Un culto di morte

12 maggio, 2020 | 200 comments

I do not believe that a nation dies save by suicide. To the very last every problem is a problem of will; and if we will we can be whole.

(G.K. Chesterton)

I.

Non è facile commentare il periodo che stiamo attraversando. Mentre i più lo traducono nelle cronache e nei bollettini sanitari di una malattia che circolerebbe dall'inizio dell'anno, qualche avanguardia critica si spinge a denunciare gli errori con cui sarebbe stata gestita la collegata emergenza. È però ormai evidente che le reazioni e i pensieri innescati dalla patologia virale, su cui pure si fissa disciplinatamente il dibattito, evidenziano le piaghe di una patologia antropologica più vasta da cui emergono i limiti, se non forse anche la fine, di un intero modello antropologico e sociale.

Per restare nel dominio semantico che tiene banco, prima di valutare le cause e i rimedi occorre dare una chiara descrizione dei sintomi. In punto di fatto, la sospensione delle attività sociali oggi imposta per arginare la trasmissione di un virus non ha precedenti in tempi di pace e forse anche di guerra, scaricandosi ora l'intero potenziale offensivo e difensivo dello Stato sulla sola popolazione civile. Il combinato delle misure in vigore ha creato le condizioni di un esperimento, inedito per radicalità e capillarità, di demolizione controllata del tessuto sociale che parte dai suoi atomi per diramarsi verso la struttura. Alla base sono colpiti gli individui: terrorizzati dall'infezione e dalle sanzioni, braccati nella quotidianità con un accanimento e un dispiegamento di mezzi che è raro riscontrare nella repressione dei crimini più efferati, segregati tra le mura domestiche, allontanati dai propri cari, isolati nella malattia e nella morte, istigati alla delazione e al terrore - quando non direttamente all'odio - del prossimo, privati dei conforti della religione, senza istruzione, costretti alla disoccupazione e a vivere dei propri risparmi nell'attesa di un'elemosina di Stato, stipati come bestie in batteria e ridotti ad abitare il mondo attraverso gli ologrammi gracchianti di un telefonino. La speranza stessa della liberazione diventa fonte di angoscia per l'incertezza delle previsioni e l'enormità dei messaggi accreditati in cui si annunciano «rimedi» fino a ieri quasi indicibili per i nostri standard giuridici e morali: dal tracciamento digitale dei cittadini e del loro stato di salute, riservato finora solo alle specie selvatiche, alla somministrazione presumibilmente coatta di farmaci che ancora non esistono (se mai esisteranno) o, in alternativa, che nulla hanno a che fare con la patologia in oggetto; dalla smaterializzazione dei rapporti umani più stretti al prelievo forzoso degli «infermi», fino ai sogni più sfrenati di tatuaggi e certificati digitali per poter condurre una vita (si fa per dire) normale.

Su questa base disgregata, disorientata e ferita vacilla l'edificio di tutto ciò che è sociale: le produzioni e i consumi e perciò l'occupazione, le imprese, i salari, il gettito fiscale, i collegati servizi, le finanze pubbliche ecc., la partecipazione politica e i processi decisionali, il volontariato, gli svaghi, la scuola, le amicizie e gli amori (e quindi anche la formazione di nuove famiglie, la riproduzione), le celebrazioni religiose, gli scambi culturali e, non proprio ultima, la stessa salute che si vorrebbe salvare, assediata sul versante psichico da isolamento e privazioni e su quello fisico dalle difficoltà di accedere ai servizi sanitari. Se per Aristotele l'uomo è un animale sociale, a un'umanità così deprivata delle sue interazioni vitali non resta appunto che la scorza di un primate in gabbia: incattivito, inetto, dipendente dal padrone.

II.

Tutto ciò, come si è scritto, accade nel nome di un'emergenza sanitaria innescata dalla presenza di una nuova malattia. Non è utile addentrarsi qui nei dibattiti che dividono gli esperti quasi su tutto, dai meccanismi di trasmissione del virus alle terapie più efficaci, dalla natura del patogeno alle migliori tecniche di prevenzione e gestione dei contagi, e altro. Basta riconoscere che si tratta appunto di dibattiti, tanto più accesi in quanto il loro oggetto è ancora sconosciuto e recente, e che perciò la promessa dei politici di ogni colore, di attenersi solo a quel che «dice la scienza», non può che nascondere l'inganno proprio di ogni promessa tecnocratica di selezionare nel vasto e contraddittorio oceano delle opinioni scientifiche solo quelle che si prestano a sostenere un obiettivo già stabilito, così da farlo apparire inevitabile e necessario, immune dal dibattito e quindi dai requisiti di trasparenza e partecipazione del metodo democratico.

Il sospetto che si stia strumentalizzando l'evento è suggerito in fondo da una semplice osservazione già sviluppata altrove: che le soluzioni caldeggiate con più insistenza per proteggersi dal contagio sono più o meno le stesse già imposte o proposte per affrontare altre emergenze del passato: la digitalizzazione di scuola, politica e lavoro, la sorveglianza di massa e la compressione delle libertà individuali, la limitazione dei consumi e dei movimenti, i pagamenti elettronici, la censura delle informazioni «false», l'estensione degli obblighi di vaccinazione, le cessioni di potere ai tecnici, l'accensione di nuovi debiti pubblici e privati, l'accelerazione dei processi di integrazione sovranazionale ecc. Il fatto che a emergenze diverse corrispondano soluzioni sempre uguali dovrebbe sollevare molti dubbi, se non sulla genuinità dell'allarme di volta in volta lanciato, almeno sulla sincerità dei «salvatori» e dei loro moventi.

Il concetto di crisi come opportunità da non «sprecare» (Philip Mirowski) o strumento deliberato per imporre ai popoli sotto «shock» (Naomi Klein) stravolgimenti politici altrimenti inaccettabili in condizioni di equilibrio, è stato richiamato spesso, ad esempio dal nostro Mario Monti in una famosa intervista sulle «gravi crisi» necessarie per costruire la nazione europea. L'applicazione del concetto alla salute, già preconizzata nei lavori di Michel Foucault sul «biopotere» e di Irving Kenneth Zola sullo «Stato terapeutico», approda nel nostro secolo alla rivalutazione in chiave apocalittica di una nutrita serie di infezioni secondo il paradigma terroristico della «biosecurity» descritto da Patrick Zylberman. Siccome «l'umanità evolve in misura significativa solo quando ha veramente paura» argomentava Jacques Attali nel 2009, «una pandemia... potrebbe innescare una di queste paure strutturanti» e permetterebbe quindi «molto più velocemente della sola ragione economica, di gettare le basi di un autentico governo mondiale».

III.

Quali che siano le intenzioni e la credibilità di chi tiene le redini di questo esperimento, va registrata l'adesione non certo scontata dei suoi soggetti. Per rispondere alla domanda sul come e il perché la popolazione generale stia accettando di pagare un prezzo così alto per affrontare un singolo rischio, ci soccorre uno strumento analitico introdotto da Vladimiro Giacchè ne La fabbrica del falso. Lì lo studioso coniava la figura della «falsa sineddoche» per presentare una fortunata tecnica di manipolazione dell'opinione pubblica che fa leva sulla somministrazione non già di informazioni false, ma di selezionati dettagli che, tacendo il resto, assurgono nella percezione dei destinatari a rappresentare l'interezza del dato. In questo modo, ad esempio, si può scatenare l'odio verso un governo ostile esponendone i pochi crimini e omettendone i molti meriti. O delegittimare una manifestazione pacifica di molte migliaia di persone raccontando solo le prodezze di qualche facinoroso. Poiché la realtà è sempre contraddittoria e plurale, il rischio della falsa sineddoche è insito in ogni cernita narrativa. Per quanto frequentemente utilizzato con dolo il suo meccanismo poggia su un limite oggettivo della cognizione umana che diventa insidioso quando l'abbondanza delle informazioni crea nei soggetti l'illusione di poter davvero attingere alla conoscenza della totalità. Nei fatti, invece, la scarsità delle risorse neurali ammette l'elaborazione di una parte finita del dato e la proietta sulle lacune informative circostanti, secondo un processo di analogia e sintesi in cui intervengono anche pregiudizi e desideri.

Più di molte vicende recenti, quella del «coronavirus» sembra ergersi come un monumento alla falsa sineddoche, un caso di scuola dove l'estensione abusiva del frammento al tutto si è fatta sistema a ogni possibile livello. Già a partire dalla base numerica delle infezioni, i cui casi registrati rappresenterebbero non solo una piccola parte degli effettivi, ma anche quella più sbilanciata verso gli esiti sintomatici e severi, perché più facilmente noti alle autorità sanitarie. L'esclusione della più ampia parte di casi senza sintomi e lievi aumenta la percezione della pericolosità e della letalità della malattia verso tutti. Come molte altre patologie, anche quella che giustificherebbe oggi la reclusione di tutti si accanisce in modo grave solo su una parte della popolazione, cioè la più anziana e debilitata. Il 95% dei decessi ha interessato gli ultrasessantenni e l'85% gli ultrasettantenni, con un'età media dei deceduti di 80 anni, un anno in meno dell'aspettativa media di vita maschile in Italia. Se tra chi ha meno di 20 anni la mortalità per Covid-19 è pari allo 0,000019% (due casi), chi ne ha meno di 30 ha più probabilità di finire annegato, chi meno di 40 precipitando accidentalmente, chi meno di 50 in un incidente stradale (ultimi dati disponibili, ISTAT 2017). Ma anche su questi numeri grava il macigno della falsa sineddoche, se è vero che solo in quattro pazienti deceduti su cento non erano già in corso patologie anche gravi o mortali, mentre alcuni addetti ai lavori sospettano che il virus a cui si imputano le morti abbia in certi casi svolto una parte accessoria se non irrilevante nell'intero decorso fatale, o che comunque i criteri di registrazione delle cause di decesso siano stati poco rigorosi, difformi o viziati da incomprensibili omissioni. Tra gli ultimi a intervenire sul tema, il medico legale e presidente dell'ordine dei medici della Liguria Alessandro Bonsignore ha osservato che inserendo tra i casi di morte per Coronavirus «tutti quelli che sono stati scoperti positivi o durante la vita o anche nel post mortem... stiamo praticamente azzerando la mortalità per qualsiasi patologia naturale che sarebbe occorsa anche in assenza del virus». Con il risultato, ad esempio, che «all'obitorio comunale di Genova i decessi per patologie non Covid sono praticamente scomparsi». Non da ultimo, il pericolo nel cui nome si è bloccato tutto il Paese ne ha in realtà colpita gravemente solo una parte: le regioni del nord ovest e specialmente la Lombardia, che pur ospitando il 16% della popolazione nazionale ha espresso il 37% dei casi e addirittura il 54% dei decessi, con picchi di mortalità abnormi in alcune province su cui sarebbe saggio indagare. Altre vaste aree del Paese, ad esempio tutto il Sud e le isole, sono state solo marginalmente toccate dal problema e non hanno registrato variazioni anomale di mortalità.

Questo accavallarsi di estensioni del dettaglio sul tutto ha fatto sì che il caso peggiore diventasse la norma, prima nel sentimento generale e poi nella giurisprudenza, facendo poltiglia dei criteri di proporzionalità e circoscrizione a cui dovrebbe attenersi una buona amministrazione. In pratica, ogni singolo italiano ha visto se stesso come un anziano cardiopatico residente nella provincia di Bergamo e come tale è stato trattato dalle autorità, senza distinzioni e quindi senza neanche dedicare attenzioni speciali alle situazioni più a rischio. La distorsione per così dire «tecnica» e originaria ha spalancato gli inferi dell'indiscriminazione. Se la salute è un bene, un virus per quanto aggressivo non è che una singola parte di tutto ciò che la minaccia, dalle centinaia di migliaia di patogeni in circolazione alle migliaia di malattie diagnosticate ogni giorno, di cui le più pericolose e diffuse - quelle cardiovascolari e oncologiche, responsabili di quasi due terzi delle morti in Italia - non sono infettive. Le malattie stesse concorrono poi solo in parte a definire il più ampio concetto di salute, che per l'Organizzazione mondiale della sanità è uno «stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia o infermità» (Costituzione dell'OMS, corsivi miei). È consolidata la nozione che stress, privazioni materiali e affettive, emarginazione, paura e altre forme di malessere «psichico e sociale» esercitano un impatto diretto sulla salute fisica. Non da ultimo, la salute correttamente intesa in ogni sua articolazione è sì tutelata dalla legge, ma è a sua volta parte di un intero corredo di diritti, tutti ugualmente incomprimibili, che si integrano e si rinforzano a vicenda per realizzare la società immaginata dagli architetti costituzionali.

IV.

La falsa sineddoche è un fallimento cognitivo che distorce la realtà depauperandola e alterandone le proporzioni. Se applicata alla prassi è specialmente pericolosa perché crea l'illusione di una gerarchia dove una istanza ossessivamente fissata cannibalizza le altre e ne reclama l'asservimento a sé e la sacrificabilità, fino ad annullarle. Il metodo «emergenziale» che ha indirizzato il sentire e le decisioni più importanti del nostro secolo trae linfa da questo paralogismo nella misura in cui impone allarmi di volta in volta improcrastinabili ed esclusivi all'attenzione del pubblico e dei decisori, li incarta a ogni nuovo giro nella retorica bellica dell'«attacco senza precedenti» e rende così accettabile l'olocausto di ogni altro valore, fosse anche il più sacro, che si ritenga d'intralcio sulla via della vittoria. Dal terrorismo allo «spread», dalle migrazioni alle malattie esantematiche, dalla corruzione ai «fascismi», da «la Cina» che ci spinge nel vasto mondo al virus che ci rinchiude tra la cucina e il bagno, trascinato da un'eccezione all'altra il corpo sociale si appiattisce e si spoglia delle sue dialettiche, delle trame e dei tessuti connettivi che ne mantengono in equilibrio la complessità. Schiacciato dal pericolo unico si accartoccia nel pensiero unico e nella parola unica, dirotta le sue energie migliori nell'irrilevanza delle tifoserie teoretiche e diventa un giocattolo elementare, docile al manovratore.

Un organo non può però vivere senza un organismo, non si può quindi curare il primo sopprimendo il secondo. All'atto pratico, strabilia la pretesa di evitare un rischio, in quest'ultima versione di tipo sanitario, producendo una valanga di rischi incalcolabilmente peggiori, anche dello stesso tipo. Se la malattia che si teme oggi colpisce una parte della popolazione con esiti gravi in una parte dei casi, la devastazione antropologica con cui la si vorrebbe frenare colpisce tutti: nella salute psichica minata dal terrore, nella sussistenza, nell'accesso ai servizi e nello sfregio delle funzioni umane più elementari che, per colmo di raccapriccio, si sperimenta partendo dai corpi e dalle menti dei più giovani. Sorvolando sulla salubrità di chiudersi in casa o di respirare gli scarichi dei propri polmoni, strabilia che non si sia ad esempio previsto, come denuncia oggi il presidente della Società Italiana di Cardiologia, che dall'inizio dell'epidemia le morti per infarto e altre patologie del cuore - prime cause di decesso in Italia - sarebbero triplicate a causa della riduzione dei ricoveri e dei ritardi degli interventi «per paura del contagio». O che più di due terzi degli italiani avrebbero rinunciato a effettuare accertamenti e visite specialistiche per paura di uscire (Demopolis). O ancora, che nel giro di poche settimane sarebbe più che raddoppiato il numero di coloro che si rivolgono alle Caritas diocesane per chiedere cibo e sussidi. O più in breve, che presto «le conseguenze del Coronavirus uccideranno più persone della pandemia stessa» per gli effetti della recessione sui più poveri, come ammonisce ancora Caritas Internazionale. Queste non sono che timide ricognizioni in corsa, ma basta davvero poco per immaginare quali rovine umane si trascineranno con sé i fallimenti a migliaia e la disoccupazione a milioni e, sullo sfondo, l'aggressione alle radici della dignità e del diritto che ci proteggono non solo dal bisogno, ma più a fondo dall'imbarbarimento, dalla guerra e dal caos.

