettivamente surreale, dopo vent'anni abbondanti di una €archia che, fedele al suo valore principale di stabilità dei prezzi, ci impone un tasso di disoccupazione a due cifre, che il dibattito pubblico verta su MES, debito pubblico e ponte Morandi e non sulla giusta combinazione tra svalutare la moneta, mettere dazi, aumentare la spesa pubblica e nazionalizzare le imprese per salvaguardare il lavoro in Italia (l'argomento è un po' fuori tema in questo articolo e blog, però ci siamo capiti).

Ribadisco: +voglio+ credere che condividendo informazioni non inquinate e votando contro si possa ottenere qualcosa. Anche perché la fine naturale del processo degenerativo in cui siamo immersi è, purtroppo, molto violenta.

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disperato 07 luglio, 2020 14:23

Segnalo alcuni video di Carlo Negri per comprendere a quali livelli di nefandezza è arrivata la nostra classe politica, che sa che non c'è alcun virus mortale e non finge nemmeno di crederci https://www.youtube.com/watch?v=U8tvWsAaEWQ

https://www.youtube.com/watch?v=jq4fIIaK464

https://www.youtube.com/watch?v=TmWiCJebEpE

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Aristide 06 luglio, 2020 17:22

Quanto è coglione quell'uomo.

Lo hanno usato come apripista.

Grazie anche all'endorsement del Capo.

Vabbè, buon proseguimento.

(gennaio 2021)

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Utente di Twitter 06 luglio, 2020 14:29

Buongiorno Il Pedante, può accertarmi nel suo account twitter?

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disperato 06 luglio, 2020 08:58

Ogni volta che leggo Ilsole24ore provo un senso di fastidio, è sempre stato così, ma negli ultimi mesi il fastidio si è trasformato in odio per il sistema e disprezzo per i giornalisti.

Nel giornale di ieri (domenica 6 luglio) ho letto l'articolo di Minenna "Il nuovo fronte delle valute digitali" che si conclude così: "Per l'arrivo di una valuta digitale europea non è più questione di se ma di quando. Se l'esperimento cinese dovesse avere successo, potrebbe essere molto prima del previsto.".

Ebbene, la moneta digitale è schiavitù, solo un popolo totalmente rincoglionito e decerebrato può accettarla. Se gli italiani non vogliono perdere ogni diritto e diventare degli animali da reddito al servizio degli "illuminati banchieri" devono opporsi, altrimenti sarà molto meglio morire che vivere in queste condizioni.

Staremo a vedere, se alle prossime elezioni questa classe politica che mai si è opposta (e anzi ha favorito) a tutte le leggi a favore dei banchieri (quella del denaro digitale e l'abolizione del contante è solo l'ultima tappa, ma abbiamo avuto la fusione delle banche d'affari con le commerciali, il bail-in, "l'indipendenza" delle banche centrali, l'obbligo di firma grafometrica per cui non sai mai cosa stai firmando per non parlare del rischio clonazione, limiti di spesa e perfino di prelievo del proprio denaro...) non sarà spazzata via l'Italia merita e avrà la distruzione.

Non è solo un problema di vaccini e mascherina, che pure vanno resi facoltativi e lasciati agli idioti e non imposti alle persone intelligenti. E di tso obbligatori per gli asintomatici, cioè per chi non ha niente, che i signori che li hanno proposti dovrebbero perdere i diritti politici per palese incapacità di gestire la cosa pubblica ed evidente pericolosità sociale.

Saluti.

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disperato 04 luglio, 2020 13:48

La dittatura sanitaria, la peggiore della storia dell'umanità, ormai è stata instaurata qui in Italia, con l'accordo di sinistra (5stelle e PD) e destra (Meloni, Berlusconi, Lega).

Zaia vuole il TSO per i positivi, cioè per chi non ha un cazzo di niente ma il tampone (che non serve a scopo diagnostico, come aveva già spiegato il premio nobel Kary Mullis inventore della PCR) dice che sono infetti (e il tampone ha l'80% di falsi positivi).

I governatori del PD (Zingaretti) e della Lega (Fontana) vogliono obbligare tutti alla vaccinazione.

I politici si sono dimostrati tutti uguali, e non è populismo ma tragica constatazione della realtà (certo mi si potrebbe obiettare che nella Lega ci sono Bagnai e Borghi, ed è vero, ma sono 2, e tutti gli altri potrebbero tranquillamente essere del PD e nessuno si accorgerebbe della differenza).

Io provo solo schifo e disprezzo nei confronti di questa classe dirigente e anche del popolino che non capisce e scondinzola di fronte a tanta stupidità e sopraffazione, voterò Carlo Negri e il suo partito.

Non mi vaccinerò.

E rifiuterò il cazzo di TSO che significa deportazione in ospedale e lì, nelle mani dei medici macellai, sei morto, perché ti uccidono con trattamenti assurdi e inappropriati come l'intubazione.

Vedremo come finirà. Dipende da quanti italiani sono completamente decerebrati e non hanno capito nulla e quanti hanno capito, e sanno che siamo in mano a banditi di strada che vanno non solo non votati, ma processati e comunque non ascoltati.

Saluti.

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Aristide 05 luglio, 2020 23:58

Gentile @disperato,

l'importante è che siano "rigorosi".

Avrà capito la differenza tra essere rigorosi e un TSO?

Il duo Bed&Breakfast che dice?

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disperato 06 luglio, 2020 21:44

Gentile @Aristide, quello che dice Lei proprio non lo capisco. Ma capisco bene che i politici di sinistra (PD e 5 stelle) e di destra (Lega Berlusconi Meloni) stanno instaurando una dittatura sanitaria, la peggiore dittatura della storia dell'umanità, e si stanno servendo per farlo di una infodemia, cioè dei mezzi di informazione di massa. In quanto al coronavirus è un'influenza che ha ucciso come tutte le influenze tutti gli anni (nel 2015 50000 morti, cioè di più di quest'anno che sono 35000).

E se l'idea che un asintomatico, cioè uno che non ha un cazzo di niente ma che risulta positivo a un tampone inaffidabile, possa essere ricoverato a forza in ospedale e lì ucciso la lascia soddisfatto le auguro di essere ricoverato e curato amorevolmente in modo sbagliato come successo a tanti fino ad oggi, magari intubato.

Saluti.

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Ezechiele 02 luglio, 2020 11:49



Mi faccia capire: i recenti test sierologici (finalmente disponibili, ma facoltativi per la popolazione), e la applicazione immuni sarebbero pericolosi strumenti di biopolitica che il potere cattivo mette in atto per controllare le nostre vite? Ma non le sembra di esagerare? E Lei interpreta davvero l'obbligo temporalmente circoscritto delle mascherine come un ingabbiamento del nostro alito vitale? Ora mi dica in che cosa il suo punto di vista si differenzia, a parte le citazioni in greco, da quello di un Pappalardo? Quindi qualsiasi raduno e qualsiasi affollamento, dagli aperitivi sui Navigli alle folle accalcate di Napoli, dal calcio alle discoteche, sono e saranno sempre espressione delle masse in movimento, per dirla alla Tony Negri, contro il potere oppressivo? Davvero, sono sempre stupido nel leggere opinionisti di destra che si appropriano di forme di pensieri della sinistra radicale, ribaltandone però il senso e la finalità.

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disperato 04 luglio, 2020 17:11

Gentile @Ezechiele, quando Lei o qualcuno della sua famiglia sarà deportato perché l'algoritmo della app immuni dirà che è giusto così, in spregio della Costituzione e di ogni diritto umano (per un virus che, se esiste, ha ucciso come ogni anno uccide l'influenza, e ricordo che nel 2015 ce ne sono stati 50000, cioè di più), oppure sarà vaccinato in modo coatto e subirà gravi effetti collaterali, allora ne riparleremo.

Nella speranza che i medici per incompetenza o malafede nel frattempo non l'abbiano uccisa (perché per giustificare un nuovo lockdown hanno bisogno di un certo numero di morti che non c'è).

Sulla mascherina c'è ben poco da dire se non che è dannosa per la salute ed è il simbolo della sottomissione del popolo, equiparabile alla stella gialla nazista a cui erano obbligati gli ebrei o alla lettera scarlatta per le adultere (con l'aggravante, ripeto, che la mascherina è anche dannosa per la salute visto che provoca ipossia e ipercapnia).

Sono io stupito di quanto la tibu abbia fatto il lavaggio del cervello della popolazione, e di come la gente sia disposta a bersi la qualunque. Certo pensare con la propria testa costa fatica, me ne rendo conto, ma l'alternativa questo giro è farsi uccidere o schiavizzare, per cui forse sarebbe il caso di fare uno sforzo, non crede?

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Faccio Testo 06 luglio, 2020 09:42

Cortese @Ezechiele,

vorrei farLe causa.... mi ha rubato le parole di bocca, anzi di tastiera. ))

Trovo tuttavia doveroso far notare l'impegno dell'autore nella costruzione narrativa con riferimenti a 389 gradi, con una struttura dialettica più articolata di quella degli esponenti di punta della destra sovranista .Diamone atto.

Certo, ad un occhio attento il risultato ricorda, in termini di veridicità, la Venezia di Las Vegas.