Strabilia infine che tra chi si balocca coi sofismi della grande economia quasi nessuno sia stato ancora sfiorato dal dubbio che una comunità in cui non si lavora e le cui forze più fresche e produttive devono insensatamente abbruttirsi nell'ozio, dove si mandano per sempre al macero interi settori di impresa e ci si vota all'assistenzialismo, ebbene che una comunità del genere non ce l'abbia neanche più, un'economia. Disossata e dissanguata, stramazzerà sotto i colpi di qualsiasi emergenza pubblica e quindi anche di quella contro cui oggi pretende di vincere. E basterebbe fermarsi qui. Se già ieri il comparto pubblico piangeva miseria, da domani, con il prosciugamento delle entrate fiscali, chi pagherà gli stipendi dei medici-eroi? E le postazioni di terapia intensiva? E i pronti soccorsi? E tutta la sanità pubblica? E se i giovani che possono lavorare senza correre grandi pericoli devono astenersi per amore dei vecchi (salvo poi respingerli sulla soglia dell'ospedale perché... mancano i letti), chi pagherà a questi ultimi non dico le cure, ma anche le pensioni che qualcuno ha già insinuato essere a rischio? Baratteremo l'eventualità che una parte si ammali con la certezza che muoiano tutti di stenti? E non è, si badi, una questione di soldi. Senza la ricchezza creata dal lavoro i soldi sono carta straccia oppure debiti da ripagare liquidando gli ultimi tranci vivi del patrimonio comune, secondo la più limpida e vieta parabola terzomondiale.

V.

Non occorre insistere oltre sulle incongruenze di questa folle mutilazione, che da tante altre del recente passato si distingue solo per la macroscopia dei suoi effetti. Se la falsa sineddoche fotografa l'allucinazione di una civiltà che si crede guidata dal raziocinio e dalla nuda legge dei «dati», nulla dice delle pulsioni che agitano gli officianti di ciò che si presenta in ogni sua parte come un culto, con i sacerdoti-esperti, i tabù, le mitzvòt che regolano ogni minuto gesto, i niqāb azzurrini e gli arredi liturgici in plexiglass, i peccatori-passeggiatori, gli scettici miscredenti, i falsi profeti della plasmaferesi, la coscienza di un nemico onnipresente e invisibile che si impossessa dei corpi e l'attesa messianica dell'eucarestia vaccinale. Su tutto svetta la dimensione sacrificale che non ammette limiti alle sue offerte e spinge gli oranti a spogliarsi di tutto, dalla materialità degli averi e dell'integrità fisica all'immaterialità delle leggi costituzionali, naturali e morali. Le pulsioni alla base non possono perciò essere che quelle della distruzione di sé, di un impeto nichilista in cui forse cova la chimera pasquale dei nostri contemporanei di azzerare il fallimento di un'epoca immolandosi con essa, per poi rinascere purificati dal dolore in un mondo dove «nulla sarà più come prima».

Tra i pochi filosofi critici sulla vicenda, Paolo Becchi richiama molto opportunamente la distinzione aristotelica tra bíos (tutta la vita vissuta come esperienza del mondo e di sé, come progetto) e zoé (la parte di vita come mera espressione biologica) per denunciare il paradosso a cui ora si assiste: di morire per paura della morte. Sulla stessa linea Giorgio Agamben, che in una strepitosa serie di articoli applica alle derive di questi mesi il concetto di «nuda vita», già sviluppato in Homo Sacer:

È evidente che gli italiani sono disposti a sacrificare praticamente tutto, le condizioni normali di vita, i rapporti sociali, il lavoro, perfino le amicizie, gli affetti e le convinzioni religiose e politiche al pericolo di ammalarsi. La nuda vita – e la paura di perderla – non è qualcosa che unisce gli uomini, ma li acceca e separa.

Se la limitazione di movimenti e contatti può forse ridurre la trasmissione dei microbi, il divieto di accoppiarsi eliminerebbe le malattie veneree, la marchiatura dei sieropositivi l'HIV, la chiusura delle strade gli incidenti, la messa al bando degli alcoli le cirrosi, la fine degli allevamenti l'abigeato, l'eradicazione degli alberi la galaverna, la proibizione dei coltelli gli accoltellamenti, l'abolizione delle famiglie i maltrattamenti in famiglia, la soppressione della proprietà il furto, quella del lavoro lo sfruttamento e i sinistri. Di rinuncia in rinuncia, da un corto circuito all'altro, stiamo scoprendo in breve che l'unica «malattia sempre mortale» è la vita stessa (Italo Svevo) e che non si può estirpare la zizzania del male senza distruggere il grano buono, se non in un tempo che non è quello degli uomini (Mt 13, 29-30). Stiamo recuperando in chiave volgare il pessimismo gnostico che nella materia corruttibile - e quindi anche nella nostra carne - vede il parto di un demiurgo malvagio e ritrova oggi forza nell'isolamento e nella sterilizzazione dei corpi, nella dematerializzazione delle loro funzioni sociali e nella religione scientifica, già gnostica e sapienziale nell'etimo, tra i cui i primi editti non poteva appunto mancare il divieto di celebrare lo scandalo (1 Cor 1,23) della divinità incarnata nel pane azzimo (quello con le uvette o il sesamo lo si può invece comprare).

Emerge allora la dimensione ultima e spirituale del problema e il suo essere frutto di una eclissi del trascendente che ha rinchiuso i moderni nell'orizzonte breve e parziale della loro avventura terrena, li ha costretti come porci con la faccia nel fango. Se non nel divino, ciò che trascende e sostanzia insieme il nostro essere tutto umano è nelle opere morali, intellettuali e politiche che superano le generazioni. Sicché si è ad esempio osservato che a chi ieri ha sacrificato la vita per non perdere la libertà rispondiamo oggi sacrificando la libertà per non perdere - forse, non si sa mai, ma solo nel caso peggiore - la vita. Con il risultato di perdere entrambe. Di perdere tutto, e quindi anche la parte.


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duccio 08 luglio, 2020 15:05

Ottimo. Aggiungo l'idea che una comunità riesce a stare in piedi se condivide non tanto la ragione per vivere insieme, ma quella per la quale vale la pena di morire insieme. La ragione per vivere insieme, alla fine della catena, è pur sempre e solo quella di poter continuare a vivere insieme, cioè un truismo. Quella per cui siamo pronti a combattere e morire insieme, la ragione che in positivo ci permette di sopportarci vicendevolmente.

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Il pope 01 luglio, 2020 15:39

Trovo sintomatica quanto illuminante la conclusione del pensiero: "l'eclissi del trascendente", la perdita di una escatologia che, in definitiva esclude qualsiasi dimensione spirituale.

Questo fatto, drammatico, tende a rimuovere l'idea, il concetto della morte come elemento fondamentale della vita stessa.

Senza la sua fine, senza la meditazione sulla morte, la vita può assumere un significato tale per cui la sua difesa ad ogni costo genera mostri.

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Lorenzo 18 giugno, 2020 11:05

Ho apprezzato molto questo articolo (come sto apprezzando molto il blog, in generale) per la chiave di lettura che, a mio avviso giustamente, travalica il sensoriale per accedere all'intellettuale.

Perché, ne sono convinto, il male di questa vicenda risiede tutto nell'atavica lotta tra chi, da una parte, coscientemente o meno, risponde alla legge della vita e chi, dall'altra, vuole ingannare prima di tutto se stesso e poi il prossimo riducendo (anche qui coscientemente o meno) il tutto ad una sola delle sue innumerevoli manifestazioni.

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Aristide 11 giugno, 2020 13:46

Roma Caput Mundi.

Enjoy the show.

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Antonio 04 giugno, 2020 18:16

Ottimo articolo, come sempre.

Vorrei peraltro sottolineare un aspetto , il coordinamento dei governi.

Mi darete sicuramente del complottista, e probabilmente è una mia un'impressione errata, ma solo a me è sembrata ci fosse una sorta di regia generale alla quale la molteplicità dei paesi è stata assoggettata ?

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disperato 05 giugno, 2020 11:26

Gentile @Antonio, no non solo a Lei. Che ci sia una regia che va dal satrapo cinese ai vari Soros, Bill gates, Rothschild, Warburg...che prendono le decisioni, e poi i politici e i giornalisti di regime eseguono gli ordini è cosa chiara e non la vede solo chi non vuole o non può (per ragioni ideologiche) vederla.

Siamo in troppi (secondo loro) a questo mondo, e siamo troppo liberi.

Quindi vogliono, tramite vaccini e lockdown, ma non solo, ridurre la popolazione in modo significativo e i superstiti spogliarli di ogni diritto.

E questo è complottismo solo nella misura che denuncia il complotto globale.

Saluti.

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Herzog 31 maggio, 2020 20:22

Temo che a causa del covid-19 si sia estesa l'immunità di gregge nei confronti del virus del dissenso.

Saluti

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Non leggere 28 maggio, 2020 23:30

Stiamo pensando ad azioni concrete di contrasto alle indicazioni del comitato “tennico” per le scuole. Vedi che alla fine rimane in piedi solo lammerda per i bambini, l’obiettivo minimo del project plan... a quello puntano fin dall’inizio. Per organizzare i genitori abbiamo l’esperienza e pure un minimo di struttura. I no vax si sono moltiplicati, si capisce da come gramiccioli si sia rifatto vivo per organizzare i novellini... e come “no-mask” possiamo allargare la platea di genitori dalla nostra: anche qui, IOVACCINO ha fatto il gruppo scuola... lascuolaascuola per “contestare” le misure del miur, peccato però che poi postino la fimp e il vaccino antinfluenzale e provochino una sommossa... e azzolina e sileri sono sotto scorta, ulteriore conferma che di gente incazzata ce n’è parecchia.

Ora, se tu volessi cortesemente sbloccarci e farci un po’ di “testimonianza”, sarei anche meno contrariata.

(Ma fai con calma, eh, pensaci bene!1!)

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disperato 28 maggio, 2020 19:25

Caro Bombadillo, credo anche io che alla fine ci sarà una proposta di legge parlamentare per imporre il vaccino a tutti, e a quel punto vedremo cosa voteranno i (nostri?) rappresentanti, perché se i capi partito (da Grillo a Berlusconi passando per Zingaretti...) sono quello che sono, i cosiddetti peones magari sono meglio.

E se no non restano che i tribunali.

Però attualmente abbiamo che sia il governatore della regione Lazio Zingaretti (PD) sia la governatrice della regione Calabria Santelli (Forza Italia) hanno messo l'obbligo del vaccino per gli over 65 (e anche altre categorie) nei loro rispettivi territori, quindi senza passare per il Parlamento. Per cui mi domandavo che valore giuridico hanno queste decisioni, fermo restando che se il (mio?) governatore Zaia dovesse dare un ordine di questo tipo io semplicemente disobbedirei, non a cuor leggero e consapevole dei rischi sociali-legali (non sanitari), ma i vaccini sono davvero troppo pericolosi (sul piano sanitario).

Saluti.

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Bombadillo 29 maggio, 2020 04:30

Caro Disperato,

mi sembra difficile che le regioni possano prevedere obblighi vaccinali che, fin qui, sono stati sempre previsti con leggi dello Stato. Nel caso, per altro, dovrebbero farlo con legge regionale, e certo non con dgr, e anche le leggi regionali sono giustiziabili dinanzi alla Corte Costituzionale.

Ora devi sapere che, ai sensi dell'art. 117 Cost., quella della sanità è materia concorrente tra Stato e regioni, il che significa che allo Stato sono riservati i principi e le regioni le applicazioni.

La Corte, però, ha già affermato, con sentenza del 18 gennaio 2018, che l'imposizione di obbligo vaccinale è competenza dello Stato, e non delle regioni (per altro dando torto proprio al Veneto, che rivendicava la competenza regionale contro il decreto Lorenzin):

7.2. - Le questioni promosse in riferimento agli art. 117, 3° e 4° comma, Cost., riescono invece a raggiungere la soglia dell'ammissibilità, ma non sono fondate.

La normativa in esame interseca indubbiamente una pluralità di materie, alcune delle quali anche di competenza regionale, come la tutela della salute e l'istruzione; nondimeno, debbono ritenersi chiaramente prevalenti i profili ascrivibili alle competenze legislative dello Stato (come evidenziato anche dal parere pronunciato, su richiesta del presidente della regione Veneto, da Cons. Stato, comm. spec., 20 settembre 2017, affare 1614/17 - 265/17, spedito in data 26 settembre 2017, id., 2017, I, 609). Vengono in rilievo specificamente le potestà legislative dello Stato relative a: principî fondamentali in materia di tutela della salute, livelli essenziali di assistenza, profilassi internazionale e norme generali sull'istruzione.

Del resto, l'evoluzione storica della normativa in materia di vaccinazioni, in parte già ripercorsa (v. supra, punto 3 del ‘considerato in diritto’), denota che, anche prima dell'impugnato d.l. n. 73 del 2017, da lungo tempo la legislazione statale ha previsto norme in materia di obblighi vaccinali.

7.2.1. - Conviene aggiungere che, per quanto qui interessa, i vaccini sono stati inclusi non solo negli atti nazionali di programmazione sanitaria più volte richiamati, ma anche nei Lea — tanto nel testo del 2001 (d.p.c.m. 29 novembre 2001, recante «definizione dei livelli essenziali di assistenza») quanto nel recente testo del 2017 (d.p.c.m. 12 gennaio 2017, recante «definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'art. 1, 7° comma, d.leg. 30 dicembre 1992 n. 502»).

7.2.2. - L'introduzione dell'obbligatorietà per alcune vaccinazioni chiama in causa prevalentemente i principî fondamentali in materia di «tutela della salute», pure attribuiti alla potestà legislativa dello Stato ai sensi dell'art. 117, 3° comma, Cost.

Questa corte ha già chiarito che il diritto della persona di essere curata efficacemente, secondo i canoni della scienza e dell'arte medica, e di essere rispettata nella propria integrità fisica e psichica (sentenze n. 169 del 2017, n. 338 del 2003, id., 2004, I, 342, e n. 282 del 2002, id., 2003, I, 394) deve essere garantito in condizione di eguaglianza in tutto il paese, attraverso una legislazione generale dello Stato basata sugli indirizzi condivisi dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. Tale principio vale non solo (come ritenuto nelle sentenze appena citate) per le scelte dirette a limitare o a vietare determinate terapie o trattamenti sanitari, ma anche per l'imposizione di altri. Se è vero che il «confine tra le terapie ammesse e terapie non ammesse, sulla base delle acquisizioni scientifiche e sperimentali, è determinazione che investe direttamente e necessariamente i principî fondamentali della materia» (sentenza n. 169 del 2017), a maggior ragione, e anche per ragioni di eguaglianza, deve essere riservato allo Stato — ai sensi dell'art. 117, 3° comma, Cost. — il compito di qualificare come obbligatorio un determinato trattamento sanitario, sulla base dei dati e delle conoscenze medico-scientifiche disponibili.

Nella specie, poi, la profilassi per la prevenzione della diffusione delle malattie infettive richiede necessariamente l'adozione di misure omogenee su tutto il territorio nazionale. Secondo i documenti delle istituzioni sanitarie nazionali e internazionali, l'obiettivo da perseguire in questi ambiti è la cosiddetta «immunità di gregge», la quale richiede una copertura vaccinale a tappeto in una determinata comunità, al fine di eliminare la malattia e di proteggere coloro che, per specifiche condizioni di salute, non possono sottoporsi al trattamento preventivo.

Pertanto, in questo ambito, ragioni logiche, prima che giuridiche, rendono necessario un intervento del legislatore statale e le regioni sono vincolate a rispettare ogni previsione contenuta nella normativa statale, incluse quelle che, sebbene a contenuto specifico e dettagliato, per la finalità perseguita si pongono in rapporto di coessenzialità e necessaria integrazione con i principî di settore (sentenze n. 192 del 2017; n. 301 del 2013, id., 2015, I, 1461; n. 79 del 2012, id., 2012, I, 1970, e n. 108 del 2010, id., 2010, I, 2964). Ciò è vero in particolare nel caso odierno, in cui il legislatore, alla luce della situazione già descritta, ha ritenuto di impiegare l'incisivo strumento dell'obbligo, con il necessario corredo di norme strumentali e sanzionatorie, le quali a propria volta concorrono in maniera sostanziale a conformare l'obbligo stesso e a calibrare il bilanciamento tra i diversi interessi costituzionalmente rilevanti. In senso analogo, la giurisprudenza costituzionale ha qualificato come coessenziali ai principî fondamentali della materia disposizioni pur specifiche che prevedono sanzioni amministrative e regolano il procedimento volto ad irrogarle e, ancor prima, ad accertare le trasgressioni (ad esempio, nelle sentenze n. 63 del 2006, id., 2006, I, 1276, e n. 361 del 2003, id., 2004, I, 2317).

Parimenti, la potestà legislativa dello Stato in materia di «tutela della salute» sorregge anche la previsione degli obblighi vaccinali nei confronti dei minori stranieri: infatti, non solo la protezione vaccinale attiene al nucleo irriducibile del diritto alla salute, che spetta a ciascun essere umano (sentenze n. 299 e n. 269 del 2010, id., 2012, I, 390, e id., 2010, I, 3242; n. 252 del 2001, id., Rep. 2001, voce Straniero, n. 150); ma gli obiettivi di tutela della salute (anche) pubblica perseguiti attraverso la profilassi preventiva contro le malattie infettive sarebbero frustrati se determinate categorie di persone presenti sul territorio fossero escluse dalla copertura vaccinale.

La competenza regionale, a determinate condizioni, potrebbe essere piuttosto escludente l'obbligo (meglio: degradante, da obbligatorio a raccomandato), proprio come avvenne con una l.r., sempre veneta, del 2007 https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioLegge.aspx?id=196236

, che la Corte salvò, in quanto la ritenne non irragionevole (il Veneto, dunque, mi pare abbia una storia "no vax", e non capisco perché dovrebbe invertire la rotta).

Potremmo immaginare uno scenario (catastrofico) con legge statale che impone l'obbligo.... ma con leggi regioni, di regioni praticamente esenti dall'epidemia, tipo la Basilicata, che degradano la vaccinazione da obbligatoria a consigliata, proprio come faceva la legge veneta del 2007.

Il vero problema, però, rimane la legge statale, anche nella sua possibilità di essere dichiarata incostituzionale, da una Corte che, ad oggi, vede nell'OMS come il punto di riferimento più autorevole...!

Mentre bisognerebbe iniziare ad interrogarsi proprio sul ruolo dell'OMS, soprattutto con riferimento alle diverse, controverse dichiarazioni di pandemia degli ultimi anni, i conseguenti acquisti di vaccini poi non utilizzati da parte degli Stati, il peso della fondazione Gates, etc.

La verità è che l'unico modo per evitarci il futuro obbligo, imposto da legge dello Stato, di vaccinazione anti covid19 (o antiinfluenzale, per favorire la diagnosi differenziale: no comment) o, in caso di una sua previsione, di poter sperare in una dichiarazione di illegittimità costituzionale della relativa legge, e quello di combattere oggi l'uso indiscriminato delle mascherine.

I deu temi, infatti, sono strettamente connessi.

Non possono prevedere l'obbligo vaccinale per un virus che non esiste più, o che, se esiste, non è più pericoloso di una normale influenza. Ma perché la gente si accorga che l'epidemia, clinicamente, si sta azzerando, c'è bisogno che spariscano le mascherine.

Sono solo le mascherine che, oggi, fanno esistere il virus.

Eliminate le mascherine, la gente si scorderà del covid19.

Le mascherine impediscono che la gente torni alla normalità, e si scordi del covid19, che invece non esiste più o, comunque, non esiste clinicamente come negli scorsi, drammatici mesi.

Fino a quando la gente indosserà la mascherina, però, penserà che, se non si ammala, è perché porta la mascherina; se invece la gente smettesse di usarla, capirebbe che non si ammala perché ormai il virus comporta raramene sintomi gravi (per cui la grande maggioranza dei positivi è addirittura asintomatica), con necessità di ospedalizzazione in una percentuale sempre minore di casi.

Ma oggi la gente usa la mascherina PIU', e non meno, di quanto prescritto come obbligatorio: quindi il problema siamo noi. Sono gli italiani vittima di questa campagna mediatica del terrore, più realisti del re.

Urge un contagio psicologico positivo che combatta le paure irrazionali.

Dai no vax ai no mask?

Un saluto dalla Vecchia Foresta.

Tom

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disperato 29 maggio, 2020 12:31

Caro @Bombadillo, sei stato molto esauriente e dettagliato. Condivido l'idea finale che l'obbligo di mascherina sia legato al futuro obbligo vaccinale e scardinando il primo salterebbe anche il secondo.

Non sapevo che la Corte Costituzionale avesse come principale riferimento l'OMS, stiamo messi bene.

Dobbiamo sperare in Trump, che sta giustamente mettendo in discussione tale organizzazione, legata ad interessi poco trasparenti di Bill Gates (principale finanziatore e quindi colui che detta l'agenda) e altri, se questo anno viene rieletto...

Temo che il Veneto cambi rotta in tema vaccinale perché l'impressione è che l'Italia nel 2014 (con la Lorenzin e quel governo) abbia "firmato" dei contratti capestro con le case farmaceutiche e ora qualsiasi politico sia tenuto a rispettarne i patti. Certo ci saranno anche, come sempre, delle "clausole di rescissione" ma con chissà quali penali (ovviamente non credo vi sia nulla di scritto...). Giusto per avere uno spunto https://www.aifa.gov.it/l-italia-capofila-delle-strategie-vaccinali-a-livello-mondiale

Saluti.

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Antonia 25 maggio, 2020 19:12

Ottimo articolo condividibile in toto peraltro sospettato come strategia politico ecnomica dai primi di marzo,Cambiamo perciò subito il nostro parlamento e riformiamo stipendi,benefici e

numero dei parlamentari. A tutti i sanitari ed ai virologi comparsi in tv a pontificare la necessità delle misure estreme ed adottate, sancire l'obbligo di presentarsi negli ospedali e centri covid 19 per sanificare,smontare,ripristinare il loro uso e la loro destinazione sanitaria naturale.

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disperato 25 maggio, 2020 18:47

Una volta si diceva che in Italia la situazione è grave ma non è seria. Il problema è che ormai il grottesco dilaga in tutto il mondo. Ad esempio guardate questa chicca in Inghilterra https://disinformazione.it/2020/05/24/una-pandemia-cosi-pericolosa-che-non-si-trovano-infetti/

In pratica siccome non trovano più malati stanno pensando di infettare volontariamente un po' di gente.

Un'ottima idea mi sembra, se c'è un virus mortale diffondiamolo di proposito per vedere se il vaccino funziona.

Anzi io propongo di estendere la pratica all'ebola, alla peste, all'Hiv, al vaiolo... perché l'importante è capire se il vaccino (che per un virus che dà immunità non può funzionare) funziona.

Salvare vite umane è irrilevante, anzi l'amico Bill ci ricorda continuamente che in questo mondo siamo in troppi, per cui sta a vedere che il buon medico è quello che accorcia la vita dei suoi pazienti.

Saluti.

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Bombadillo 27 maggio, 2020 09:31

Caro disperato,

avevo letto anch'io la spassosa notizia, che merita di essere letta congiuntamente a quella per cui la stessa università di Oxford ha già annunciato che, a causa del Covid19, l'intero prossimo anno accademico (cioè fino all'estate 2021) sarà caratterizzato dalla didattica online. A questo punto, che il covid19 sia un pretesto per taglio di spese e personale, mi pare evidente. E ciò non riguarda solo Oxford, ma anche l'università italiana, per cui, appunto col pretesto del covid19, molti immaginano un futuro blended (è curioso, per altro, come, per esprimere lo stesso concetto, l'università sia blended -come i peggiori whisky-, mentre la scuola sia ibrida -come i motori-: l'età degli utenti scolastici consiglia un termine più "sobrio"?). Risulta altrettanto evidente, però, come risparmiare su elettricità, riscaldamento, guardiania, pulizie, amministrativi (licenziati nei Paesi in cui si può, non sostituiti quando andranno in pensione nell'università pubblica italiana) è da idioti, perché così ci si avvita in una spirale deflattiva per cui, banalmente, non si troveranno più studenti che vorranno iscriversi all'università.

In relazione, poi, alle autopsie per i morti di covid19, il fatto che oggi si sconsiglino mi sembra solo la burocratica conseguenza di quello che ieri si vietavano. Se oggi le consigliassero, ammetterebbero di aver sbagliato a vietarle a suo tempo, e non si può pretendere che questi burocrati siano così "eroici" da "autoaccusarsi".

Comunque, se -Dio volendo- continuerà l'attuale tendenza, almeno sarà divertente vedere come si dispereranno le "vedove del virus", sempre, beninteso, che gli italiani si decidano ad aprire gli occhi, e non inizino a credere ai fantasmi, altrimenti avranno vinto loro.

Tom

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disperato 27 maggio, 2020 16:28

Caro @Bombadillo, volevo chiedere, a Lei che è un giurista, una sua opinione riguardo all'obbligo di mascherina per la strada (e a maggior ragione in banca, alle Poste...) che è in contrasto con una legge, che non mi risulta sia stata abrogata, che impone di girare a capo scoperto in modo tale da essere riconoscibili.

Ora guardando alla gerarchia delle fonti, la legge che impone la mascherina e quella che la vieta sono dello stesso grado e quindi è un vero cortocircuito logico, di fronte al quale anche un magistrato dovrebbe tirare a testa o croce, oppure da un punto di vista strettamente giuridico una delle due leggi è più importante e sarebbe da anteporre all'altra?

Fermo restando che io la mascherina la tengo sul collo fino a quando non vedo forze dell'ordine, allora mi copro, e sperando di non essere multato andrò avanti così fino alla fine del lockdown (ammesso e non concesso che decidano di finire con questa farsa).

Saluti.

Reply

roxgiuse 27 maggio, 2020 18:35

Gentile @disperato, le rispondo io solo perché è questione minima che non richiede scomodare un giurista vero: le leggi posteriori abrogano sempre quelle anteriori quando con esse incompatibili, fatti salvi casi particolari che esporre qui tedierebbe i frequentatori del blog. Quindi l'obbligo di mascherina va valutato sul piano dell'opportunità e non su quello delle legittimità.

Reply

Bombadillo 27 maggio, 2020 22:42

Caro Disperato,

diversamente da quanto sostenuto dall'altro commentatore, non si pone un problema di legge posteriore che deroga alla precedente, per la semplice ma fondamentale ragione che il dpcm è un atto amministrativo (parrebbe "delegato" da dl, ma ciò non può mutarne la natura giuridica: come saprai, la questione ha diviso i costituzionalisti, con una maggioranza di critici, ma francamente mi ha appassionato poco).

Le disposizioni di PS dirette ad evitare che chi delinque possa avvantaggiarsi del fatto di non essere riconosciuto (perché la ratio è quella), tuttavia, non mi sembrano applicabili al caso di specie, appunto perché la mascherina non rende troppo difficoltoso il riconoscimento, visto che lascia libera gran parte del viso.

Piuttosto, come già ti ho scritto, ritengo che delibere regionali che imponessero l'uso della mascherina oltre i casi previsti dal dpcm risulterebbero di dubbia legittimità, e dunque, in tali casi, la via maestra sarebbe il ricorso al TAR.

Sinceramente, per quanto possa essere pigro, privo di mezzi e oberato dagli impegni, se in Puglia una dgr imponesse l'uso della mascherina all'aperto, io il ricorso lo farei, anche perché preferirei rimanere in casa, rispetto a stare all'aperto con la mascherina. Ad es., fin qui sono stato in bar e ristoranti solo all'aperto, proprio per evitare di dover arrivare al tavolo con la mascherina (per la stessa ragione, ho evitato le stradine affollate dei centri storici, dove era impossibile mantenere la distanza prevista: se c'è una regola, la mia posizione mi costringe a rispettarla, pure se non la condivido).

Il vero problema, però, rimane la scuola, perché non vorrei che imponessero l'obbligo di mascherina ai bambini...!

Tom

Reply

disperato 27 maggio, 2020 22:49

Gentile @roxgiuse, quindi secondo Lei non vi è più obbligo di essere riconoscibili quando si va in banca, alle poste, a fare un esame universitario...? Chiedo per un amico.

Inoltre la mascherina è un atto medico con effetti collaterali anche gravi, imporla persino per passeggiare significa, a mio avviso, violare la Costituzione e in particolare l'articolo 32 dato che mi sembra venga meno il rispetto dovuto alla persona umana.

Infine io chiedevo della gerarchia delle fonti, dal momento che mi sembra (ma potrei sbagliare) che l'obbligo di mascherina anche all'aperto non sia una legge ordinaria dello Stato (che comunque non avrebbe valore se incostituzionale come credo essere) ma una disposizione di alcuni governatori e sindaci, il che significherebbe che formalmente la legge che richiede di essere riconoscibili quando si va per la strada è ancora valida, e girare con la mascherina formalmente un reato.

Quindi mi pare che la questione legale sia molto meno semplice e lineare di come Lei vorrebbe farla apparire.

Mentre sul piano dell'opportunità non c'è proprio niente da valutare: la mascherina è una boiata pazzesca, non protegge dal virus e causa ipercapnia e ipossia.

Cordiali saluti.

Reply

Roxgiuse 28 maggio, 2020 13:20

Gentile @disperato, Lei ha certamente ragione sulla gerarchia. Nel mio commento esplicitavo chiaramente che una "legge" abroga un'altra legge anteriore incompatibile. Tale forza abrigativa di una legge sicuramente non può averla un atto amministrativo. Per il resto non vedo sinceramente in problema di identificazione ma di lesione della libertà personale. Occorre contemperare e soppesare i due valori: la salute pubblica e la libertà personale. È un problema politico, non sicuramente giuridico.

Reply

Bombadillo 28 maggio, 2020 14:26

Caro Disperato,

tu hai ragione, ma io non enfantizzerei troppo quest'aspetto normativo, che mi pare il meno rilevante.