Nemmeno le citazioni in greco e latino riescono a far veramente decollare il contenuto, rimandando mestamente alle riflessioni del Carducci,: “Via non fò per vantarmi , ma ora so legger di greco e di latino”, ... “ Ben lo sappiamo, un pover uomo tu se',”

Infine trovo esilarante come gli eventi abbiano superato di slancio lo sdegno dell'autore per il “disprezzo per l'essere umano”....:

“innaturale e grottesca se non demenziale come può esserlo l'idea che una persona con la febbre alta voglia mettersi in costume da bagno per prendere il sole in spiaggia “.

E' esattamente quello che ha fatto il manager di Vicenza. D'accordo, non è andato a prendere il sole in spiaggia, ma si è limitato ad un funerale ed una festa, in totale consapevolezza della propria positività e della temperatura corporea superiore ai 38 ° C.

Temo che il disprezzo per l'essere umano possa trovare fondamento sia nella storia che nell'attualità.

Saluti

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EpifanioG 30 giugno, 2020 15:05

Un film già visto, è stato detto. Ed è così. Certo, con tutte le varianti del caso.

Negli anni Settanta partì una sorta di protocollo di guerra non convenzionale, non so se qualcuno ha sentito parlare dell'Operazione Blue Moon. Sortì i suoi effetti, ma probabilmente non suscitava abbastanza paura.

Poi, chi ha già qualche anno come me, si ricorderà forse il clima che si diffuse in poche settimane quando venne fuori l'AIDS. Da un clima di relativa rilassatezza sul piano sessuale si diffuse un "penitentiàgite" generale (un ministro della Repubblica italiana arrivò a dire pubblicamente "La festa è finita").

Gli altri, i più giovani, ricorderanno l'attentato alle Torri Gemelle del 2001, e lo spauracchio di Osama Bin Laden. Che c'entra Osama? C'entra, visto che risulta essere morto nel dicembre del 2001, a circa tre mesi dall'attentato, peraltro di morte naturale (soffriva da tempo di una grave insufficienza renale). E hanno continuato ad agitarne il "bau bau" per circa dieci anni. Ecco, qualcosa fa pensare che il Covid abbia le caratteristiche di Osama e, insieme, quelle dell'AIDS. Pertanto, continueranno a tormentarci con il Covid il più a lungo possibile. Lo dimostra l'ostilità delle istituzioni sanitarie nei riguardi di qualsiasi terapia realmente funzionante. Perché vogliono imporre il vaccino a tutti, si dice. E' possibile, ma secondo me c'è altro. E' che vogliono che abbiate paura.

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disperato 30 giugno, 2020 19:52

Gentile @EpifanioG, purtroppo è molto peggio, certo vogliono che abbiamo paura, ma ancora di più vogliono vaccinarci e non (solo) per arricchirsi ma per sterminarci. E questo non è complottismo e neppure un segreto. Bill Gates l'ha detto chiaramente davanti a una platea che se i vaccini faranno il loro lavoro la popolazione mondiale invece di crescere nei prossimi anni dovrebbe calare del circa 15%, (che vuol dire circa un miliardo di morti).

Questa è una dittatura sanitaria, ed è la prima volta nella storia dell'umanità che attentano alla salute. Altre dittature ci sono state certo, ma toglievano la libertà, i soldi, magari morivi di fame (pensi ai piani quinquennali staliniani), ma se non eri un dissidente non cercavano apertamente di ucciderti.

Oggi è così.

Quindi purtroppo c'è della novità sotto il Sole, è un incubo peggiore.

Saluti.

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EpifanioG 01 luglio, 2020 10:56

Gentile @disperato, la prima volta che attentano alla salute? Mai sentito parlare di un certo Hitler, e della sua "soluzione finale"? E anche sul fatto che in determinati regimi totalitari se non eri un dissidente non cercavano apertamente di ucciderti, ci sarebbe da discutere. In certi posti, in certi periodi, bastava stare antipatico al tuo vicino di casa per essere arrestato con una denuncia anonima, e da lì tutto poteva succedere. Ho parlato dell'Operazione Blue Moon, con quella hanno falcidiato un'intera generazione di giovani. E l'attentato alle Torri Gemelle, e tutti gli attentati che ne sono seguiti a opera dell'Isis, non è che sono stati dei mortaretti. Quindi, ripeto: le novità ci sono, ma non quelle che pensi tu. E' che i lager nazisti o staliniani per quanto spaventevoli appartengono al passato, l'eroina se non ci sei finito dentro non ti preoccupa, il vaccino di Bill Gates sì, perché pensi che potrebbero propinarlo anche a te (e ci penso anche io, non credere)

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disperato 01 luglio, 2020 16:15

Gentile @EpifanioG, ma scusi quanti morti ha fatto l'operazione blue moon? E lo pseudo attentato alle torri gemelle (che è stata una demolizione controllata, e quindi fatta da terra)? Su Hitler poi non parlo, c'è una verità giuridica e tanto basta. L'Isis è sicuramente funzionale a creare il caos in medio-oriente. L'aids non è nemmeno sicuro che esista, e sicuramente è servito alla narrazione.

Qui, con i vaccini (e probabilmente anche il 5G), vogliono ridurre in modo significativo la popolazione, e non quella nemica ma proprio i civili di ogni nazione. E questo a me pare una situazione unica nella storia dell'umanità.

Ma non ho affermato che Lei abbia detto sciocchezze, condivido i suoi punti di vista, il popolo viene da sempre tenuto in uno stato di paura e rassegnazione, tanto di più quanto più il regime è totalitario, ritengo solo che se guardiamo all'insieme oggi è peggio che in passato. Per una questione di ordini di grandezza.

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EpifanioG 01 luglio, 2020 19:49

Gentile @disperato, è almeno dall'inizio degli anni Settanta che si parla dell'esigenza di ridurre la popolazione mondiale, perché non vi sarebbe la possibilità di dare da mangiare a più di un certo numero di persone. Quanto meno, dal tempo del Club di Roma di Aurelio Peccei. Ne parlano, ma non si direbbe che ci riescano. La popolazione mondiale allora si aggirava attorno ai due miliardi, oggi siamo circa sette miliardi (a proposito di ordini di grandezza...). Nel frattempo, quanti morti ha fatto l'Operazione Blue Moon? Impossibile dirlo con precisione, ma a spanne, almeno qualche milione. Per non parlare di quelli che non sono morti, ma le cui vite sono state irrimediabilmente dall'eroina. Riguardo all'Aids che secondo alcuni non esisterebbe, sarà... intanto moltissime persone ne sono morte, e continuano a morirne, in alcuni paesi. Attenzione a dire che una malattia non esiste: anche il Covid 19, secondo qualcuno non esiste. Però molte persone ne sono morte.

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disperato 02 luglio, 2020 12:28

Gentile @EpifanioG, il fatto che ci siano dei morti non significa necessariamente che siano morti di covid-19. E lo stesso dicasi per l'aids. Chi nega l'esistenza del virus aids o del virus covid non nega i morti ma le cause della morte (tra l'altro io semplicemente riportavo delle idee altrui, personalmente non ho idea se l'aids esista o no e cosi il covid).

In quanto all'idea di ridurre la popolazione, se ne parla da tempo certo, ma ora il progetto degli "illuminati" è arrivato alla fase operativa tramite vaccinazione di massa obbligatoria (e probabilmente anche 5G). E, come ordini di grandezza, si parla di uccidere miliardi di persone.

E siccome sono tra i miliardi di sacrificabili (secondo gli "illuminati", non essendo dei loro) mi preoccupo.

Saluti.

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EpifanioG 02 luglio, 2020 20:14

Gentile @disperato, mi sembra importante aggiungere che tra le vittime dell'operazione Blue Moon ci sono quelle, indirette, falciate dall'Aids (e sono tante). In quanto al resto, evidentemente hai informazioni di cui io non dispongo: che c'è un progetto che viaggia come un treno, che ci sono gli illuminati che sono tutti d'accordo ad attuarlo, e anche che tu ne potresti essere vittima. Che ti devo dire? Staremo a vedere.

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Aristide 27 giugno, 2020 21:20

Gatekeeper.

Consapevoli o inconsapevoli?

Un film già visto.

Acquisizione di consapevolezza è un percorso interiore.

Non può essere delegato.

Il male si annida nei dettagli, mai nelle intenzioni.

Seguite i simboli.

Non allontanarsi dalla via maestra.

Ci siete già passati.

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Bombadillo 26 giugno, 2020 23:15

Carissimi,

nell'attesa che i tecnici carichino il video del convegno più recente, di cui, come vi scrivevo, potrebbe interessarvi la sessione mattutina medica, vi segnalo il link di quello precedente solo penalistico.

Magari, infatti, a qualcuno possono interessare soprattutto le prime due relazioni, ovverosia quelle del prof. Taormina e la mia, anche perché pure relative, sotto punti di vista diversi, al reato di epidemia, mentre le successive, altrettanto interessanti, sono forse più per soli "addetti ai lavori".

Un caro saluto.

Tom

https://www.youtube.com/watch?v=CMUW4aOYoKU

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Sara 27 giugno, 2020 21:03

Gentile @Bombadillo,

Grazie.

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disperato 25 giugno, 2020 18:07

Oggi Vittorio Sgarbi è stato aspramente criticato e sbattuto fuori dal Parlamento per un intervento dove si è permesso di dire la verità sulla magistratura. Ovviamente prima di sbatterlo fuori hanno mistificato le sue dichiarazioni e poi visto che c'erano lo hanno anche accusato di sessismo.