Al proposito, c'è una disposizione del TULPS, depenalizzata (è nata come reato, cioè, ma oggi è un'illecito amministrativo) e un'altra contenuta nella legislazione speciale, che è sì reato, ma prevede la clausola "senza giustificato motivo", che sicuramente sarebbe applicabile al caso di osservanza di un atto amministrativo.

Pure per il TULPS, tuttavia, si tratta di una norma desueta, che, esattamnte come l'altra, di certo non affolla i repertori giurisprudenziali, e ha conosciuto una stagione di notorietà in relazione al divieto di uso del burqa (quello sì che rende impossibile l'identificazione).

Mi sembra che contro l'uso delle mascherina militino ragioni molto più concrete, la prima delle quali è che il covid19, attualmente, in Italia, non è più pericoloso (sarà mutato lui, saremo cambiati noi, che adesso sappiamo curarlo o, forse, entrambe le cose), o, comunque, non è più pericoloso di tante altre malattie infettive, con cui tranquillamente conviviamo senza il bisogno di mascherina.

Ciò è dimostrato non solo, e non tanto, dal crollo dei positivi, che ormai vanno a cercare "disperatamente" tra gli asintomatici, ma da quello delle ospedalizzazioni e, soprattutto, delle intensive.

L'epidemia, clinicamente, si è svuotata.

Le vedove del virus devono rendersi conto che il loro amato marito è morto (alcuni dicono che ad ottobre risorgerà, io la sfera di cristallo non ce l'ho, e mi limito a constatare che, per ora, è morto), per cui devono stacccare la spina e smetterla con questo accanimento terapeutico (per tenerlo in vita "a tutti i costi") che, fatto su di un cadavere, appare davvero grottesco.

Care vedove del covid19, fatevene una ragione!

Il problema, qui, non è la sicurezza pubblica, che non è lesa da una piccola mascheriana (altrimenti dovremmo concluderne che a scuola, dove un problema di ricoscimento dei bambini non c'è, le mascherine possono esser imposte), ma la totale mancanza di una ragione per chiedere di indossare le mascherine all'aperto e, tra un mese, se continua l'attuale tendenza, anche al chiuso. E questo a prescindere dalla circostanza che le mascherine siano effettivamente utili, o meno, a difenderci dal covid19, perché, tra un mese, il covid19 -continuando l'attuale tendenza- non ci sarà più o, comunque, avrà una percentuale di sintomaci così bassa rispetto ai positivi (e, a catena, di ospedalizzati rispetto ai positivi, e dei soggetti in intensiva rispetto agli ospedalizzati) da essere in virus irrilevante.

Lasciamo perdere i morti, invece, perché, se si continuano ad imputare al covid19 tutti i morti col covid19, mi pare evidente che non ne usciremo mai, visto che il virus sta diventando endemico.

Un saluto dalla Vecchia Foresta.

Tom

Reply

disperato 28 maggio, 2020 16:29

Ritengo che la questione della mascherina obbligatoria sia una chiavica sul piano medico e problematica sul piano giuridico, checché ne dica qualcuno.

Detto questo, volevo portare l'attenzione sull'obbligo vaccinale. Anche qui sul piano medico c'è ben poco da discutere, i vaccini sono estremamente pericolosi da una parte (le sentenze di risarcimento ne sono la prova) e sostanzialmente inutili dall'altra (i grafici istat provano abbondantemente che la curva della mortalità non cambia con l'introduzione della vaccinazione obbligatoria un po' per tutte le patologie), specie quelli per virus come il covid-19 che non danno immunità.

Ma sul piano giuridico mi domando se le regioni possono obbligare, come stanno facendo, alla vaccinazione obbligatoria. Non dovrebbe esserci almeno un atto del Parlamento? E anche in quel caso non si violerebbe l'articolo 32 della Costituzione e varie convenzioni (come ad esempio quella di Oviedo) ?

Lo chiedo perché ritengo che presto sarà guerra aperta e se vogliamo salvare le nostre vite e quelle dei nostri parenti dobbiamo prepararci a combattere, nei tribunali ovviamente.

Saluti.

Reply

Bombadillo 28 maggio, 2020 18:22

Caro disperato,

credo proprio che, se obbligo vaccinale sarà -speriamo di no-, lo vedremo imposto con legge dello Stato.

Poi ci vorrà un processo, perché purtroppo da noi funziona così (in altri Stati, come Francia e Germania è diverso), perché si possa chiedere che tale disposizione di legge sia dichiarata incostituzionale, in quanto, prima di tutto, irragionevole.

Tom

Reply

disperato 03 giugno, 2020 22:33

Gentile @Roxgiuse, in effetti ho riletto il mio post, e per come mi ero spiegato (male) la Sua risposta che una legge posteriore abroga quella anteriore incompatibile era pertinente, ma come poi abbiamo chiarito non è questo il caso (le due leggi non sono di pari livello).

Tuttavia il problema giuridico, anche su questo concordo con Lei, è secondario.

Il problema dell'uso della mascherina però non riguarda a mio avviso, come dice Lei, la limitazione della libertà personale, ma la salute delle persone, sia fisica che psicologica. La mascherina fa male alla salute.

Da un punto di vista psicologico perché porta all'isolamento e gli esseri umani, ci piaccia o no sono animali sociali, come faceva notare già Aristotele.

Dal punto fisico (ovviamente la distinzione tra fisico e psicologico è arbitraria e misura solo la nostra ignoranza della fisiologia e credo che un giorno tutto lo psicologico sarà catalogato come fisico...) impedisce una corretta respirazione e causa ipossia e ipercapnia, e può essere davvero causa di gravi patologie.

Inoltre l'idea che una mascherina possa proteggere da un virus (a prescindere dalla pericolosità dello stesso) è abbastanza ridicola, per una questione di dimensioni.

Perciò mi pare sbagliato pensare che ci sia una questione tra salute e libertà, la mascherina toglie la libertà senza garantire la salute, anzi minando anch'essa.

La invito a guardare qualche intervento del dott.Montanari, ad esempio https://www.stefanomontanari.net/intervista-video/

Saluti.

Reply

Identità di Fantasia (EP) 24 maggio, 2020 13:31

Anni fa stimavo il Pedante.

In questi anni il mio percorso di formazione umana ha ripreso la sua traiettoria, la traiettoria che chi mi ha messo al mondo aveva immaginato per me. Ho perso del gran tempo, che non tornerà mai più. Ma è stata la morte di mio padre, a rimetterlo sui suoi binari.

Lo shock della "non-recuperabilità", vera o presunta, (individuale, ma anche collettivo) ha un potere "federativo" delle istanze vitali, potentissimo. Che può essere incanalato nei modi peggiori, come vediamo. Durante il corso della discussione sui DPCM e Ordinanze, cassintegrazioni e fistole distributive, ho perso due amici, non per SARS-Cov2. E mi fermo.

Questo post è e rimarrà monumentale, a imperitura memoria. Memento moneo.

"Imperiturum" è la forma "futura" di comandare, e futurum è la forma futura di essere.

Non comanderemo mai, ma chi legge queste pagine (che non si voltano) lo farà.

Anni fa stimavo il Pedante.

Oggi so perché, stimo il Pedante. Perché vede più lontano di me.

Reply

Sacer 23 maggio, 2020 17:53

Pensiero profondo e molto ben argomentato. Esso coglie l'essenza della lotta tra l'irriducibilità dell'essere umano costituito di anima, corpo e libertà e forze che cercano di riconfigurarlo secondo una visione distopica della realtà.

Reply

Ri-Ma 22 maggio, 2020 23:28

Contravvenendo alla prima legge della termodidattica, e pure alla prima dei social (don’t feed the troll), mi permetto una inutile e superflua precisazione, per chi grida alla “falsa-falsa sineddoche”.

Falsa sineddoche è ripetere aneddoti (casi particolari, episodi, …) allo sfinimento per indurre gli ascoltatori a pensare che questa sia la norma. [Giannino, Stella & Rizzo… per me sono i migliori rappresentanti della tecnica, applicata agli sprechi pubblici].

Il Pedante, in questo articolo, argomenta così: descrizione dei rimedi assurdi che sono stati presi e di quelli, peggiori ma anche sempre gli stessi (ci tornerò), che vengono proposti. (questi non sono aneddoti: sono posizioni del dibattito, se uno vuol credere che siano minoritarie va bene, se uno vuol vedere che sono anche le posizioni di chi ha la forza economica di portarle avanti… meglio).

Segue un sempre utile rimando ai teorici del “riformismo in emergenza”, anche questo teoretico, non fattuale, quindi non accusabile di falsasinedocchismo.

Alcuni dati che smorzano l’allarmismo, circoscrivendo la “mortalità estrema del virus” che traspare dalle notizie di cronaca, nonché proponendo alcune posizioni critiche su alcuni rimedi o letture dei dati.

L’articolo chiude con alcune riflessioni filosofiche… non imputabili di sineddoche qua talis, direi.

Per le accuse di complottismo rimanderei i formulanti all’apposito post.

Chiudo con una battuta: Galileo, oggi, sarebbe accusato pavlovianamente di terrapiattismo!

PS_ ispirato da un tweet del Pedante di qualche anno fa (“c’è un cavo diametro 15m che unisce l’auto a guida autonoma con …” non ricordo che). Avevo redatto la seguente mappa per orientarsi tra i “buoni” e i… padroni(?). La propongo, scusandomi per l’inutile spreco di spazio con il padrone di casa, ai destinatari del presente commento.

Una carrellata delle tendenze verso cui un certo gruppo di potere spinge a livello globale:

Sfiducia indotta nei partiti e nei politici

Riduzione di enti democraticamente eletti (provincie), riduzione del numero e/o costi e/o poteri dei parlamentari limitazione della rieleggibilità (cioè della valutazione ex post dell’operato del rappresentante politico)

No finanziamento pubblico ai partiti né finanziamento con controllo pubblico (quindi democratico quindi partitico) dei mezzi di informazione.

Riduzione di sanità e previdenza.

Istruzione iper-specializzata rivolta solo al mondo del lavoro (lotta contro le materie umanistiche)

Digitalizzazione dei pagamenti

Voto elettronico (gestito magari da società private)

Vaccini obbligatori

Controllo fakenews

Nuovi canali di informazione via social media PRIVATI

Egemonia di G.A.F.N.A.M. consentita e incentivata da regole e leggi

Aborto ed eutanasia … fino alla kill-pill ad una certa età o improduttività

Auto a guida autonoma

Melting pot culturale; relativismo; riscrittura della storia (invasioni barbariche: migrazioni barbariche)

Distruzione famiglia stabile attraverso mobilità forzata, leggi, insistenza culturale gender e lgbtapz

Disoccupazione diffusa, riduzione welfare state, reddito di cittadinanza (magari vincolato a precise condizioni)

FIN QUI SI TRATTA DI RIDUZIONE DELLA LIBERTÀ (CAPACITÀ DI AUTODETERMINARSI) DELL’INDIVIDUO, vuoi perché indebolito materialmente, culturalmente o politicamente, vuoi perché impedito dello stesso dominio sul proprio corpo…

Potere monetario a banche centrali indipendenti dal governo

Immigrazionismo spinto e libertà di movimento di merci, servizi e capitali

Organismi ed entità sovranazionali (UE, BCE, ONU, NATO, FMI, OMS, ONG, …)

Ecologismo – terrorismo – emergenze varie … spesso presunte

QUESTO INVECE È CIÒ CHE INDEBOLISCE E LIMITA GLI STATI DEMOCRATICI

Individuo e stato democratico vengono spinti a cedere sempre più potere politico decisionale verso … chi? Dobbiamo fidarci? Non è già un mondo distopico? C’è chi lo

chiama globalitarismo transumanista, che si serve del progressismo (idea secondo cui tutto ciò che viene dopo è a priori meglio di ciò che c’era prima). ESAGERO?

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Aristide 22 maggio, 2020 21:33



Sono arrivati i Piero Soderini.

"hastatossalvini"

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roxgiuse 22 maggio, 2020 01:25

Gentile @Mario M, non riesco a vedere l'articolo ma non posso che ribadire la mia amarezza. Un blog, intendendo anche i commentatori, del cui incontro mi consideravo fortunato, ha sciorinato nel post sulla falsa sineddoche una sequela di violenze alla realtà e all'aritmetica elementare per suffragare tesi infondate e finanche insensate. In quella che era la roccaforte contro il dogma scientista mi sembra di veder emergere il pensiero magico. Ma quello che più mi dispiace è che ci metteranno nel calderone con terrapiattisti e cartomanti, rendendoci funzionali ad un progetto di totale egemonia che, quello sì, si delinea molto bene.

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Mario M 23 maggio, 2020 08:49

Gentile @roxgiuse, cerca nella pagina facebook Fabio Franchi 2.0

Reply

Bombadillo 21 maggio, 2020 11:44

Carissimi,

sono davvero contento di questo nuovo, prezioso contributo del Pedante, che giunge proprio quando, ormai, iniziavo a temere che non avrebbe scritto nulla sull'attuale crisi.

Il testo è davvero pedante (ovvio, esaustivo e necessario), e quindi si merita tutti i cinque pallini del "pedantometro" attribuitigli!

Ho visto questo nuovo post solo ieri, quando, per coincidenza, avevo letto pure un interessante post su roars (un sito specializzato su questioni universitarie, ma che tratta anche del mondo della scuola), relativo a preoccupanti dichiarazioni, appunto relative alla scuola, rese successivamente a questo scritto del Pedante, che quindi non ne ha potuto tenere conto.

Vi nivito alla lettura del post; questo il link:

https://www.roars.it/online/a-radio-popolare-il-progetto-di-scuola-ibrida-targata-azzolina/

Per economia, vi copio-incollo il commento che ho lasicato su Roars, valido e congruente pure qui:

Carissimi,

mi pare evidente che si voglia strumentalizzare la (nella sua parte più drammatica, fortunatamente superata) emergenza sanitaria, per ottenere risultati permanenti a vari livelli, spesso tra loro connessi: come il G5 con una massa di lavoratori e studenti inutilmente lasciati a casa, gli obblighi vaccinali e le app di tracciamento, il ricorso ad un indebitamento -nonostante le opposte pretese, pesantemente vincolato: non foss’altro che si tratta di soldi, diversamente da quanto avviene coi nostri titoli di Stato, da restituire in euro, anche se si tornasse alla moneta nazionale, e dunque si tratta anche di un mezzo per scongiurare tale ritorno- inutile e la volontà di frenare l’acquisto di titoli di Stato dei Paesi membri da parte della BCE.

Per quanto riguarda, poi, specificamente il caso della scuola, a me pare evidente che l’aspetto prevalente sia quello della socializzazione in classe con i compagni e le maestre (e, poi, i professori).

Io, da padre, di questa scuola ibrida non saprei che farmene: nel caso, potrei addirittura scegliere di fare studiare mia figlia a casa. O, meglio, di iscriverla ad una privata che mi assicuri la possibilità di frequenza. E non escludo che anche questo sia un uno degli obiettivi perseguiti. Fare della scuola privata non una legittima scelta, ma una necessità.

Pure molti italiani, però, sono per me complici involontari di questi progetti. Tutte le volte che qualcuno si mette una mascherina senza che sia obbligatorio -e io vedo gente in auto da sola, perfino in moto, o a piedi in stradoni dove si mantiene agevolmente un distanziamento multiplo di quello previsto, con la mascherina- collabora con i propri aguzzini.

Io, invece, sono per un contagio psicologico favorevole. Facciamo tutti la nostra parte: non indossiamo le mascherine quando non è obbligatorio secondo la normativa.

Ci chiedono sempre di non aver paura di ciò che piace e conviene loro, così chi non è d’accordo a farsi vittimizzare diventa un fifone (ma credono di avere a che fare con dei bambini?), io vi chiedo di non aver paura di ciò che piace e conviene a tutti noi, cioè di andare a viso scoperto in ogni circostanza in cui ciò non sia vietato.

Tom Bombadillo

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EpifanioG 22 maggio, 2020 16:51

Gentile @Bombadillo, Anche io ho scoperto questo post solo ieri, e l'ho letto quasi d'un fiato. E condivido una parte decisiva di quanto scrivi. Perché si fa un gran parlare della sovragestione che opera a strumentalizzare la pandemia a livello mondiale (verissimo), e persone anche informate e vivaci lamentano che il Governo Conte avrebbe varato delle misure repressive, "ma" la maggior parte della popolazione è favorevole. La mia personale impressione è che sia esattamente l'inverso: il Governo Conte ha varato le misure draconiane che vediamo "perché" ha intercettato il terror della maggior parte della popolazione italiana. Il bisogno di infantilizzazione. La spasmodica "caccia all'untore", e l'assoluta necessità di essere tranquillizzati circa le capacità di una sanità italiana pubblica che è la migliore del mondo, che non esclude nessuno e che non lascia indietro nessuno (una specie di allegoria della Divina Misericordia). Per questo in Italia abbiamo avuto (e gli strascichi sono ancora presenti) non un lock-down, ma una vera e propria Quaresima, secondo la più rigorosa precettistica cattolica. Tutto quanto in qualche modo evocasse la salute, il piacere, la gioia, è stato severamente e aspramente represso. L'epidemia ha avuto il corso che doveva avere, e non si è certo fermata perché le persone sono state costrette a rimanere in casa. In quanto alla meravigliosa e inenarrabile sanità pubblica italiana: al di sopra di un certo livello di pressione (nemmeno poi altissimo) sono stati messi in terapia intensiva solo coloro che potevano esserlo, in base all'età, alle condizioni generali di salute e alle prospettive concrete di guarigione. Per gli altri, al massimo qualche intervento palliativo. Nel frattempo, la nostra già gracile economia è stata messa definitivamente in ginocchio, e la bancarotta dello Stato si fa più vicina. Ma cosa importa: l'importante è che abbia funzionato la grande illusione, che ha permesso al Potere di preservare sé stesso. Con un problema, però, osservato dal padrone di casa: per poterti permettere un servizio sanitario decente, devi avere un'economia che tira. Se l'economia è in ginocchio, il sistema sanitario italiano (che non era il migliore del mondo neppure prima, ma certo neppure il peggiore) non ha davanti a sé prospettive di miglioramento. Anzi...

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disperato 22 maggio, 2020 17:50

Gentile @EpifanioG, condivido. Aggiungo che il lockdown lungi dal diminuire il numero delle vittime, a mio avviso, lo ha aumentato. E aggiungo che la maggioranza di coloro che sono morti per coronavirus (e non di altre patologie) (e non sapremo mai quanti sono perché hanno cremato i cadaveri senza fare le autopsie) poteva essere salvata se si fossero fatte cure appropriate, cosa che non è stata fatta per colpa del governo Conte che ha vietato le autopsie e quindi ha impedito una corretta diagnosi e una conseguente corretta terapia.

Saluti.

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Bombadillo 22 maggio, 2020 20:07

Carissimi,

il punto è che la paura è contagiosa, più del virus, e porta a scelte controproducenti, come quella di non fare le autopsie o di indossare, pure fuore dai casi obbligatori, le mascherine.

Come scrivevo anche su Roars, bisognerebbe tentare di indurre, dal basso, un "contagio psicologico positivo". Un’idea potrebbe essere quella di farsi fare, e quindi indossare, una bella maglietta con, sul davanti, in petto, il disegno di una mascherina in nero con sopra una croce rossa, e, in basso, la scritta “usa la mascherina responsabilmente”; nonché, sul retro, all’altezza delle spalle, una scritta “italiano libero da mascherina”, e, in basso, la scritta “metti la mascherina solo quando è obbligatorio”.

Tom Bombadillo

P.S..: ..ci può essere pure la paura di essere etichettati come complottisti, terrapiattisti aut similia, ma la verità, come diceva il poeta, è che quando un uomo non ha il coraggio delle proprie idee, le possibilità sono solo due: o non vale nulla lui o non valgono nulla le idee.

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Ex Apprezzante 22 maggio, 2020 20:10

Gentile @disperato, vedo che i deliri non si fermano.

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disperato 22 maggio, 2020 21:49

Caro @Bombadillo, io sto dalla sua parte come sempre, però Le faccio notare che non si sono fatte autopsie non per paura ma perché il ministero le aveva sconsigliate, praticamente vietate, e solo dei medici dissidenti che hanno violato le regole hanno permesso di capire le cause della morte (che sono delle tromboembolie) salvando poi vite umane.

In quanto all'idea di indossare la mascherina solo quando obbligatorio, qui in Veneto il governatore Zaia (che ho votato e non voterò mai più) la ha resa obbligatoria sempre, anche quando si va a correre (che è pericoloso oltre che demenziale).

Quindi un uso responsabile delle mascherine, almeno qui in Veneto, è davvero problematico. Ammesso e non concesso che possa esserci un uso responsabile sul piano medico.

Ad ogni modo le consiglio il video in cui il signor Leone intervista Stefano Montanari https://www.youtube.com/watch?v=Z6NISdRgZ8s dal titolo eloquente "la mascherina è pericolosa".

Perché se le regole sono sbagliate non esiste un modo sano e responsabile di osservarle, bisogna cambiarle per non doverle subire più. E per farlo bisogna spazzare via l'attuale classe politica, almeno tutto il PD, i 5stelle, Forza Italia e Zaia (la Lega nazionale di Bagnai e Borghi va assolta, se non altro perché tutti i media mainstream ne parlano male e quindi deve per forza essere una buona cosa...).

Saluti.

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Bombadillo 22 maggio, 2020 23:33

Caro Disperato,

stiamo dicendo la stessa cosa, mi pare.

Non si sono fatte le autopsie perché così era stato ordinato, ma così era stato ordinato, se non in mala fede -cosa che non credo-, proprio per via di un'irrazionale paura di contagio, in sede, appunto, di autopsia, che purtroppo ha rallentato la scoperta dei veri meccanismi patologici.

Non sapevo di questa cosa delle mascherine sempre obbligatorie in Veneto, che trovo incredibile.

In Puglia, come da previsione nazionale, all'aperto, potendo mantenere la distanza, non vi è obbligo di mascherina.

Questo il testo del secondo comma dell'art. 3 del DPCM del 17 maggio u.s., che attualmente regola la materia:

2. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, e'

fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di usare protezioni

delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico,

inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui

non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della

distanza di sicurezza. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di

sotto dei sei anni, nonche' i soggetti con forme di disabilita' non

compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti

che interagiscono con i predetti.

Se, invece, in Veneto ci sono davvero limitizazioni eccessive decise in sede regionale, più che a una maglietta, si potrebbe pensare a un ricorso amministrativo avverso l'ordinanza regionale.

Molto probabilmente, se fossi Veneto, lo farei: anche perché io la mascherina la indosso massimo per dieci minuti di seguito, quando faccio la spesa, e già così...!

Un saluto dalla Vecchia Foresta.

Tom

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disperato 23 maggio, 2020 11:56

Gentile @Bombadillo, personalmente sono propenso a pensare alla malafede di gauleiter che lavorano per far fallire l'Italia, tuttavia è un punto di vista e potrebbe essere solo cialtronaggine.

Riguardo alla mascherina, Zaia l'ha imposta sempre, se fosse per lui dovremmo portarla anche in casa. E se fosse per lui sarebbe obbligatoria anche l'app di tracciamento (l'ha detto) che oltre ad essere una palese violazione della privacy è pericolosa visto che prevede la deportazione dei positivi.

Fare ricorso? Sinceramente non saprei neanche bene da dove cominciare ma il problema vero sono i tempi. Se tra un paio d'anni un giudice stabilisce che la misura non era opportuna cosa cambia? Il problema è qui e ora.

Io tengo la mascherina sul collo, e appena vedo uno delle forze dell'ordine la tiro su, ormai ho imparato a considerare le forze dell'ordine il nemico, e credo che questa idea mi rimarrà per sempre.

Comunque si diciamo le stesse cose.

Saluti.

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Bombadillo 23 maggio, 2020 13:07

Caro Disperato,

capisco che già la scelta del n.n. trasmette, a torto o a ragione, l'idea di una tua scarsa fiducia nelle possibilità di reagire, però non facciamo la cosa più complicata di quella che è. Per fare un ricorso amministrativo, ovviamente, ci si rivolge ad un avvocato (preferibilmente, amministrativista), che chiederebbe la misura cautelare, ovverosia la sospensiva, che si può avere in pochi giorni (se il TAR si convince, altrimenti la respinge). Ora, piuttosto, rimane il problema dei mezzi. Io per primo, del resto, se non faccio fare 20.000 magliette, come quelle di cui ho scritto, da distribuire gratuitamente, è perché mi mancano i soldi (e il tempo), sia per farle fare che per distribuirle. Penso, tuttavia, che un ricorso amministrativo possa costare molto meno: forse potrebbe non costare nulla, se si trovasse un collega convinto di volerlo fare, che magari vorrebbe farlo "già di suo", ma preferisce, per ragioni di varia opportunità, essere il difensore del ricorrente.

Beninteso, la mia è solo un'idea, mica una "pretesa", però la situazione veneta, per come riferita, parrebbe così particolare da meritare un'approfondimento giuridico.

Un saluto dalla Vecchia Foresta.

Tom

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disperato 24 maggio, 2020 10:24

Caro @Bombadillo, in effetti sono persona lunatica e il mio stato d'animo varia molto da giorno a giorno, quando mi sono dato il nickname per scrivere in questo blog avevo appena compreso il tradimento dei 5stelle che invece di togliere l'obbligo vaccinale, come promesso in campagna elettorale, lo avevano (tramite la ministra Grillo) rafforzato. Poi il nomignolo me lo sono tenuto. Ma non sono un disfattista.

Comunque la situazione del Veneto riguardo all'affare mascherine non è un unicum, ad esempio la Campania del governatore De Luca è uguale https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/campania/fase-2-in-campania-de-luca-mascherina-obbligatoria-o-sanzioni_17823630-202002a.shtml

Considerato che in qualsiasi testo medico si trova che inspirare anidride carbonica acidifica il sangue e favorisce l'insorgenza dei tumori, e tenuto presente che l'ipossia può portare al coma il fatto che si obblighi all'uso della mascherina a me induce a pensare o a una grave malafede o una totale cialtronaggine della nostra classe dirigente, in entrambi i casi c'è poco da stare allegri. Segnalo https://disinformazione.it/2020/05/23/dalla-maschera-al-preservativo-alluncinetto/

Saluti.

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Ex Apprezzante 25 maggio, 2020 13:20

Gentile @disperato, ma è ridicolo! MA lei non ha neanche idea di come funzioni l'apparato respiratorio umano! L'anidride carbonica?? Ma di che parla! Ho trovato un articolo che le potrebbe essere utile. Potrebbe, ma sono certo che neanche questo la smuoverà dalle sue assurde credenze! http://www.medbunker.it/2020/05/ti-conosco-mascherina.html

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disperato 25 maggio, 2020 15:58

Gentile @Ex Apprezzante, l'unica cosa ridicola è la sua speranza che io non capisca che Lei è un troll, quanto alle mie affermazioni si tratta di banali ovvietà, che si possono trovare in qualsiasi testo di medicina, della serie il cielo è blu e l'erba è verde.

P.S. non mi risponda tanto da ora in avanti la ignorerò, ho una sola vita e il mio tempo non lo voglio sprecare con Lei.

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Ex Apprezzante 25 maggio, 2020 20:11

Gentile @disperato, in un qualsiasi testo di medicina troverà quant'è la misura dell'anidride carboica che rimane nel tratto respiratorio. Il problema è che lei non l'ha mai letto, un testo di medicina.

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Ex Apprezzante 26 maggio, 2020 12:01

Gentile @disperato, se (s)ragiona così, la sua vita è già sprecata, che discuta con me o no.

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disperato 26 maggio, 2020 14:15

Caro @Bombadillo, Le segnalo un articolo su LaVerità di oggi a pag.12 a cura di Patrizia Floder Reitter "L'avvertimento dei medici legali:Lo stop alle autopsie è un errore".

sottotitolo "Una circolare del ministero della Salute sconsiglia gli esami post mortem sulle vittime del Covid-19 ma nove professori denunciano:"E' il lockdown della scienza, si potrebbero scoprire molte cose e aiutare i contagiati"".

Ora può darsi che quelli al governo siano degli incapaci e non persone in malafede, ma resta il fatto che stanno facendo danni impressionanti e sono comunque da condannare, colpa o dolo che sia.

Anche perché l'idea che un anatomopatologo possa rimanere contagiato da un virus facendo l'autopsia mi sembra davvero pittoresca, a prescindere che il virus sia mortale o no resta un virus, capirei parlassimo di un batterio in grado di moltiplicarsi da solo...

Inoltre come riporta il professor Cristoforo Pomara (che dirige l'Istituto di medicina legale di Catania) si possono usare delle camere di biocontenimento per praticamente azzerare ogni rischio, cosa che ad esempio ad Amburgo, in Germania, avviene.

Saluti

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Apprezzante 21 maggio, 2020 09:20

Gentilissimo Pedante, devo fare una confessione. Sono stato affascinato dal suo stile, prima ancora che dai suoi contenuti. Questo suo modo colto e forbito di scrivere, ricco di citazioni, di guizzi originali...devo dire la verità, mi era piaciuto molto. Col passare del tempo però mi sono reso conto che dietro questa splendida apparenza c'era, ahimè, molto poco. I commenti complottisti (le scie chimiche già ci sono, ora aspettiamo gli scopritori dell'attuazione del piano Kalergi e, perchè no, i terrapiattisti) che ormai attira regolarmente sono semplicemente il segno che lei è indubbiamente un uomo dotato di una certa cultura: ma che di tutto quello che ha studiato a memoria ha capito ben poco. I deliri suoi e del suo degno compare Agamben dimostrano ampiamente come in certi ambienti si possa fare una carriera splendida senza aggiungere un grammo in più alla consapevolezza dell'umanità, anzi, peggiorandola. Come alcuni dei commenti che fortunatamente ho letto qui, anche io penso che questi articoli siano completamente privi di senso, oltre che zeppi di dati forniti a caso. Che peccato.

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amadeus 21 maggio, 2020 11:19

Gentile @Apprezzante,

la sua stroncatura del sig. Pedante, con cui in passato ho avuto modo di polemizzare garbatamente su vaccini ed altre quisquilie, è formidabile, perchè è il frutto del disincanto. In effetti il sig. Pedante è, a tutti gli effetti un...pedante (pedanteria = Fastidiosa e inintelligente ostentazione di meticolosità e minuziosità erudita). Quindi non possiamo dire che non ci abbia avvisato. Per di più il sig. Pedante dopo aver lungamente dibattuto sul concetto di falsa sineddoche, come strumento per abbindolare il lettore/spettatore/cittadino, cosa fa? Ne fa, all'istante, un uso abbondante ed immediato buttando lì quattro citazioni e riferimenti di comodo a dei dettagli che vorrebbe spacciare per il quadro d'insieme, che lui ha, ma noi no.