E tutti i parlamentari hanno applaudito, no non Sgarbi ma chi lo ha buttato fuori.

Se il meno peggio in Parlamento è Sgarbi, ed è Sgarbi, è ovvio che il paese è finito.

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Vincenzo Cucinotta 24 giugno, 2020 17:06

Complimenti per il magnifico post, non potrei aggiungere nient'altro.

Intervengo piuttosto per il dibattito, perché vedo che si manifesta un errore, quello di volere ad ogni costo svalutare la pericolosità della COVID-19. Se ci si pone su questo fronte, ci sarà sempre il Vincenzo di turno che citerà certi dati mettendone in ombra altri e si finirà dalla parte opposta per fare un'operazione analoga seppure in verso opposto.

Se invece ammettiamo che come io penso è troppo presto per tirare le fila sui dati quantitativi, ci dobbiamo porre un'unica domanda, quella che conta per una comunità, può questa epidemia mettere in pericolo la sopravvivenza della popolazione italiana, c'era motivo per ritenere che una percentuale significativa di Italiani sarebbero morti, mettendo così in crisi il funzionamento stesso della società? Mettiamo che si diffondesse una misteriosa infezione che colpisse selettivamente e massicciamente la popolazione più giovane, i nostri bambini e ragazzi. In un'evenienza di questo tipo, credo che qualsiasi misura sarebbe stata giustificata, l'alternativa essendo una società incapace in pochi anni di andare avanti essendo costituita da quote rapidamente decrescenti di persone in grado di lavorare.

Nel nostro caso, non v'era nessuna prospettiva di questo tipo, in nessun paese la COVID-19 ha causato un numero di decessi così alto da compromettere il funzionamento della società, percentuali risibili con le quali si deve convivere come facciamo ad esempio con i morti per incidenti stradali senza che nessuno chieda di smettere di usare autoveicoli per gli spostamenti.

Il versante della discussione è quello correttamente proposto dal post, e cioè l'enormità delle misure messe in atto che stravolgono nell'indifferenza generale ogni principio costituzionale, ma non ripeterò le considerazioni già presenti sul post.

Forse questo virus è mediamente pericoloso, rafforziamo perciò i presidi sanitari, affiniamo le terapie in parte già individuate, prepariamoci a dovere contro di essa, ma in ogni caso dobbiamo conviverci, l'idea che qualsiasi misura legislativa sia adottabile per vincere questa malattia è bacata su un piano strettamente logico, visto che nessuno può assicurarci che questo virus non farà come i suoi simili responsabili del raffreddore che periodicamente si ripresentano e ci infettano: vogliamo allora condannarci a un regime di lockdown perpetuo?. E' la difesa dei nostri modi di vita che deve presiedere alle nostre scelte, senza che ciò possa dipendere da una differente stima dei decessi.

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disperato 25 giugno, 2020 12:17

Gentile @Vincenzo Cucinotta, il nostro governo (ma sarebbe più giusto dire tutta la classe politica visto il comportamento di molti presidenti di regione) le ha sbagliate tutte, ma proprio tutte. Difficile pensare a sfortuna unita a incompetenza, più facile credere a un complotto (si sono complottista). E poi anche se fosse solo sfortuna unita a incompetenza ricordiamoci che Napoleone chiedeva ai suoi aspiranti generali Monsieur vous avez de la chanche? perché capiva che se uno non è anche fortunato non deve avere ruoli apicali.

Quindi o si cambia classe dirigente politica, sia a livello nazionale che regionale o non se ne esce.

Saluti.

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Mario M 25 giugno, 2020 18:06

Gentile @Vincenzo Cucinotta, insisto: il modo migliore per combattere un regime è di metterlo di fronte alle sue menzogne, svergognarlo. Ritengo che il regime tema prima di tutto la verità, infatti con la coda di paglia continuamente accusa questo e quello di fake news.

Una prima verità è che il virus non è stato isolato, e una seconda verità è che NON C'È STATA PANDEMIA

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Roxgiuse 26 giugno, 2020 12:08

Gentile @Mario M, cosa intende con "il virus non è stato isolato"? È stato isolato quasi contemporanramente in decine di laboratori, anche in Italia e tra i primi, e la sequenza genica completa è a disposizione di chiunque. Sull' inesistenza della pandemia non dico nulla in quanto questione più semantica che medica, ma di palmare evidenza. Come detto da altri commentatori, negare la realtà aiuta solo chi da questa emergenza sanitaria vuole trarre poteri indebiti e controllo sociale.

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Vincenzo Cucinotta 26 giugno, 2020 16:09

Carissimi, grazie delle vostre osservazioni.

Da parte mia, ci tengo soltanto a precisare che non ho mai invitato a nascondere dati e a occultare la verità, e davvero non capisco da cosa l'abbiate desunto. Ripeto, la mia tesi è che il lockdown sia una iniziativa di tale enorme portata che anche se la COVID-19 manifestasse una mortalità decine di volte maggiore di quella osservata, io sarei ancora contrario al lockdown per le stesse motivazioni esposte nel post che stiamo commentando. Potrei usare un'espressione ormai abusata, guardiamo la luna e non il dito.

Il secondo ed ultimo aspetto che vorrei precisare riguarda questo giudizio sul governo che non ho difficoltà alcuna a condividere, salvo che rischiamo un atteggiamento provincialistico perchè la COVID-19 è un evento globale e il suo significato, le sue implicazioni, le conseguenze storiche che provocherà sono ben più ampie degli equilibri sulla politica asfittica italiana. Le mie obiezioni quindi, lungi dal volere nascondere chissà che verità, suggeriva di guardare più in grande nello stesso alveo del post, e a questo punto mi chiedo se davvero voi lo condividiate, visto che ne ridimensionate il significato.

Tutto ciò detto in amicizia.

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disperato 27 giugno, 2020 14:05

Gentile @Roxgiuse, il fatto che il virus sia stato isolato e quindi che si sia certi della sua esistenza o meno mi è indifferente, nel senso che non cambia di una virgola la mia analisi sul lockdown (sbagliato), sulle mascherine per la strada (sbagliate), sui vaccini (inutili quando va bene), sul "divieto" di autopsie (demenziale), sul MES per ovviare ai problemi economici (che è criminale e lo hanno spiegato bene, tra gli altri, Bagnai e Borghi).

Però vi sono esperti che affermano che il virus non è stato davvero isolato e quindi per i postulati di Koch non possiamo affermare con ragionevole certezza che esista. Segnalo Fabio Franchi e la sua pagina facebook https://www.facebook.com/fabio.franchi.2.0/posts/171430844446408?_tn_=K-R e Stefano Scoglio www.medicinapiccoledosi.it/dubbi-sul-coronavirus/

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Mario M 27 giugno, 2020 16:35

Gentile @Roxgiuse, oltre a Fabio Franchi altri ricercatori negano l'isolamento del virus, fra questi Andy Kaufman, https://m.youtube.com/watch?v=Gsyhvb8EI3A

Quello che oggi si intende per isolamento è una particolare sequenza di nucleotidi, ma non la foto al microscopio elettronico, come invece si sarebbe dovuto fare. Tra l'altro la tecnica PCR, su cui si basa il tampone, era stata sconsigliata proprio dal suo stesso inventore, Kary Mullis.

Se andate a scaricare i file dei decessi dal sito dell'ISTAT potete constatare che NON C'È STATA PANDEMIA.

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disperato 23 giugno, 2020 22:52

Segnalo questo video perché è molto chiaro, https;//www.youtube.com/watch?v=RtBFsw5Y8XY

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Crtica 23 giugno, 2020 16:28

Tutti dovremmo intraprendere un cammino di fede nella ricerca personale della verità, se siamo disposti a cercare e accettare la verità, o a credere e fidarci dei "benevoli tutori" della nostra salute. Tutto è pubblicato, tutto è scritto, dobbiamo solo cercare fonti originali e studiarle.

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Mario M 22 giugno, 2020 19:31

L’”affare” non è stato pompato, è stato, piuttosto, inventato. Ci sono due ordini di valutazioni, indipendenti, che giustificano l’assunto:

1- Il virus in questione non è stato isolato; in precedenza anche con l’HIV non si procedette a un isolamento classico, cioè osservando e identificando le caratteristiche del virus al microscopio elettronico (Fabio Franchi: Covid colpevole senza regolare processo https://drive.google.com/file/d/1Wq5kzXylXEoarms5zH3KXdGtIRVI53y_/view ; Eleni Papadopulos Eleopulos: Is HIV the cause of AIDS? https://rpoth.at/docs/papadopulos.html ). Il tampone amplifica una specifica sequenza di nucleotidi tramite una tecnica che lo stesso inventore, Kary Mullis, sconsigliava di utilizzare (è come volere identificare una persona in base a minuti particolari, che possono trovarsi anche in altre persone) ; quindi anche i test anticorpali perdono di validità.