La realtà è che il sig. Pedante non ha (o non vuole avere) ben chiaro cosa sia il metodo scientifico, perchè la scienza non è la suprema dispensatrice di verità assolute, che egli descrive nella sua visione caricaturale. Al contrario è semplicemente un metodo di ricerca della spiegazione causale degli eventi, basato sulla condivisione dei dati di partenza e dei risultati ottenuti, cosicchè anche altri possano verificarne la validità.

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Mario M 22 maggio, 2020 10:05

Gentile @amadeus,

i deliri del pedante e di Agamben?!

Il dramma è che sono rimasti in pochi, non c'è più coraggio in questa nazione di pecoroni, creduloni, boccaloni.

Significativa la tua citazione del terrapiattismo, che la dice lunga sulla consistenza delle tue argomentazioni.

Totò: ma mi faccia il piacere!

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Ex Apprezzante 22 maggio, 2020 20:12

Gentile @Mario M, Pecorone sarà lei, che crede agli argomenti dei complottisti.

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amadeus 23 maggio, 2020 12:00

Gentile @Mario M,

Sempre a proposito di deliri, temo che lei stia rispondendo alla persona sbagliata o quantomeno stia citando argomenti che io non ho mai menzionato (deliri, terrapiattismo).

Reply

Mario M 20 maggio, 2020 01:40

Gentile @roxgiuse,

L'isolamento, secondo gli studiosi che avevo citato, Fabio Franchi e Stefan Lanka, consiste nell'osservazione al microscopio elettronico delle particelle virali. Fabio Franchi ha fatto notare che nelle fotografie che hanno mostrato ci sono particelle con dimensioni troppo diverse le une dalle altre.

https://www.stefanomontanari.net/lillusione-di-fabio/

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Miguel 19 maggio, 2020 10:40

Avevo già letto su “la Verità “ questo articolo che conferma quanto sostengo sin dall’inizio di questa vicenda.

Mi stupisce che poche voci spieghino e propaghino questa verità!

Da capire come è stato realmente gestito nelle altre Nazioni.

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Ex Apprezzante 22 maggio, 2020 20:13

Gentile @Miguel, vada a vedere come l'hanno gestito bene in Svezia.

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roxgiuse 17 maggio, 2020 13:05

Gentile @Mario M, di "entrambi non sono stati isolati" mi sfugge il significato. Abbiamo la sequenza genetica, tra l'altro a disposizione di chiunque, per il SARS-COV2 da almeno due mesi. Sul fatto di isolare i malati ha perfettamente ragione, ed infatti è uno degli obiettivi che si prefiggono le autorità sanitarie di tutto il mondo, ma è anche uno dei più difficili da raggiungere e dei più controversi. Primo perché occorre che non dilaghino i numeri, non potendo effettuare test in numero illimitato né tantomeno isolare più di un tot di persone. Secondo perché ha senso se si risale la catena del contagio, e senza strumenti pervasivi diventa veramente difficile. Se acclamiamo Hong Kong, Taiwan e la Corea, che hanno ridotto COVID19 a numeri esigui, dobbiamo essere pronti ad accettare i loro sistemi di controllo da Panopticon digitale.

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Camfil 17 maggio, 2020 00:16

Grazie. Bellissimo, impeccabile. Vero.

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Venere 17 maggio, 2020 00:07

Questo momento paradossale lo vedo , lo comprendo, è stato chiaro fino ai primi insensati allarmi... sembra un bidone di vernice bianca, quando devi dargli un colore diverso.... tutto vortica lentamente, prima sembra di due colori distinti, ma nel miscelare delicatamente tutto si uniforma in un Unione complementare...nella mia visione personale penso che perché tutto si uniformi bisogna riconoscere la base... la luce che siamo può di gran lunga oltrepassare questa sfida, ci è stata donata proprio per riconoscere la forza che siamo.... bisognerebbe portare l’attenzione sulle nostre basi storiche ... la nostra volontà , tenacia , resilenza , la costruzione è il nostro punto a favore!!! Siamo stati condizionati a mettere il fuoco nella parte sbagliata, se si trovasse il modo di incontrarci , questo momento sarebbe maturo per una nuova opportunità sociale !!! Girare le spalle a questo sistema in un unico moto di COSTRUZIONE, cambierà la prospettiva delle persone ... aprire la porta di luce quando tutti si sentono al buio è possibile, però manca l’azione... APRIAMO QUESTA PORTA?

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Pietro 16 maggio, 2020 18:18

È un punto di vista rispettabile che potrebbe avere fondamento, ma la mia obiezione è sul metodo. Non è così che si difende una tesi in questo campo. L'articolista sfoggia un linguaggio forbito e snocciola un prontuario di citazioni erudite, per infilare ogni tanto dei supposti dati di fatto. Ma non imbrogliamo, a cominciare dalla "demolizione controllata del tessuto sociale", che non è un dato di fatto: è una sua rispettabile opinione, probabilmente dettata da emotività, e non è che il corredo di citazioni dotte più o meno random le diano fondamento.

E così fino in fondo: citazione, citazione, "dato di fatto", fino al punto centrale, che è poi quello che sostiene anche salvinimeloni, benché a grugniti, e non in italiano forbito: che la quarantena sarebbe stata una misura eccessiva visto che in Italia ci sono stati "solo" 31 mila decessi, e forse imposta con secondi fini. Tanto poco contano i fatti, che l'elenco dei capi d'accusa si ferma simpaticamente in aposiopesi, e bona lì ("non occorre insistere oltre").

E invece altri ritiene, statistiche e modelli alla mano, che senza la quarantena i decessi sarebbero stati molti molti di più, e che comunque, nel dubbi, non era da rischiare di fare esplodere gli ospedali e perdere vite umane per consentire ad altri l'apericena nell'Agorà.

Se uno vuol davvero provare che la quarantena sia stata inutile, controlli la sua fregola citarola, e cominci a fare sperimentazione in laboratorio, sul campo, a fare statistiche robuste e modelli matematici. E se pensa che la quarantena sia stata imposta volontariamente per limitare la libertà, cerchi di produrre prove anche qui, non esercizi letterari.

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Egidio 17 maggio, 2020 23:59

Gentile @Pietro, concordo pienamente e lo faccio da una città, Brescia, che è stata martoriata dal virus e dalla dissennata gestione di questa pandemia da parte della Regione Lombardia.

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Michele 18 maggio, 2020 01:39

Gentile @Pietro, vede, Lei parte splendidamente, parlando di punti di vista e poi si abbandona ad una filippica preconcetta condita da grugniti, almeno pari a quelli di salvinimelonicontesperanzariccardi eccetera. Le faccio solo notare che tra gli apericena in Agorà e la reclusione in spazi chiusi ci sono diverse vie di mezzo, battute con successo da altri Stati. Per un virus che, dopo e grazie all'editto "zona rossa", si è diluito in spazi più ampi ed a temperature sopra i 20 gradi, sparendo fino ad estinguere spontaneamente l'"epidemia" se non nelle povere RSA del Nord. Non avremo mai la certezza se non che si è fatto poco e male, su direttive centrali, all'inizio. Gli scenari apocalittici diffusi la scorsa settimana sono basati su calcoli totalmente gratuiti e privi di ogni fondamento scientifico. Ma, per carità. La I legge della termodidattica Le si applica in pieno, leggendo il livore ed il preconcetto con cui scrive.

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Ex Apprezzante 21 maggio, 2020 09:23

Gentile @Pietro, Non avrei saputo eprimermi meglio. Purtroppo qui dietro la vernice non è che c'è il nulla (magari), c'è proprio il complottismo più becero. Semplicemente mascherato dietro belle parole e citazioni "ad cazzum".

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Americo Carissimo 16 maggio, 2020 17:20

Un bellissimo articolo: lucido e ironico al tempo stesso. Pone eccellenti spunti di riflessione!

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roxgiuse 16 maggio, 2020 15:39

dispiace che quella che considero la mia "bolla" culturale, proprio nel post sulla falsa sineddoche, sciorini una lunga teoria di false sineddochi, estrapolando dati completamente privi di significato se decontestualizzati e arrivando a confondere desiderata ed opinioni, ancorché autorevoli e degne di considerazione, con dati esperiti. Dispiace perché così diamo adito a chi cerca di associarci ai terrapiattisti, al mago Othelma, al complottismo paranoide. Scegliere gli effetti della pandemia senza lock down piuttosto che la sospensione delle libertà costituzionali, i tremendi effetti macroeconomici che ne deriveranno, la devastazione psico-sociale e, oserei dire, il mutamento dello statuto ontologico dell'essere umano, è una posizione anche condivisibile, con la cautela che il futuro impone quando si cerca di prevederlo. Ma è una scelta che si legittima da sé, non ha bisogno di creare realtà controfattuali per giustificarla.

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Carloz75 16 maggio, 2020 12:44

Il discorso di eradicare il male attraverso l'eradicamento della vita mi sembra un bel po' capzioso.

MI spiego: si possono ridurre le morti per incidente stradale insegnando una guida più sicura e mettendo in circolazione vetture più sicure, come, del resto, avviene. Si riducono le violenze in famiglia attraverso una minuziosa opera di sensibilizzazione ed educazione collettiva ed individuale, si contiene l'HIV attraverso una serie di corretti comportamenti sessuali (evitare il sesso occasionale e promiscuo, utilizzare sempre e comunque il preservativo) e sanitari (tracciabilità delle trasfusioni). Il covid19 si trasmette con le normali attività quotidiane: la respirazione, il prendere l'autobus, l'andare al cinema o al teatro. Trattarlo alla stessa stregua degli incidenti mortali, degli annegamenti, dell'HIV é sconsiderato perché dal totale dei morti annegati bisogna espungere quelli che non entrano in acqua, dal totale dei morti per HIV bisogna espungere quelli che hanno una vita sessuale sana o non ce l'hanno affatto, dal totale dei morti per incidente stradale bisogna, di volta in volta, espungere quelli che si muovono solamente a piedi.

Dal totale dei morti per Covid 19 non si può espungere nessuno, perché nessuno può NON respirare.

Se volessimo continuare col parallelo tra HIV e Covid possiamo considerare che l'HIV si arresta in due modi: astensione sessuale o preservativo. Ecco il Covid19 é un HIV appena scoperto senza che esistano preservativi.

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Mario M 17 maggio, 2020 08:53

Gentile @Carloz75,

È un altro il parallelismo fra HIV e Covid: entrambi non sono stati isolati (Fabio Franchi, Etienne de Harven, Stefan Lanka), entrambi non causano le patologie ad essi attribuite.

In ogni caso, da che mondo è mondo, si isolano i malati e non i sani. Le recenti azioni cruente nei confronti di Dario Musso e dei manifestanti a Roma dimostrano, se ce n'era bisogno, che gli obiettivi del governo sono altri: ottenere il controllo sociale, l'istaurazione della dittatura.

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Il torinese 21 maggio, 2020 00:52

Gentile @Mario M, se arriviamo al punto di dire che non abbiamo isolato ne l'HIV ne il covid-19 allora non vale davvero la pena di partecipare ad un dibattito sconclusionato come questo. A quando le scie chimiche?

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Ex Apprezzante 21 maggio, 2020 09:25

Gentile @Mario M, Il suo è il commento perfetto per questo sito: HIV e COvid non esistono. A parte che è una balla colossale, sio sarei davvero felice se lei affidasse la sua saluti ai signori che ha citato. Si chiama darwinismo.

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Speranza 16 maggio, 2020 08:53

Mi sembra che.si debba scegliere fra morire di stenti o di malattia. Nessuno propone un'alternativa. Non Mi sembra che queste considerazioni sollevino il morale.

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Dhyana 15 maggio, 2020 20:29



Complimenti, una eccellente  analisi, che mi trova d'accordo per la visione d'insieme, tratteggiata  in maniera esaustiva nel suo richiamo  all'estensione del problema a tutti i campi della vita e della attività  umana e che prelude a molteplici approfondimenti partendo da una corretta angolazione. Purtroppo però non accessibile a molti, perché per vedere la dissonanza cognitiva in atto bisognerebbe non esser preda di quella...

La mia unica speranza, se è ancora legittimo parlare di speranze, è che la fretta di "realizzare", spingendo su più fronti  simultaneamente , per accerchiare l'umanità senza lasciare via di scampo alcuna, alla quale si assiste nell'attuale paradigma  distopico sanitario messo in scena  , fa pensare che eventi non dipendenti dalla volontà delle Èlites ma da esse ben  conosciuti, ed invece ignoti  all'umanità nel suo insieme, si stiano affacciando sulla scena mondiale, sì da costituire una  grandissima minaccia alla chiusura del cerchio verso la realizzazione del NWO e la sua clamorosa inevitabile sconfitta a favore della vita e della evoluzione della specie umana che ritroverà  - perché di questo si tratta -  le sue vere prerogative e potestà.

Mi riferisco a eventi  di ordine cosmico inarrestabili e solo parzialmente occultabili -  per ora  - che stanno introducendo cambiamenti sensibili che   terrorizzano le  attuali leve occulte del governo mondiale, le quali  sono giunte inesorabilmente alla fine del loro ciclo millenario  ; a mio parere gli occultamenti di questi eventi sono ravvisabili , su piani diversi  , nell'utilizzo di due fenomeni in particolare :

1) quello delle scie chimiche negli  ultimi 20 - 25 anni, e

2)  nell'altro parallelo della  risoluzione recente e massiccia (perché i campi CEM sono stati già in realtà ulitzzati nel corso della storia del Novecento proprio in concomintanza di  gravi pandemie, come affermato anche da Rufolf Steiner )  dell'utilizzo dei campi elettromagnetici artificiali, tra cui il 5g, alla cui implementazione si procede con grande celerità proprio nell'ultimo anno e in tutto il mondo simultaneamente, con grande accelerazione proprio negli ultimi due mesi di lockdown.

Il primo di questi fenomeni   per cercare di costituire, da un punto di  vista visibile  un "tessuto" sostitutivo alla  magnetosfera terrestre   - che sta svanendo - , e la cui scomparsa potrebbe portare  alla "visione" nello spettro visibile (la porzione dello spettro per noi visibile della materia : quello elettromagnetico) di aspetti della realtà finora celati all'umanità. Inoltre la cessione in  atmosfera di nanoparticolati con aggiunta di sostanze chimiche metalliche e tossiche ha lo scopo preciso di minare la salute umana già compromessa da pesante avvelenamento ambientale dovuto a combustibili , utilizzo di diserbanti chimici in agricoltura , introduzione di OGM, avvelenamento di falde acquifere con cloro FLUORO, arsenico etc.

Il secondo fenomeno quello inerente ai campi elettromagnetici artificiali del 5g, per cercare di inquinare e cortocircuitare la possibilità dell'essere umano di sintonizzarsi sulle  frequenze emesse dal pianeta Terra e "comprendere" gli avvenimenti su  di un piano nel quale si realizzerebbe una sinergia e  connessione profonda tra i cambiamenti planetari  in corso e l'evoluzione umana prodotta  a seguito di questi cambiamenti.