2- Non c’è stato in Italia un aumento di mortalità nel primo trimestre di quest’anno rispetto a quelli degli scorsi anni. Sono andato personalmente a indagare i dati riportati dall’Istat riguardo la mia città, Torino, e – breaking news – ho scoperto che nel primo trimestre la mortalità nel 2020 era diminuita del 7%, mentre al 15 Maggio si registrano solo 100 decessi in più su 4000 (https://www.istat.it/it/files//2020/03/Tavola-riepilogativa-e-tracciato-record.zip). Un’analisi accurata su tutta l’Italia è stata condotta dal dott. Stefano Scoglio, partendo dai dati grezzi dell’Istat ( https://drive.google.com/open?id=1LAlsV-rWDh1HiFKJCtByImLrxj2Xi9lZ ).

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Passavodiqua 22 giugno, 2020 11:16

Mi è piaciuto l'articolo e ho apprezzato l'analisi tuttavia forse ha esagerato con i filosofemi.

È una critica costruttiva (non mi mangi): il sistema sanitario non era preparato ad affrontare nemmeno la crisi del covid e ne ha pagato la popolazione; penso che valga il discorso "capitalismo per i poveri, socialismo per i ricchi". Se questo morbo ci avesse colpito prima del 2000, con più strutture e più personale sanitario. forse (e dico forse) non ci sarebbe stata la serrata o sarebbe stata più breve.

In conlusione Non parlerei di dittatura sanitaria ma di cialtroneria dilettantisica delle università, della classe dirigente e dei media di massa

Molti professoroni a febbraio hanno detto che era solo un'influenza. Per poi cambiare idea

Troppi politici hanno messo in primo piano a febbraio il fantomatico virus del razzismo ("abbraccia un cinese") o invitavano i loro concittadini a uscire.

E i giornalisti e la tv...serve dire qualcosa? La Durso che ordinava di i seguire il runner solitario penso sia già abbastanza (con l'elicottero, ricordate?)

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Il Pedante 22 giugno, 2020 11:27

Lei è molto ottimista.

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Passavodiqua 22 giugno, 2020 11:51

Gentile @Il Pedante,

Mi limito a ragionare con quello che so: Conte ha fatto il mega lockdown perchè voleva metter una pezza al comportamente leggero tenuto fino a metà febbraio dall'esecutivo. Ora si è gasato e parla già di grandi cambiamenti (#leriforme).

In soldoni ci sarà qualche privatizzazione (GliSprechi) , qualche app che accederà alla tua telecamera in momenti privati (ilritardodigitale) , dati tuoi in giro per la rete e i giganti del web che gongolano (celochiedeleuropa).

Nulla di totalitario ma semplice cialtroneria di chi fa il medio progressista con la vita altrui.

Ovviamente poi ci sarà disoccupazione, fuga del personale preprato e patrimoniale per ammazzare per ammazzare la class3 media Proveranno ad abolire il contante (ibaristichenonfannoloscontrino) ma sarà difficile per ora.

An e metteranno. in croce la Lombardia. Vedo un commissario 5stelle che ridurrà Milano peggio di Roma, con la benedizione di CCAR, Pd e Leuropa.

Sempre qualche grillino dirà di non far accedere alle cure chi evade: Fazio rilancerà la proposta, tutti applaudono ma non si farà nulla.

L'inerzia italiana è il migliore antidoto

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Giocontra 22 giugno, 2020 15:40

Gentile @Il Pedante, condivido anche la Sua risposta

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Bombadillo 21 giugno, 2020 10:38

Carissimi,

vedo che la questione covid19 scalda gli animi e i commenti, com'è inevitabile. Sperando di riuscire a non entrare in polemica con nessuno (e comunque, almeno da parte mia, non vi entrerò, perché non risponderò), posso riferirvi alcune cose che sono emerse nella sessione mattutina di un convegno presso l'UPO (presso si fa per dire, era un webinar) da me "presieduta" (uso le virgolette perché sono un penalista e i relatori erano tutti medici: la sessione penalistica era nel pomeriggio).

Da quanto ci hanno fatto vedere Di Vella, che è ordinario di medicina legale UPO e della Corte, che è ordinario di anestesiologia a unito, al nord, da marzo, fino a metà aprile, non si è trattato di un'influenza grave manco per niente: è stato molto peggio. Da metà aprile in poi, però, qualcosa è nettamente cambiato. I fatti sembrano dare ragione alla tesi del nobel francese, che invece tutti deridevano a metà aprile, sulla mutazione del virus. Anche Clementi, del resto, che è ordinario di virologia al S. Raffaele sostiene, se capisco bene, che il virus sia mutato (avevo invitato anche lui, inizialmente aveva aderito, ma poi ha avuto un impiego istituzionale).

Per la questione delle autopsie sconsigliate mi pare che Di Vella fosse molto critico col governo: loro, come categoria hanno cercato una interlocuzione col governo, certi di non infettarsi e che le autopsie fossero utili per curare i vivi, ma sono stati snobbati (io, almeno, ho capito così). Da penalista, credo che a chiunque non si autodenunci se ha sintomi influenzali possa applicarsi il Nemo tenetur se detergere. La situazione di chi è "agli arresti domiciliari" da asintomatico per me e gravissima. De Donno, è primario al Poma, al proposito ha riferito che il plasma può essere utilissimo in questo, perché negativizza il tampone. Poi vabbè, non posso sintetizzare tutta la sessione, magari, quando caricano la registrazione su yutube, vi invio il link.

Un caro saluto.

Tom

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Aristide 20 giugno, 2020 20:34

Realtà difficili da immaginare e impossibili da capire. Eppure, anche se non le vedete, esistono. I soldi sono uno degli strumenti, non il fine. In superficie ci siamo noi a beccarci come i capponi di Renzo.

Buon solstizio d'estate e... pregate.

(loro non sono atei, non lo sono mai stati)

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Luebete 23 giugno, 2020 12:22

Gentile @Aristide,

parlando con un prete, mi disse che stavano aumentando le richieste per essere sbattezzati.

Non tanto da chi si dice ateo (per il quale il battesimo è al più un pranzo con la famiglia) ma per chi voleva entrare in qualche setta satanica.

Quel prete disse che, di fatto, i satanisti sono molto più credenti di coloro che vanno in chiesa...

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Ex Apprezzante 19 giugno, 2020 20:14

Gentile Voncenzo, lei si sforza, da persona razionale ed informata, di dare risposte sensate a persone che ragionano in base a pregiudizi notizie false, che vogliono solo sfogare le proprie frustrazioni addossando i propri fallimenti ad altri. Sta perdendo il suo tempo.

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Ex Apprezzante 19 giugno, 2020 20:11

Quando facevo il dipendente avevo un collega brillante. Colto, forbito, forte di una laurea alla Bocconi ed un master. Lo si poteva star ad ascoltare per ore, tale era il suo eloquio. Purtroppo per lui non ne combinava una giusta. Gli cambiarono mansione diverse volte, finchè, al culmine della disperazione, e non potendolo licenziare per motivi parentali, venne mandato nel posto più innocuo possibile: a ricevere i clienti che arrivavano nell'aeroporto che serviva una delle sedi all'estero.

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Lorenzo 18 giugno, 2020 09:40

Le liturgie e i rituali egregiamente richiamati e che fanno riferimento a questo nuovo (ma in germe “sin dal principio”) terribile culto sanitario mi richiamano, a loro volta, alla mente le nevrosi “ritualizzate” tipiche di una innominabile religione.

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Vincenzo 17 giugno, 2020 16:45

In questi mesi, in cui di tempo ce n'è stato tanto, ho letto molte critiche all'operato del governo, anzi dei governi. E le azioni sono in realtà criticabili sotto molti punti di vista.

Ma tutte le critiche che ho letto sono partite da un assunto, ossia quello di avere "gonfiato il problema".

No, il problema non è stato affatto gonfiato, il problema ci sta ed è reale. Negarlo significa negare la medicina, la matematica, l'osservazione della realtà.

Che il problema sia vero lo dice quello che è successo in Lombardia dove il"business as usual" portato avanti per una quindicina di giorni ha causato una mezza catastrofe. E basta leggersi il rapporto pubblicato dall'INPS, basato su numeri nudi e crudi, per rendersi conto che i bolletini della Protezione Civile ci hanno racvontato solo una parte della realtà, troppo difgicile da digerire sarebbe stata quella che si stava dipanando. Si può pensare che una situazione come quella di Bergamo, lasciata a se stessa, permetterebbe una vita normale alle persone? Perché rischiare non dico la vita ma quanto meno una lunga degenza solo perché uno sconosciuto ha tossito accanto a noi è qualcosa che toglie serenità al vivere.

E allora, prendendo atto che il problema è reale, come affrontarlo senza ledere la libertà delle persone?

P.S. dire fare come la Svezia non va bene, troppo diversa è quella società.

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disperato 17 giugno, 2020 18:26

Gentile @Vincenzo, negare che ci sia un reale problema sanitario è semplicemente guardare ai numeri ufficiali e interpretarli con un minimo di onestà intellettuale.

Il covid-19 è un'influenza che ha ucciso 435000 persone nel mondo (su 7,7 miliardi) e 34400 in Italia (su 60 milioni), e questo volendo credere che tutti i morti con covid-19 siano morti di covid-19 (il che significa gonfiare i numeri). Ma questi sono i numeri di un'influenza stagionale.

E ricordo che nel mondo ogni anno muoiono in decine di milioni e in Italia in circa 600000.