Ho preferito utilizzare questi termini anziché quelli comunemente usati di "risveglio collettivo" per non rischiare di essere fraintesa ed erroneamente collocata nella casistica New Age molto in voga oggi e invece pericoloso strumento di dissonanza cognitiva introdotto dalla Èlite.

Per la conoscenza  dei temi da me qui appena  accennati  e che vertono sulla accelerazione della  espansione dell'universo oggi dimostrata e in contrasto con la teoria del Big Bang, sulla scoperta che la cosiddetta materia normale costituisce soltanto il 5% della materia   calcolata , sulla  scoperta del campo neutro debole, il "fiume della Vita" descritto dai saggi antichi e dai poeti, e non divulgata, sull'attività dei fononi del suono  del Cristallo  scoperto al centro della Terra, e in diretto collegamento con l'attività solare, sulla ricomparsa dell'antimateria, sulla conversione simultanea  dei poli magnetici della Terra e del Sole previsti per il 2025, ed altro ancora, che costituisce una mole di studi cogenti per  la comprensione della natura umana, mi permetto di rimandare alla lettura dei libri dell'astrofisica Giuliana Conforto, avvisando però i lettori che si  tratta di una visione oggi giudicata eretica dalla scienza ortodossa e da essa  rigettata ( ma rispondente invece  ad una coraggiosa quanto  illuminata e  spregiudicata  ricerca trasversale tra le discipline scientifiche NON comunicanti tra di loro e sulla cui validità non esistono tuttora prove credibili, ma invece  posizioni  arroccate su  Dogmi non dissimili da quelli religiosi funzionali al potere  con cui va a braccetto) a mio parere molto illuminante sui tempi e le manifestazioni che stiamo vivendo e soprattutto sulle reali facoltà dell'essere e umano e perciò dei motivi reali  del tentativo repentino e  violento di annichilimento a cui assistiamo oggi con la farsa della Pandemia di Covid.

Questo un link per chi volesse entrare in contatto con i suoi  contenuti :

www.giulianaconforto.it

P. S. : le ipotesi sulla funzione di "tessuto" occultante  delle scie chimiche e sull'utilizzo della tecnologia 5g per sovrascrivere e inibire le facoltà umane di collegamento con il web cosmico naturale, sono mie e non rientrano, almeno esplicitamente, negli studi di Giuliana Conforto, anche se gli stessi  - a mio avviso   - li suggeriscono.

Elementi di interferenza del segnale elettromagnetico artificiale  5g con i campi elettromagnetici naturali  umani sono invece presenti negli studi del medico svizzero (Mendrisio) dott. Roberto Ostinelli.

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Memo 23 maggio, 2020 17:23

Uno psichiatra, presto!

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Sveglia 15 maggio, 2020 20:24

Quando scendiamo in piazza,è arrivato il momento di ZITTIRE il terrorismo mediatico continuo....io voglio diventare partigiano

?

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Celestino 15 maggio, 2020 19:17

Verità assoluta, una vera presa per i fondelli.

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Paolo 15 maggio, 2020 18:10

Questo testo dovremmo portarlo sui banchi di scuola delle medie .sono sicuro ci sarebbe da parte degli alunni molto interesse .

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Pietro 16 maggio, 2020 22:00

Gentile @Paolo,

ecco un argomento di riflessione per gli studenti delle scuole medie. In Lombardia, dove il contagio è arrivato prima, e si è diffuso prima, e perciò la quarantena lo ha fermato meno, la mortalità è stata 1469 decessi per milione di abitanti. Senza la quarantena, quanti morti avrebbe causato in Italia lo stesso tasso di mortalità delle Lombardia? (Risposta: circa 90 mila).

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disperato 17 maggio, 2020 14:47

Gentile @Pietro, della serie fatti una domanda e datti una risposta. Peccato che non sappiamo nemmeno quanti sono morti di coronavirus (e non con coronavirus) con il lock down, e non lo sapremo mai visto che molto opportunamente (per loro) hanno bruciato i cadaveri senza fare le (problematiche per loro) autopsie.

E non sappiamo quanti sono gli infetti anche se è probabile siano molti milioni visto che il virus gira dalla fine dell'anno scorso e si trasmette con estrema facilità, il che vuol dire che uccide pochissimo, anche volendo credere all'assurdità dei 32000 morti (quando sappiamo bene che almeno una parte non piccola non è morta di coronavirus).

Si figuri quanto possono valere i suoi calcoli su quanti sarebbero morti se non ci fosse stato il lock down.

E poi scusi perché non si domanda quanti morti ci sarebbero stati se il ministero avesse obbligato (e non proibito) le autopsie e si fosse capito subito quali sono le cause della morte e le terapie da seguire. E magari avesse anche messo in quarantena all'inizio solo quelli che venivano dalla Cina invece di mettere agli arresti tutti qualche settimana dopo. E perché non si domanda quanti moriranno (e stanno già morendo) a causa del lockdown, tra suicidi, gente non curata perché non va in ospedale, distruzione dell'economia...

Trovo il suo argomentare davvero modesto e frutto di indottrinamento o malafede.

Saluti.

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Ex Apprezzante 21 maggio, 2020 09:26

Gentile @disperato, premesso che il suo intervento non meriterebbe risposta, a Brescia le morti sono aumentate del 300% rispetto alla media annuale degli anni precedenti, a Bergamo del 400%. Secondo lei come mai? E' tutta gente che è scivolata dalle scale? E' inciampata? No perchè se il Coronavirus non esiste, mi spiega lei questi dati?

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disperato 21 maggio, 2020 11:19

Gentile @Ex Apprezzante, premesso che Lei è un maleducato, a mio avviso (e non solo a mio avviso) le morti a Brescia e Bergamo sono dovute a una vaccinazione a tappeto per meningite e influenza visto che le zone dei morti e quelle delle vaccinazioni sono sovrapponibili. Comunque una cosa è certa: i morti in quelle zone non sono dovuti al coronavirus o i morti ci sarebbero anche nel resto d'Italia.

Il coronavirus esiste, ed uccide, ma come una qualsiasi influenza. Fermo restando che avendo proibito le autopsie (che avrebbero spiegato le cause della morte, nei pochi casi in cui effettivamente ci sono stati i morti) e curando le persone con i respiratori anziché con gli anticoagulanti quasi certamente abbiamo avuto migliaia di vittime che avremmo potuto salvare. Ad ogni modo si tratta al massimo di 32000 morti (in realtà meno perché tutti ormai ammettono che il numero è gonfiato, ad esempio lo dice anche il presidente dell'ordine dei medici della Liguria) su 60 milioni, cioè lo 0,05%, e ogni anno in Italia vi sono circa 600000 decessi, cioè l'1%, per cui è chiaro che da un punto di vista sanitario stiamo parlando del nulla o quasi.

Ad esempio in Italia l'anno scorso abbiamo avuto 49000 morti per infezioni contratte in ospedale, cioè persone entrate in ospedale senza malattie infettive, che si sono ammalate e sono morte, e non c'è stato alcun lockdown, e nemmeno si è pensato di smettere di esternalizzare le pulizie degli ospedali.

Saluti.

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Ex Apprezzante 21 maggio, 2020 19:49

Gentile @disperato, questa frase "le morti a Brescia e Bergamo sono dovute a una vaccinazione a tappeto per meningite e influenza" la qualifica perfettamente. Io credo invece che le morti si siano verificate per il semplice fatto che Saturno è entrato in quadratura con Urano. Glie lo dico per restare sullo stesso piano di serietà.

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Un matematico 21 maggio, 2020 22:55

Gentile @disperato,

Concordo.

Per quanto riguarda il mio campo di competenze (modelli matematici per applicazioni scientifiche), posso solo dire che:

1) ho avuto a disposizione dati di prima mano da diversi ospedali di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna

2) Brescia e Bergamo rappresentano una anomalia rispetto ai modelli epidemiologici standard (Luc Montagnier, premio Nobel, ha invitato ad indagare sulla possibile correlazione fra vaccinazioni di massa in quelle zone e mortalità del covid)

3) per il resto d'Italia l'unico modo di far combaciare dati e modelli è di assumere che il numero di infettati sia almeno 10 volte maggiore di quello ufficiale. Questo porta la mortalità reale del virus a poco più dell'1%

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disperato 22 maggio, 2020 17:40

Gentile @Un matematico, la sua testimonianza è importante visti i numerosi troll che imperversano un po' ovunque (e la presenza dei troll è un buon segno, significa che i padroni del discorso sentono il bisogno di creare confusione, dunque che la verità sta emergendo) anche se non è necessario essere esperti di modelli matematici per accorgersi che ci stanno prendendo in giro, i morti semplicemente non ci sono (rispetto agli anni passati), e nei rarissimi casi in cui ci sono possono essere imputati ad altre cause, che vanno dalla vaccinazione, alle cure sbagliate, al lockdown (perché il lockdown uccide, in quanto significa avere paura e abbassare le difese immunitarie, non prendere il Sole, non farsi curare in ospedale, portare la mascherina che è dannosa, magari suicidarsi per problemi economici..., personalmente sono persuaso che quest'anno alla fine avremo un numero di morti sensibilmente superiore agli anni passati, non un'ecatombe sia chiaro, ma qualche morto in più si, ma saranno causati dal lockdown e non dal virus)...

Un problema nel problema è che, oltre a vietare le autopsie, hanno cremato i morti. Quindi non sapremo mai il numero esatto di persone morte per coronavirus, e che senza coronavirus non sarebbero morte.

Ribadisco però che ci stanno prendendo in giro, ed è una verità lapalissiana come affermare che il cielo è blu e l'erba è verde, c'è ben poco da discutere.

Interessante è invece domandarsi perché lo stanno facendo.

Su byoblu di Claudio Messora ho sentito un'ipotesi interessante che credo debba essere presa in grande considerazione, e cioè che attraverso il lockdown si vuole indurre una iperinflazione che renda sostenibili i debiti pubblici ormai fuori controllo di molti Stati (non solo l'Italia, ma anche gli Stati Uniti...) byoblu.com/2020/05/21/cosi-torneranno-le-citta-stato-nei-prossimi-anni-mister-x-lavocedeicittadini/.

Poi certo Bill Gates vuole anche imporre la vaccinazione di massa sia per arricchirsi ulteriormente sia per ridurre la popolazione mondiale, e queste sono certezze visto che il nostro Bill ha affermato che se i vaccini faranno il loro lavoro la popolazione invece di crescere diminuirà.

Saluti.

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Ex Apprezzante 22 maggio, 2020 20:16

Gentile @disperato, ma che dice???? HO AVUTO 3 MORTI FRA I MIEI AMICI E CONOSCENTI, NESSUNO DEI QUALI VACCINATO CONTRO LA MENINGITE, E LEI MI VIENE A DIRE CHE NON C'E' STATO ALCUN PROBLEMA??? mA SI RENDE CONTE DELLE STUPIDAGGINI CHE SCRIVE???? LO VADA A RACCONTARE A QUALCUN ALTRO CHE NON C'E' STATO ALCUN PROBLEMA!!!!!!!!!!!!!

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disperato 23 maggio, 2020 12:01

Gentile @Ex Apprezzante, Lei è molto sfortunato evidentemente.

Ad ogni modo la invito a studiare un po' di statistica.

Sa c'è anche chi vince milioni al superenalotto ma non per questo è ragionevole pensare che vincere milioni sia facile o anche solo probabile.

Saluti.

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Antonello Puggioni 15 maggio, 2020 18:05

Straordinaria riflessione.

Per conto mio sto provando a resistere. Non voglio perdermi nulla.

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Invictus 15 maggio, 2020 16:31

Moriranno più persone di fame che non di virus...mi sembra un disegno politico. Terrorismo sanitario per fare accettare quello che non accetteremo mai. Ha ragione Svevo quando afferma che la cura fuori raziocinio sarà devastante. D altra parte anche Mattarella ha detto che nulla sarà più come prima.

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Nina 15 maggio, 2020 16:15

Grazie di aver rotto il suo silenzio con questo eccellente testo.

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Lelik 15 maggio, 2020 15:47

Grazie! Un post monumentale! (l'ennesimo, per la verità)

Mi permetto solo di aggiungere una osservazione sull'elogio dello smart working e in particolare sull'esortazione al tele-lavoro (o allo studio a casa) che viene continuamente promosso dai mass media, ora ancor di più come comportamento virtuoso e preventivo in periodo di potenziale epidemia.

L'evoluzione del lavoro, della competenza, della crescita professionale e di realizzazione personale, così come anche dell'insegnamento scolastico è a mio parere sempre nata dalla collaborazione sociale, dall'incontro e confronto tra persone, idee, informazioni, metodi e scoperte, dal vivere gomito a gomito affrontando insieme i problemi, condividendo successi e sconfitte così come creando rivalità, elaborando anche col dialogo le strategie che insegnano e costituiscono la vita.

Sospendere tutte queste attività sociali anche nei campi professionali (e di studio) non possono che creare molta più povertà culturale e arretratezza sociale, e mi spaventa anche negli esiti che potranno esserci sulla psicologia delle persone.

Quando vedo il mio bimbo seguire le lezioni on line in questo periodo di lockdown, non riesco a togliermi dalla mente quel fantastico breve racconto di Asimov "Chissà come si divertivano" scritto nel 1951 e che lessi tantissimi anni fa credendo fosse fantascienza. È triste.

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alexander cohle 15 maggio, 2020 11:42

Propter vitam vivendi perdere causas

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charly 15 maggio, 2020 08:05

Intelligenza = capacità di sintesi.

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Mario M 15 maggio, 2020 08:01

Occorre creare una forma di resistenza attiva, un'aggregazione di resistenti. Segnalo questi medici e ricercatori:

Salvatore Rainò

Diego Tomassone

Stefano Scoglio

Stefano Montanari

Paolo Bellavite

Giuseppe Di Bella

Fabio Franchi

Loretta Bolgan

Dario Miedico

Gabriella Lesmo

Nel settore politico-culturale e dell'informazione:

Claudio Messora byoblu

Massimo Mazzucco

Leonardo Leone

Gianluca Spina

Guido Gheri

RadioRadio

Nel settore politico culturale:

Fulvio Grimaldi

Vittorio Sgarbi

Sara Cunial

Giorgio Agamben

Massimiliano Musso

Enzo Pennetta

Ugo Mattei

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disperato 15 maggio, 2020 14:00

Gentile @Mario M, per quello che vale, nulla, io aggiungerei alla lista anche Alberto Bagnai (goofynomics), Marcello Pamio (disinformazione.it), Claudio Borghi, Valerio Malvezzi, Giancarlo Marcotti (finanzainchiaro), Riccardo Ruggeri, Carlo Negri, Paolo Becchi, Pier Paolo Dal Monte, Paolo Gibilisco, Vladimiro Giacché, entropicbazaar su twitter, Giovanni Zibordi su twitter, il chimico scettico su twitter, Luciano barra Caracciolo (Orizzonte48), www.sinistrainrete.info, scenarieconomici (con qualche riserva), Alberto Micalizzi, Alessandro Meluzzi, Diego Fusaro, barbara t. lameduck su twitter, Silvana De Mari su twitter...

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Cesellatoredizolle 15 maggio, 2020 01:36

Analisi tremendamente lucida e obbiettiva della follia odierna. Spero venga letta da più gente possibile.

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Principedelforo 14 maggio, 2020 22:43

Durante la attenta lettura rabbrividisco se penso al futuro prossimo dei miei figli....