Se poi Lei obietta che i morti sono stati così pochi (ma ripeto, in realtà sono stati molti meno, quanti meno non lo sapremo mai visto che hanno bruciato i cadaveri senza prima fare le autopsie, e anche questo dice molto...) grazie al lockdown (che sarebbe più appropriato chiamare carcere collettivo) questo non solo non è provato ma anzi ormai è evidente che non è così. Tutti ormai ammettono che i contagiati in Italia sono stati molti milioni per cui il lockdown da un punto di vista sanitario è stato inutile (non dal punto di vista economico e presto si vedrà...). Ad esempio anche Gallera ha affermato che il 25% dei lombardi ha contratto il virus, per cui è chiaro che questo è un normale virus influenzale e non la peste nera, usato per imprimere un'agenda politica.

Resta da spiegare l'elevato numero di morti a Brescia e Bergamo, qui si possono fare congetture (ad esempio le vaccinazioni massicce praticate per l'influenza e la meningite in quei luoghi) ma certo la causa non può essere il covid-19, o i morti sarebbero stati ovunque e non solo lì.

Le consiglio, oltre a spegnere la tibu, di guardare questi video https://www.byoblu.com/2020/06/15/2020-fuga-da-youtube-tg-byoblu24/ e https://www.byoblu.com/2020/06/16/chi-paga-il-conflitto-di-interessi-sui-vaccini-tg-byoblu24/

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Vincenzo 17 giugno, 2020 19:33

Gentile @disperato, come avevo scritto, negare che ci sia il problema è il modo sbagliato di affrontare il problema. Sintetizzo quindi lo studio fatto dall'INPS, istituto che per ovvi motivi, soldi, ha i dati sulla mortalità in tempo reale.

Cosa ha fatto? Ha preso i primi 4 mesi dell'anno, lo studio è del 20 maggio, e ha paragonato i decessi del 2020 con la media dei 5 anni precedenti, bimestre su bimestre. È un metodo semplice e sensato, dentro ci sono tutti gli effetti stagionali.

Cosa è venuto fuori?

A gennaio e febbraio, che sono sempre i mesi peggiori, peraltro molto fluttuanti, nel 2020 sono morte 1940 persone al giorno, mentre la media dei 5 anni precedenti eradi 2112. Insomma una stagione influenzale evidentemente più benevola, ci aveva risparmato 172 morti al giorno, 10000 circa nel bimestre. Direi che era una cosa buona.

Cosa è succesdo a marzo e aprile, mesi normalmente con mortalità media e senza grosse oscillazioni?

Nei 5 anni precedenti la media era stata 1795 morti al giorno, nel 2020 è stata 2564, osdia 769 in più al giorno, 46000 nel bimestre (la Protezione Civile ne ha comunicati 27000). Aggiungo che solo una volta, a gennaio e per un breve periodo, non per due mesi,si era andati oltre i 2500 morti al giorno.

Quasi tutti i decesdi in più sono al Nord. Al Centro Sud alcune province hanno visto un calo come già a gennaio e febbraio, confermando che l'influenza stagionale è leggera. Anche al Nord vi sono ovviamente differenze. In Lombardia vi sono aree dove il dato è +500 %. Siccome in questo conteggio ci sta tutto ma proprio tutto la differenza la fa solo il coronavirus. E negarlo sarebbe sciocco.

Ora, non so se gli infettati in Lombardia siano il 25 %, altre stime dicono il 10-15 %, ma siccome la Lombardia conta la metà dei decessi totali, quindi un numero che per i due mesi sta in una forchetta 13500, PC, e 23000, INPS, facciamo 15000 per fare i conti semplici, ed è un sesto della popolazione italiana, non vi è ragione di ritenere che il business as usual ad oltranza non avrebbe replicato anche altrove le stesse condizioni della Lombardia, che poi Milano si è in parte salvata. Insomma sarebbero stati 90000 e più morti, quanti un anno di guerra nella 2GM. Le inserisco poi separatamente il link al documento INPS. Se è in grado di darmene una interpretazione diversa sono pronto a ascoltare, anzi a leggere.

Ripeto quindi la domanda. Di fronte a un problema reale, cosa altro si poteva fare?

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Vincenzo 17 giugno, 2020 19:35

Gentile @disperato, ecco il link. Bisogna cliccare su scarica pdf in fondo

https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53705#

Reply

disperato 17 giugno, 2020 21:31

Gentile @Vincenzo, il dato del 25% è ammesso da Gallera, uno che ha tutto l'interesse a dare numeri bassi. Personalmente, ma non è solo una mia idea, penso che i contagiati siano almeno la metà della popolazione italiana.

Inoltre penso che i morti di covid siano davvero pochi, non solo molti sono morti con il covid ma non di covid (cioè sarebbero morti comunque), ma molti decessi sono per causa iatrogena, sono stati uccisi dai medici che invece di aiutare i malati, praticando le intubazioni (sbagliate, invece di somministrare eparina e urochinasi e clorochina e cortisone) hanno dato il colpo di grazia. E questo per colpa del governo Conte che ha praticamente vietato le autopsie.

E penso, e sempre non è solo una mia idea, che molti decessi siano stati causati dal lockdown (mancanza di Sole, stress, mascherine, mancanza di cure perché non si è andati più in ospedale) che ha ucciso molto più del virus.

E penso che fermare una nazione per un'influenza sia un atto demenziale o criminale, comunque non ci riprenderemo più, questo lockdown ha dato il colpo di grazia alla nostra economia e presto tutti lo capiranno volenti o nolenti.

Infine ribadisco la risposta, il problema sanitario non è reale, non si doveva fare niente, ci sarebbero stati alcuni morti, come è avvenuto altre volte a causa di una brutta influenza, e la vita sarebbe continuata.

Ma si voleva instaurare una dittatura sanitaria e far fallire l'Italia per comprarsela poi a prezzo di saldo.

Saluti.

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Vincenzo 17 giugno, 2020 23:41

Gentile @disperato, ho provato a mantenere il discorso sui binari della stretta logica ma vedo che non ci sono riuscito. Evidentemente troppo forte è il pregiudizio di tipo politico, e lo aceto, ma soprattutto scientifico, e conto questo non posso discorrere.

1. Si citano numeri a caso, metà della popolazione infettati, senza tenere conto di quelle che sono le modalità di diffusione di una epidemia. Casi presenti primavera 21 febbraio, e che vi possano essere stati non lo metto in dubbio, non hanno dato luogo a focolai. Sono emersi e sono spariti.

2. Ha letto il documento INPS? Le paiono pochi? Tenga conto che si aggiungono ai decessi dovuti all'influenza.

3. Si dà credito alla storia delle autopsie. Il giorno 11 aprile un video del canale YouTube Medcram cita un articolo del professor Gattinoni in cui si dà conto dei primi riscontri che mostrano come il decorso della malattia sia diverso da quello inizialmente ipotizzato (nota: il link all'articolo porta alla sua versione definitiva pubblicata a maggio). Sono state autopsie, in Cina ne avevano fatte solo 3, ed esami su pazienti vivi a indicare una strada diversa. Sì tenga conto che per l'esecuzione delle autopsie erano richieste sale con livello di sicurezza BLS3, certamente non presenti in un ospedale di provincia e medici legali specializzati, laddove la maggior parte di essi è più abituata ad esaminare corpi di persone deceduti di morte violenta. Infine i microtrombi si scoprono solo con il microscopio a scansione elettronica.

Concludo con una sola osservazione. Il PIL dell'Italia calerà, sembra, del 13 %. Il solo settore turismo vale il 13.2 %. Pensa che senza lockdown i turisti sarebbero arrivati a frotte? Io che abito a Roma, normalmente piena in questo periodo, continuo a non vederne nessuno in giro. E tutto il settore entarteinment è ancora fermo.

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stop 17 giugno, 2020 23:50

Gentile @Vincenzo,

alla completa risposta del Gentile @disperato, aggiungo che nel rapporto da lei segnalato vengono comparati i dati del 2020 a dei valori attesi senza considerarne la varianza. Una scelta che casualmente gonfia i differenziali.

Detto questo, vista la complessità e la stratificazione degli avvenimenti, trovo che il solo numero dei morti difficilmente possa portare ad una qualsiasi conclusione.

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Vincenzo 18 giugno, 2020 07:01

Gentile @stop, mi fa piacere che abbia letto il rapporto.

1. In figura 2 è riportata la fascia di carianza, pari a +-200 decessi al giorno. Quindi i 1795 morti attesi al massimo avrebbero potuto essere 1995. Sono stati 2564

2. Nei primi due mesi dell'anno si era registrata una mortalità inferiore alle attese, 172 in meno, comunque entro la varianza.

3. Nel secondo bimestre vi sono state province, dove evidentemente il virus non è arrivato, che hanno confermato una significativa riduzione della mortalità rispetto agli anni precedenti. A Roma, dove abito e dove si sono verificati pochi casi, la mortalità totale del 2020 è -9% rispetto all'atteso.

4. In ogni caso l'INPS fa una stima più pessimistica della PC.

Ripeto, negare la realtà non cambia la realtà. Prenderne atto aiuta imbece ad affrontarla meglio

P.S. Le riporto poi il link di un video, penso si tratti di un professore di matematica che fa lezione ai suoi studenti, che usa i dati italiani per spiegare il modello epidemiologico SIR.

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Vincenzo 18 giugno, 2020 07:02

Gentile @stop, ecco il link al video

https://youtu.be/ALorso5AW6Y

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Vincenzo 18 giugno, 2020 09:36

Gentile @disperato, voglio aggiungere alcuni dati risultanti da una indagine fatta dal CDC nella città di New York. NYC ha circa gli stessi abitanti della Lombardia, 8.4 milioni contro 10, ma molto più concentrati per cui la diffusione è molto più facile.

Al momento dell'indagine risultavano positivi al tampone il 2% circa degli abitanti. A oggi in Lombardia tale dato è lo 0.9 %. I test sierologici mostravano una diffusione del 20 %. Applicando la stessa stessa ratio in Lombardia, che però ha densità abitativa inferiore, si avrebbe il 9 %, numero che quadra con stime fatte da altri autori ( si veda su neobar.org).

Il dato grezzo di eccesso di mortalità su una popolazione abbastanza giovane, 86 % sotto i 65 anni, mostrava un eccesso di mortalità dello 0.28 % sul totale della popolazione ( 0.09 % sotto i 65 anni). Parliamo di morti in più rispetto a quanti attesi. Il tasso di letalità corretto è quindi pari a 0.28/20 = 1.4 %

In Italia il tasso grezzo di mortalità annua è di circa 1.08 % e il coronavirus, qui, ha avuto una letalità superiore a quella di NYC, stante la differenza di età media. Ma ammettiamo pure che poi i dati si allineino.

Tutto ciò significa che prima di raggiungere l'immunità di gregge, si stima al 67 %, ci sta spazio per ammazzare 60 milioni × 0.67× 0.014 = 560 mila persone, più della 2GM.

Può negare la realtà, se vuole, ma la realtà non cambierà. Può accettarla e cercare strade diverse per confrontarcisi

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roxgiuse 18 giugno, 2020 12:36

Gentile @Vincenzo, ero indeciso se postare un calcolo analogo al suo e mi compiaccio di essere stato preceduto con maggiore dovizia e precisione. Negare la realtà e compiere voli pindarici in strampalate e abbondantemente confutate teorie terapeutiche e farmacologiche inficia purtroppo poi, agli occhi di chi si avvicina al "nostro" blog, tutto il costrutto concettuale sul pericolo di deriva orwelliana e autoritaria della società odierna, che conserva invece validità e coerenza.

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disperato 18 giugno, 2020 14:10

Gentile @Vincenzo, Lei mi accusa di pregiudizi politici, si sbaglia. Io ho votato Lega e nella gestione del covid Conte e Zaia pari sono, quindi non sto difendendo nessuno a parte la ragione.

Mi accusa di dare numeri a caso, invece Lei che fa? Su quali basi afferma il numero di morti per covid se hanno bruciato i cadaveri prima di fare le autopsie?

Su quali basi afferma la percentuale di contagiati sulla popolazione visto che gran parte dei malati sono asintomatici o quasi e non passano per l'ospedale?

Su quali basi afferma che nei mesi di gennaio e febbraio il covid non circolasse già in Italia, visto che ci sono state delle polmoniti anomale? Certo Lei mi risponderà che a gennaio e febbraio non c'erano i morti quindi non poteva esserci il virus, che è mortale, ma questa è una tautologia.

Su quali basi Lei esclude che i morti in più di marzo e aprile non siano dovuti al lockdown, che ha chiuso in casa le persone privandole della luce, del contatto con gli altri, del lavoro?

Su quali basi esclude che l'uso obbligatorio della mascherina non abbia fatto i suoi morti?

Su quali basi esclude che dare ossigeno attraverso l'intubazione non abbia portato alla morte persone che senza cure (e figuriamoci con cure appropriate) non sarebbero morte?

Su quali basi esclude che le vaccinazioni di meningite e influenza delle provincie di Brescia e Bergamo non abbiano contribuito fortemente ad innalzare la mortalità?

E alla fine, anche se Lei avesse ragione, cosa che non credo assolutamente e che Lei non può provare, i morti ufficiali sono 34448 (dato che somma i morti di assieme ai morti con covid), su una popolazione di 60 milioni, lo 0,06%.

Il governo Conte non solo non era autorizzato legalmente a sospendere la Costituzione e i diritti civili (visto che il covid non è una guerra), ma non vi erano neppure ragioni di buon senso.

Cosa avrebbe dovuto fare il governo? Innanzitutto mettere in quarantena i sospetti, cioè coloro che venivano dalla Cina, ma solo loro. Quindi incentivare le autopsie (invece le ha sconsigliate). In seguito consigliare alla prudenza e l'assunzione di vitamine C e D, specie per gli anziani e gli immunodepressi, ma mai avrebbe dovuto cancellare la democrazia (e in particolare mai avrebbe dovuto imporre gli arresti domiciliari e la mascherina). E questo non solo perché una vita senza libertà non è degna di essere vissuta ma anche e soprattutto perché il lockdown, con tanto di mascherine, chiusura delle attività, chiusura anche degli ospedali non ha nemmeno salvaguardato le nude vite, anzi.

Cosa dovrebbe fare oggi il governo? Smettere di menarla coi vaccini, pericolosi e ovviamente inutili per un virus come il covid che non dà immunità e ripristinare i diritti costituzionali (quindi niente obblighi di mascherina, limiti di movimento...). In quanto ai malati ormai si sa come curarli, e lo si fa senza i vaccini.

Saluti.

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Vincenzo 18 giugno, 2020 17:24

Gentile @disperato, mi rifaccio all'utente roxgiuse, i voli pinDarici servono a poco nell'ottica di migliorare la società. Cercherò di rispondere punto per punto.

1. Mi accusa di dare numeri a caso, invece Lei che fa? Su quali basi afferma il numero di morti per covid se hanno bruciato i cadaveri prima di fare le autopsie? 

L'indagine dell'INPS esamina la differenza tra morti attuali e morti attese. Se non è piombato un meteorite, è difficile pensare ad altre cause.

2. Su quali basi afferma la percentuale di contagiati sulla popolazione visto che gran parte dei malati sono asintomatici o quasi e non passano per l'ospedale? 

Ho riportato i dati di una indagine fatta a NYC estrapolandoli poi alla Lombardia. Le ho anche segnalato dove trovare un'analisi dei dati italiani assolutamente in linea con la stima fatta.

3. Su quali basi afferma che nei mesi di gennaio e febbraio il covid non circolasse già in Italia, visto che ci sono state delle polmoniti anomale? Certo Lei mi risponderà che a gennaio e febbraio non c'erano i morti quindi non poteva esserci il virus, che è mortale, ma questa è una tautologia. 

Non è che no girasse, si trattava di casi isolati che non producevano focolai esplosivi. È cosa nella norma nelle fasi iniziali di una epudemia.

4. Su quali basi Lei esclude che i morti in più di marzo e aprile non siano dovuti al lockdown, che ha chiuso in casa le persone privandole della luce, del contatto con gli altri, del lavoro? 

Vi sono state vittime ovunque, anche dove i provvedimenti sono stati più rilassati.

5. Su quali basi esclude che l'uso obbligatorio della mascherina non abbia fatto i suoi morti? 

Da che mindo e mondo le mascherine si usano per prevenire i contagi per via aerea.

6. Su quali basi esclude che dare ossigeno attraverso l'intubazione non abbia portato alla morte persone che senza cure (e figuriamoci con cure appropriate) non sarebbero morte?

Sicuramente la clinica è migliorata. Il profesdor Gattinoni, con il suo studio compiuto in tempi rapidi, ha molto contribuito.

7. Su quali basi esclude che le vaccinazioni di meningite e influenza delle provincie di Brescia e Bergamo non abbiano contribuito fortemente ad innalzare la mortalità?

Non esiste evidenza clinica e in ogni caso wuelle persone si erano vacvinate per buone ragioni. Tenga conto che io considero posizione "sciamanica" quella di chiunque xritichi il sistema delle vacvinazioni.

7. E alla fine, anche se Lei avesse ragione, cosa che non credo assolutamente e che Lei non può provare, i morti ufficiali sono 34448 (dato che somma i morti di assieme ai morti con covid), su una popolazione di 60 milioni, lo 0,06%.

Ho ripirtato la valutazione fatta a NYC, 0.28 %. Lo 0.06 % è su tutta la popolazione italiana ma come Lei sa è stato colpito solo in Nord e alcune zone con maghiore virulenza.

8. Il governo Conte non solo non era autorizzato legalmente a sospendere la Costituzione e i diritti civili (visto che il covid non è una guerra), ma non vi erano neppure ragioni di buon senso.

Non sono un esperto di diritto. Credo che lo stato di emergenza conferisca alcuni poteri speciali.

9. Cosa avrebbe dovuto fare il governo? Innanzitutto mettere in quarantena i sospetti, cioè coloro che venivano dalla Cina, ma solo loro.

Pare che il contagio sia artivato dalka Germania.

10. Quindi incentivare le autopsie (invece le ha sconsigliate).

Sono state fatte, una settantina entro fine marzo. Si poteva fare meglio? Sì, ma non credo sarebbe stato risolutivo.

11. In seguito consigliare alla prudenza e l'assunzione di vitamine C e D, specie per gli anziani e gli immunodepressi, ma mai avrebbe dovuto cancellare la democrazia (e in particolare mai avrebbe dovuto imporre gli arresti domiciliari e la mascherina). E questo non solo perché una vita senza libertà non è degna di essere vissuta ma anche e soprattutto perché il lockdown, con tanto di mascherine, chiusura delle attività, chiusura anche degli ospedali non ha nemmeno salvaguardato le nude vite, anzi.

Sono buone idee. Purtroppo per alcune attività non vi è prudenza che tenga

12. Cosa dovrebbe fare oggi il governo? Smettere di menarla coi vaccini, pericolosi e ovviamente inutili per un virus come il covid che non dà immunità e ripristinare i diritti costituzionali (quindi niente obblighi di mascherina, limiti di movimento...). In quanto ai malati ormai si sa come curarli, e lo si fa senza i vaccini.

Le ho detto cosa penso di chi ha posizioni antivacciniste. Che un vaccino possa avere effetti collaterali è possibile, ce li ha anche l'aspirina. Quel che cinta è il rapporto richio benefici. In ogni caso non è detto che ci sarà quindi parliamo del nulla.

Francamente non mi piacerebbe ammalarmi e dovere stare un mese a letto e rischiare danni permanenti ai polmoni

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Richi Mazze 19 giugno, 2020 01:03

Gentile @Vincenzo,

le scrivo dal Perù, che proprio in questi giorni ha superato l'Italia per numero di casi totali ufficiali, con la metà della popolazione e una frazione di morti, altrettanto ufficiali. Orbene, il Perù ha chiuso tutti i movimenti sul territorio nazionale, tutte le attività commerciali e produttive non essenziali, ecc... il cosiddetto "Lockdown totale" prima di avere 100 casi. Orbene, cosa dobbiamo quindi dedurne?

La Svezia, l'Uruguay, ma oserei dire, tutti gli altri stati presentano particolarità estremamente differenti.

C'è chi ha chiuso tutto e presto e ha avuto molti casi, chi ha chiuso pochino e ha avuto pochi casi, c'è chi ha chiuso molto e ha avuto pochi casi...

La Cina, da cui tutto sembra essere partito, ha il numero di contagi in proporzione alla popolazione tra i più bassi al mondo. Grazie al lockdown? Sarà possibile che da Wuhan abbiano infettato tutto il resto del mondo TRANNE la stessa Cina?

L'evidenza di cui lei parla porta necessariamente a concludere che la correlazione tra lockdown e gravità delle conseguenze dell'epidemia NON esiste. Tra l'altro, sembra che vari studi scientifici lo stiano sostenendo.

QUINDI, proporre moltiplicazioni e proporzioni dirette tra ciò che è successo a Bergamo e ciò che sarebbe successo "senza" il chiudi-giù (o lockdown) come unico fattore è proprio un insulto alla logica.

Ma, direi, anche un insulto bello forte.

Qual è la differenza tra le poche province colpitissime e le tantissime altre regioni del mondo senza situazioni rilevanti? Non lo so, ma ridurre tutto ai 15 giorni di lavoro in più, o alla partita Valencia - Inter mi sembra proprio ridicolo.

Come lo è un articolo del Post di pochi giorni fa che attribuisce i molti casi del Perù all'affollamento dei mercati: le posso garantire che in Bolivia ed Ecuador questo fattore è identico...

Oltre al rapporto dell'istat, che abbiamo tutti letto a suo tempo e che omette comparazioni che sarebbero state interessanti, le consiglio di leggere anche lo studio di Antonio Russo, epidemiologo della Ats Milano:

https://www.ats-milano.it/portale/Epidemiologia/Valutazione-dellepidemia-COVID-19

un estratto:

"Negli ultimi mesi del 2019 e nei primi due del 2020 c’è stata una minore mortalità a Milano come altrove in Italia, che ha portato all’accumulo nella popolazione di un serbatoio di persone fragili interessate da una pesante mortalità immediata. Il persistere dell’epidemia ha interessato prevalentemente la popolazione anziana con molte comorbilità, che si è infettata ed è morta (oltre cinquemila dei seimila decessi in più nella conurbazione milanese). Questo serbatoio di mortalità ‘precoce’ si è esaurito, e ora sono rimasti soggetti più resistenti agli effetti del virus, "

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Vincenzo 19 giugno, 2020 08:31

Gentile @roxgiuse, mi capita in questi giorni di seguire il blog, su blogspot, o la pagina FB di un chimico farmaceutico, Il Chimico Scettico. Il linguaggio, a parte i tecnicismi, non è semplice, pieno di allusioni e rimandi, ma è interessante leggere tra le righe per comprendere certe posizioni. Cosa dice in sostanza?

1. È inutile seguire la stada del vaccino.

Fin qui ci posso anche stare, non è detto che mai ci sarà

2. I modelli matematici non servono.

Mmm, qui mi iniziano a sorgere i primi dubbi. I modelli matematici si usano fin dai tempi di Bernouilli, non uno scemo qualsiasi, e si basano su un set di assunzioni, il business as usual in genere. Proprio per questo si usano per prendere decisioni per modificare il business.

3. Certe teorie terapeutiche sono, come anche Lei dice, strampalate e confutate.

Mmmmm, sappiamo ancora troppo poco per dirlo con certezzs.

4. La cura esiste, il remdesivir associato con altri farmaci.

E qui sono andato di corsa sulla pagina FB,sul blog non è possibile commentare, a fare una semplice domanda: "quanto costa?". 1500 eurini o dollaroni che siano.

E qui ho fatto due più due. Cosa vogliono le aziende farmaceutiche? Un flusso costante di malati dai paesi ricchi, e si ammaleranno perché il virus verrà lasciato libero di pascolare e le persone, nel tempo, lasceranno cadere le precauzioni, da curare a costo stratosferico con farmaci già sviluppati per altro uso, per il quale peraltro si sono dimostrati poco efficaci, e coperti da brevetto. E se si ammala qualcuno nelle favelas o negli slums, che confidasse pure nelle sue divinità.

Reply

disperato 19 giugno, 2020 09:54

Gentile @Vincenzo, le industrie farmaceutiche vogliono fare soldi, e i vaccini sono il modo migliore in assoluto per farlo, infatti non devono essere testati (essendo presidi medici e non farmaci dal punto di vista legale, poi è ovvio che sono farmaci e anche estremamente pericolosi), non devono essere pubblicizzati (essendo obbligatori per legge), in caso di danno riconosciuto (come avviene spesso) paga lo Stato e non la casa farmaceutica. Quello dei vaccini è un business davvero eccezionale, esente da rischi d'impresa.

Cosa vuole Bill Gates, che detta l'agenda all'OMS essendo il principale finanziatore? Ridurre la popolazione tramite vaccini, e l'ha detto.

A parte ciò per rispondere ad alcuni suoi punti, la differenza tra morti attese e registrate di sicuro non giustifica quello che è stato fatto, il lockdown sarebbe stato sensato di fronte a 30 milioni di morti e non 30000, ma soprattutto quello che io sostengo, e certo è una mia idea, ma Lei non è in grado di confutarla (visto che hanno bruciato i cadaveri evitando le autopsie), è che i (pochi) morti in più siano causati dal lockdown, dalle mascherine, da cure completamente sbagliate (causa mancanza di comprensione della malattia avendo evitato le autopsie, e no le autopsie non erano pericolose perché i morti non trasmettono i virus, al massimo trasmettono batteri, ma questo covid, se esiste, è un virus). Per non parlare delle vaccinazioni a Brescia e Bergamo che è praticamente certo siano la causa della maggiore mortalità in quelle zone. Per cui altro che meteorite, è facilissimo, persino banale, spiegare i fatti (cioè i pochi morti in più, ma ricordiamo che ogni anno muoiono 600000 persone in Italia, tutti gli anni) senza scomodare il covid-19, che per inciso potrebbe persino non esistere. Infatti non è mai stato isolato, a questo riguardo, e anche per una interpretazione dei numeri invito a sentire cosa dice il dottor Stefano Scoglio nella sua pagina facebook e nella intevista a Leonardo Leone.

Su cosa sono e quanto sono dannose le mascherine (e i ridicoli vaccini per un virus che non dà immunità) invito a sentire il dottor Stefano Montanari, nel suo sito, e nelle interviste a Leonardo Leone o Guido Gheri.

Sulle autopsie l'operato del governo è stato demenziale o criminale faccia Lei, e se Lei pensa che fare una diagnosi corretta anziché una completamente sballata non sarebbe stato risolutivo il problema è suo, ma in medicina senza diagnosi non ci può essere terapia, e con diagnosi sbagliate si hanno terapie sbagliate e quindi si fanno danni, come è accaduto.

Infine, rendendomi conto, che tanto Lei non capirà perché non vuole capire, invito anche a sentire le interviste di questi mesi al dottor Alessandro Meluzzi ad esempio www.youtube.com/watch?v=GnA0Qr35edE Andrà tutto bene? Intervista al prof. Alessandro Meluzzi su effetti psicologici del lockdown.

Saluti.

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Vincenzo 19 giugno, 2020 13:43

Gentile @Richi Mazze, grazie della segnalazione, leggerò l'articolo. Voglio però commentare la frase riportato relativa al serbatoio di non-morti. Come mai a Roma questo serbatoio di potenziali decessi non si è esaurito? Certamente, la letalità del coronavirus non è il 16 %, ma anche fosse il 2 % sarebbe troppo alta.

Per quanto riguarda Perù e altri paesi sudamericani, tutti comunque con popolazione molto più giovane dell'Italua, non ho elementi per rispondete. Posso solo suggerire in ottimo video su YouTube dove illustra la differenza tra modelli epidemiologici deterministici e modelli stocastici. I modelli stocastici includono quel fattore che possiamo definire caso, che caso è in parte, ma include anche i comportamenti dei singoli. Vedrà che i modelli stocastici forniscono tutti i possibili risultati, con il modello deterministico a rappresentare la media.

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Vincenzo 19 giugno, 2020 13:52

Gentile @disperato, come ho detto considero chi è antivaccinista un adepto a riti sciamanici. Grazie ai vaccini abbiamo eradicato in tutto il mondo il vaiolo e, in molte parti del mondo, polio e difterite. Mi dispiace, non riesco a darle molto credito.

La ringrazio per la conversazione comunque istruttiva.

P.S. il "buonsenso" ci direbbe che non vi è nesduna logica nel fatto che un orolgio cammini più o meno velocemente a seconda del fatto che sia in movimento o si trovi in quota. Eppure è così e se non se ne tenesse conto il GPS non funzionerebbe

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disperato 19 giugno, 2020 16:40

Gentile @Vincenzo, ovviamente quando si è a corto di argomenti si incomincia a dare del terrapiattista all'interlocutore, la ringrazio comunque di non avermi accusato di negazionismo (tra l'altro mentre sulla dilatazione dei tempi degli orologi in moto o sottoposti a campi gravitazionali non possono esservi dubbi e la cosa non urta il buon senso, al massimo va contro il "common sense" che è un'altra cosa, le teorie relativistiche presentano problemi appena incominciamo ad analizzare la compatibilità della teoria con linee chiuse, sia temporali col cosiddetto paradosso del nonno, sia spaziali con l'effetto Sagnac, e con questo non sto affermando che dobbiamo tornare a un mondo prerelativistico dove si credeva a un vento d'etere ma semplicemente che criticare le teorie relativistiche non solo non è un reato ma, alla luce dei dati, doveroso).

Poi sull'argomento vaccini le consiglio la lettura di qualche libro di Stefano Montanari (ad esempio "vaccini si o no?" così comprenderà sia l'utilità (pressocché nulla) sia la pericolosità (molto alta) delle terapie vaccinali.

In alternativa vada sul sito disinformazione.it di Marcello Pamio.

Prevengo già la sua obiezione, una volta si moriva di vaiolo e oggi no. E' vero, ma non è merito dei vaccini, ma dell'igiene, dell'alimentazione... Detta in altro modo Pasteur aveva torto e Antoine Béchamp ragione. E Béchamp non era uno sciamano, come non lo è Montanari.

Saluti.

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Vincenzo 19 giugno, 2020 19:22

Gentile @disperato, rispondo ancora sulla questione autopsie. Se si legge la circolare ISS nella sua interezza , e non solo per ciò che fa comodo, le cose sono chiarissime. Si sconsiglia, cosa diversa da vietare, una esecuzione di autopsie generalizzate demandando alle direzioni sanitarie regionali il coordinamento dell'attività di ricerca e studio.

Ora Le chiefo se ritiene veramente possibile che qualche autopsia eseguita in modo scoordinato ma medici legali abituati ad esaminare morti ammazzati o in incidenti stradali possa veramente produrre qualche risultago?

Non crede che una attività sistematica eseguita da persone più competenti e dotati di strumenti adatti, microscopio a scansione elettronica, nel settore, ed in sicurezza, produca più risultati?

Le ripeto, i primi cenni sul lavoro svolto, si trovano il 31 marzo. Pensa veramente che sarebbe stato posdibile fare prima?

Le aggiungo jnoltre che ancora non si conosce bene il meccanismo di attacco.

Ci sta l'attacco al tessuto epiteliale ma anche un procesdo attraverso cui non vengono inibiti i superossidanti. Tutte informazioni che la stampa italiana, interessata al sensazionalismo, non riporta.

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disperato 20 giugno, 2020 09:31

Gentile @Vincenzo, almeno su un punto siamo in totale accordo: la stampa italiana è a dir poco ridicola e se uno vuole informarsi la prima cosa che deve fare è spegnere la tibu e smettere di credere ai giornali, e questo non solo per le questioni sanitarie ma proprio per tutto.

Sconsigliare le autopsie a livello governativo equivale a vietare.

Le autopsie su morti per infezione virale (e non batterica) non sono pericolose.

Fare le autopsie da parte di alcuni medici coraggiosi, contravvenendo agli ordini che venivano dall'alto (e quindi per questo e solo per questo coraggiosi), ha fatto la differenza e ha permesso di incominciare a curare correttamente. Se si fosse fatto subito si sarebbero potute salvare migliaia di vite che ha sulla coscienza l'attuale governo.

Saluti.

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roxgiuse 20 giugno, 2020 19:39

Gentile @Vincenzo, seguo anch'io il blog del chimico scettico, non senza alcune difficoltà. Non tanto sui tecnicismi, ai quali si può porre rimedio risalendo di fonte in fonte, ma sulle ubique allusioni che a volte, essendo a digiuno degli antefatti, mi sfuggono proprio. E' comunque lettura di estremo interesse.

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Luebete 23 giugno, 2020 13:51

Gentile @Vincenzo,

riguardo la questione autopsie riporto il link in cui si riportano le precisazioni del dottor. Manera.

https://www.maurizioblondet.it/le-autopsie-vietate-la-precisazione-del-dottor-manera/

Il punto a mio parere non è tanto autopsia si o no, ma è che, tra tutte le decisioni che in una condizione di (presunta) ignoranza potevano essere prese, sono state prese quelle sbagliate, sia sul piano sanitario sia sul piano economico.

Ora nella totale ignoranza, anche solo per errore, qualcosa di giusto lo devi pur fare. Invece, di giusto non è stato fatto nulla. Soprattutto in una società che mette Lascienza davanti a tutto, non ha perseguito nulla di scientifico: la prima cosa da fare era verificare e raccogliere dati, non cremare i morti (che non aveva comunque senso, dato che un virus influenzale non si diffonde tra morti).

Sono state impedite e vietate cure preventive, i medici non potevano visitare, tutti i farmaci eccetto la tachipirina (nemmeno l'aspirina, vedi trombi diffusi) erano sconsigliati.

Le linee guida dicevano di recarsi in pronto soccorso solo in caso di grave difficoltà respiratoria (quando ormai era tardi).

Anche una influenza normale farebbe un sacco di morti se tutte le persone malate e a rischio non venissero curate durante l'infezione. In situazioni normali, se un medico ha un paziente che si sta aggravando interviene subito e non quando è troppo tardi, forse (ma non lo so) anche solo del cortisone in certi casi sarebbe stato utile.

Linko i seguenti articoli:

ad esempio il 2017 pare sia stato l'anno nero: https://www.repubblica.it/salute/2017/03/18/news/l_anno_nero_dell_influenza_morti_ventimila_anziani_in_piu_-160814115/

e nel 2018 si lamentava una carenza di terapie intensive: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_gennaio_10/milano-terapie-intensive-collasso-l-influenza-gia-48-malati-gravi-molte-operazioni-rinviate-c9dc43a6-f5d1-11e7-9b06-fe054c3be5b2.shtml?refresh_ce-cp

In ogni caso esisteva un piano nazionale di preparazione e risposta a epidemie influenzale che non è stato seguito.

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disperato 17 giugno, 2020 14:13

Caro Pedante viviamo semplicemente in una terribile dittatura, anche se i più ancora non ne hanno sentore (ma ovviamente se ne accorgeranno, inevitabilmente).

Questo sistema kafkiano non genera l'arbitrio come conseguenza inattesa, ma è stato creato con lo scopo preciso di permettere l'arbitrio e la soppressione di ogni libertà e dignità umana.

Le cosiddette élite (poco numerose) vogliono ridurre in modo significativo la popolazione mondiale (l'hanno detto!) e tenere in catene i (comunque molti rispetto alle chiamiamole élite) sopravvissuti. Ovviamente non è un piano che puoi sbandierare, se vuoi che abbia successo va realizzato tenendolo nascosto. Ora con la scusa di un virus (per nulla) mortale porteranno la quasi totalità della gente a vaccinarsi ripetutamente, così ci saranno i morti, i malati, gli sterilizzati e sarà compiuto il primo punto (la riduzione della popolazione).

Poi i sopravvissuti, cresciuti senza istruzione (date le nuove scuole), senza spirito critico, abituati ad obbedire e servire senza discutere, faranno i nuovi schiavi.

E' tutto molto chiaro, però mi pare non l'abbia capito quasi nessuno, quindi è probabile che questo disegno criminale riuscirà.

Che fare? Non lo so.

Certo rifiutare le vaccinazioni, opporsi alla abolizione del contante, fare vera informazione tra la gente, (come fa Lei), però a giudicare da tutti questi zombie che girano con la mascherina per la strada, non essendo nemmeno più obbligatorio, è difficile essere ottimisti sul futuro.

Saluti.

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steelrust 18 giugno, 2020 09:42

Gentile @disperato,

fa piacere vedere che esistano ancora persone dotate di buon senso come lei.

Resta solo da sperare che siano (siamo) in numero bastante per fare qualche seppur minima differenza.

Chapeau!

SR

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