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Zelda 14 maggio, 2020 21:23

Perfettamente esposto tutto il MARCIUME..della pseudo pandemia che invece è un PAN DEMONIO ...........condivido appieno e mi auguro che avvenga un RISVEGLIO GENERALE. CONTRO il PAN...DEMONIO CHE CI STA ANNIENTANDO E DISTRUGGENDO .........

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Osservatore disincantato 14 maggio, 2020 19:13

Mi complimento per l'approfondita analisi che condivido quasi integralmente (ad esclusione della critica alla plasma terapia) e voglio aggiungere solo due concetti, il primo letto non ricordo più dove.

"Il più grave errore che si possa commettere è il credere che i fatti avvengano per incapacità o distrazione di chi ci governa."

"Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre." Abraham Lincoln, Source: Da Discorso a Clinton, 1858

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Alegria 14 maggio, 2020 18:00

Uno scritto che fa luce sul potere dei politici nel controllo delle masse ormai addormentate e ipnotizzate attraverso i mass media e la paura. Grazie di cuore, sperando che possa scuotere le menti, risvegliando la coscienza di molti, unendo chi si rende conto della follia perpetrata in una comunità che possa dar voce ad un popolo che non può più permettersi di dormire. Grazie

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Faccio Testo 14 maggio, 2020 16:23

Sotto il profilo narrativo è piacevole da leggere... i contenuti purtroppo ricalcano le teorie complottiste proposte da vari canali youtube, ma per la cifra stilistica, sono indirizzati ad un target più"alto", con l'obiettivo di saldare due anime così vicine, così lontane.

Non ho alcuna simpatia per i governanti attuali, come non ne ho mai avuta per nessuno dei precedenti, ma questo è il paese degli espertissimi a posteriori... nel Suo elenco di dati e di percentuali sui decessi per covid, mi pare non sia sottolineato che sono morti 163 medici, dato che, a mio avviso, assume una certa rilevanza statistica se paragonato agli anni precedenti e che per onestà intellettuale non si dovrebbe omettere.

Le teorie del complotto, riescono a far presa su di un numero crescente di persone grazie alla confluenza storica di eventi con reciproca valenza moltiplicativa. La globalizzazione, fenomeno più tecnologico che politico, il conseguente innalzamento del livello di complessità delle interazioni socio economiche e delle dinamiche produttive, la successiva marginalizzazione degli attori che non riescono a tenere il passo e l'inevitabile sensazione di scoramento, specie per un popolo che, diciamolo, è creativo, è simpatico e fa bene da mangiare, ma quando è il momento di tirar fuori i coglioni cerca sempre un sostituto. Ora capisco che questa possa essere una prateria del consenso che in molti voglio conquistare, ma certo il cambio di musicisti su base complottista non cambierà lo spartito, e quindi non risolverà la questione. La ricerca e l'individuazione del "colpevole" sono il contraltare secolare alla provvidenza divina, la spiegazione dell'inspiegabile ed il sollievo delle masse sempre più rabbiose e viziate, a cui come ultimo barbiturico c'è chi si sta' organizzando per fornire l'illusione di sapere chi è il cattivo.

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disperato 14 maggio, 2020 17:33

Gentile @Faccio Testo," le teorie del complotto, riescono a far presa su di un numero crescente di persone..."come dice Lei per la semplice ragione che il complotto c'è. E la propaganda di regime, come già spiegava Goebbels, può convincere il popolo di tutto tranne di due cose, la sconfitta militare e la sconfitta economica. Ora la sconfitta economica è già realtà, l'euro di Prodi (cambio fisso con la Germania), l'austerità di Monti (politica prociclica) e il Mes di Conte (motivato dal lockdown non necessario, bastava fare le autopsie, le diagnosi corrette e curare le persone nel modo opportuno, e magari non abbracciare i cinesi...) hanno trascinato questo paese, un tempo fiorente, nel baratro. E anche se le tv di regime (tutte) dicono che andrà tutto bene non ci crede più nessuno. Ora le multinazionali straniere verranno e compreranno tutto per due spicci mentre noi moriremo di fame, come accaduto in Grecia.

Sui vaccini è un fatto che ci vogliono vaccinare tutti per un virus che non dà immunità, ed è un fatto che l'OMS è di proprietà di Bill Gates (visto che, da buon filantropo, è il principale finanziatore) e le case farmaceutiche che vendono i vaccini al mondo anche (una volta per molto meno si sarebbe gridato al conflitto di interessi...)

In quanto ai medici, sono esseri umani, non dei, perciò muoiono. In Italia sono 300000 quindi è ragionevole aspettarsi un 3000 morti all'anno.

Saluti.

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Nestore 14 maggio, 2020 19:53

Gentile @disperato, Leggendo; "lockdown non necessario, bastava fare le autopsie, le diagnosi corrette e curare le persone nel modo opportuno, e magari non abbracciare i cinesi..." mi sono fatto l'idea che lei avrebbe potuto governare un popolo un poco bizzarro come quello italiano con la sobrietà nelle azioni necessaria a questa realtà complessa. Mi sfugge chi si doveva sacrificare per fare le autopsie, quali sono le cure opportune quando ancora non si sanno e quando coccoliamo i cinesi, ma non è un problema. Ha parlato di un'economia fiorente, ma questa ancora non sa che era comunque in competizione con i Paesi UE e con i Paesi ex socialisti, ma forse io sono un fissato con la politica industriale. Pagheremo tutte le sciocchezze che abbiamo fatto, la velocità delle notizie informa il mondo che non è il caso che si investa in Italia, dove la serietà non viene ripagata, dove si cerca sempre un capro espiatorio e la complicità col malgoverno è consenso elettorale. A proposito il nome di chi ci comprerà per due soldi (cosa vera questa)?

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Aristide 14 maggio, 2020 20:07

(Vediamo se passa il commento)

Gentile @Faccio Testo,

Sarò cecato, ma dove lo leggi il complotto spiegato con linguaggio aulico?

Combinate tutti i messaggi e analizzate. Nelle domande ci sono già le risposte per ricostruire se non l'intero quadro almeno una porzione di esso. E faccio una domanda: l'autore del blog ha dedicato molto del suo tempo nell'evidenziare le fake news del mainstream (insieme ad altri), ma in diverse situazioni ha posto l'accento su alcuni aspetti particolari. Perché è rilevante tutto ciò?

La realtà supera la fantasia (anche la più schifosa e inimmaginabile).

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Basta 15 maggio, 2020 04:15

Gentile @Faccio Testo, sono d'accordo.....purtroppo non riesco a togliermi dal naso quel sottile e perfido sentore di malafede.

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disperato 15 maggio, 2020 14:15

Gentile @Nestore, evidentemente se le sfugge tutto questo Lei è vissuto su Marte, oppure si informa esclusivamente con la tv e i giornaletti di regime. Ad ogni modo la informo che le autopsie erano sconsigliate dal governo, praticamente vietate, fortunatamente alcuni medici che sono ancora medici e non uomini d'affari, hanno trasgredito e hanno compreso le cause della mortalità, che erano dei trombi. La malattia, ora si sa, si cura con eparina a basso peso molecolare e urochinasi, non certo con i respiratori, inoltre tutti i virus si combattono con la vitamina C in megadosi magari per endovena, vada ad ascoltarsi qualche intervista del dottor Stefano Montanari.

L'invito ad abbracciare i cinesi è stato fatto dai suoi amici del PD quando si doveva mettere in quarantena chi veniva dalla Cina (cinesi e no).

L'Italia era un'economia fiorente prima che i politici della cosiddetta seconda repubblica la distruggessero, e ci compreranno per due soldi i tedeschi, i cinesi, i francesi, che sono stati salvati dalle banche centrali mentre noi siamo stati lasciti crepare apposta.

Saluti.

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roxgiuse 15 maggio, 2020 14:39

Gentile @disperato, io mi considero un complottista nel senso che guardando la storia a posteriori si può dire che essa sia una storia di complotti, tutti finalizzati al dominio dell'uomo sull'uomo, al controllo dei corpi e delle menti. Foucault ha scritto pagine memorabili su questo, e ora come non mai la tecnologia rende possibile questo dominio. In questo caso però non vedo veramente una strategia preordinata ma una semplice disperazione generata dalla smobilitazione dell'azione pubblica che dura da trent'anni. L'Italia quando è stato decretato il lockdown aveva una velocità di contagio, OVUNQUE, R0=3 circa. Vuol dire, come senz'altro saprà, che ad ogni ciclo di contagio c'era un aumento cubico degli infetti. In quelle condizioni la letalità sarebbe salita fino a ricomprendere anche chi avesse avuto bisogno di una semplice iperossigenazione o un farmaco di uso relativamente comune, cioè al 20% dei contagiati. Chiedersi perché l'italia avesse quella velocità di contagio è inconferente, era così e basta. Prendere ad esempio altri paesi che hanno adottatalo misure meno radicali è senza senso, chi ha avuto il nostro R0 ha agito come noi. Allo stesso modo chiedersi se avessimo potuto intraprendere altre soluzioni è inconferente, noi non abbiamo una struttura sanitaria territoriale, non abbiamo catene di approvvigionamento, non abbiamo/avevamo sistemi di isolamento degli infetti. Quella era la nostra realtà e solo quello strumento potevamo usare. Per cui la scelta di non intraprendere misure di isolamento sociale salvando tutti gli aspetti conculcati dal lock down è ampiamente legittima, ma minimizzare gli effetti di questa alternativa declinando numeri e circostanze a nostro piacimento proprio no. A nulla vale poi addurre che ne è scaturita un'applicazione paranoide nella sua capillarità, noi siamo il paese del diritto romano, la procedura "E'" il diritto sostanziale stesso, ma pensare che il poliziotto ottuso di Fregene che insegue il runner solitario sia parte del complotto e non invece un balzano interprete delle norme mi sembra veramente da "complottista".

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disperato 15 maggio, 2020 17:31

Gentile @roxgiuse, questo è un virus che si trasmette con una facilità estrema, ma non uccide praticamente nessuno, chi è morto aveva gravi patologie pregresse, e/o è stato curato male, e/o è stato vaccinato a tappeto che non fa mica bene (Brescia e Bergamo), e/o viveva in ambienti estremamente inquinati (sempre Brescia e Bergamo). Tralascio il discorso dei morti per paura, perché la paura abbassa le difese immunitarie e uccide, e il discorso sul 5G che è ambiguo, anche se certo anche il 5G bene non fa.

Secondo l'idea del dottor Stefano Montanari (che condivido) il virus ha colpito una buona metà della popolazione italiana (cioè oltre 30000000), uccidendo stando ai numeri ufficiali (gonfiati perché non si è fatta alcuna differenza tra morti con il coronavirus e di coronavirus) meno di 32000 in Italia (lo 0.05% della popolazione, e nel modo una percentuale anche più bassa).

Il lockdown ucciderà molto di più, questo perché porterà alla disoccupazione e molti molti morti.

Guardi il video intervista di Leonardo Leone al Dottor Stefano Scoglio https://www.facebook.com/LeonardoLeoneOfficial/ è tutta interessante, soprattutto quando parla di disoccupazione come effetto del lockdown.

Poi concordo con Lei che la sanità italiana non è quella svizzera e non per colpa dei medici ma dei politici che negli anni hanno praticato tagli sconsiderati, e certo la figura del sindaco sceriffo è patologica ma non deriva da nessun complotto, però il lock down è stato sbagliato. E lasciamo perdere i dpcm che sarebbero una barzelletta se non fosse una tragedia da cui forse non ci riprenderemo mai più.

Saluti

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Egidio 18 maggio, 2020 00:18

Gentile @roxgiuse, sono d’accordo.

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Basta 14 maggio, 2020 15:23

Non riesco ad apprezzare le sue macedonie di cultura. E' solo confusione e incapacità' di ammettere che la vita e' banale. Alcuni la dichiarano addirittura in possesso della verità.

Perché' fa tutto questo? Quale stimolo le permette di essere "il pedante"? Nel mondo di chi le pubblica gli articoli lei finirebbe al rogo insieme ai libri di cui si dimostra bravo lettore.

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Nic 15 maggio, 2020 13:42

Gentile @Basta, e chi ti dice dimleggere ?

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Graziano 14 maggio, 2020 15:01

La piú lucida analisi apparsa finora per smascherare la pandeminchia. Grazie !!!

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unonessuno 14 maggio, 2020 14:03

Bella analisi.Per pochi eletti.

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Maria 14 maggio, 2020 13:19

Da settimane giravo intorno a pensieri, non così complessi, che ora hanno un senso.

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Daniele da Firenze 14 maggio, 2020 13:12

Grazie Pedante, come sempre un analisi opportuna ed esaustiva che girerò a tutti i miei conoscenti ben sapendo che solo pochi di loro ammetteranno sia vera, perché prendere coscienza vuol dire ammettere di aver sbagliato e continuare a sbagliare vuol dire essere coerenti.

Purtroppo sono cose che se potessero essere capite non ci sarebbe bisogno di spiegarle.

Un arrivederci a Pescara

Con ammirazione

Daniele

Reply

Matteo 14 maggio, 2020 13:10

Emergenza sanitaria usata per schok economici? per applicare regimi di controllo e meccanismi di liberismo senza freni? Mi sembra una visione del tutto parziale? I problemi del pianeta non è solo quello della sovrapopolazione o del restituire alle elitè finanziarie un totale lassez faire ... sono anche altri ovvero emergenza ambientale - gravissima - e decadentismo della società industriale nevrotizzata. Questi ricchi liberisti che ne se farebbero del controllo dell'economia e di noi - sudditi - in un pianeta che muore? vogliamo credere al bunker del dott. Stranamore? La tua tesi, dotta ed articolata, vira verso il complottismo .. dotto ma complottismo.

Temo le cose siano molto diverse: è necessario rifondare il pianeta, nuove nazioni unite per affrontare processi e problemi globali ...e poichè una buona idea "tecnica" non serve a nulla - in quel paese hanno risolto così ... - credo che la necessità sia quella di riformare l'umanità radicalmente ripartendo da una nuova consapevolezza persona ed ideale ... rifondare una politica locale e mondiale sulla base del principio della consapevolezza e sulla meditazione, quali elementi unificanti di culture politiche e sociali eterogenee. Su questo creare un tavolo collaborativo per un nuovo ordine mondiale pacifista. Mi si dirà ... è una follia, una utopia ... ma l'alternativa quale sarebbe ??? credere al complottimo delle elitè ??? ma guardiamo oltre alla radice profonda dei problemi.

Reply

Omkar 14 maggio, 2020 12:53

Ottima e profonda analisi. Condivido tutto.

Reply

bubu 14 maggio, 2020 12:20

grazie.

vi ho scoperto tramite un "amico di censura"..

leggendovi

mi sento meno solo

mi sento meno scemo

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Eowin 14 maggio, 2020 11:27

È guerra basta la Victoria siempre

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Valerio 14 maggio, 2020 11:03

Grandissima analisi! Grazie!

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Rei 14 maggio, 2020 10:56

Ce la faremo a vincere questa guerra con il potere globale con la nuova dittatura horwelliana? Coraggio è il momento di combattere la paura è tanta ma la voglia anche ci porterà la forza....

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Marinella (il mio nome vero) 14 maggio, 2020 10:24

Grazie, per aver dato espressione, compimento e tessitura a un mio sentire frammentato. Il suo lavoro mi aiuterà senz'altro nella Comprensione.

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Dodiesis 14 maggio, 2020 10:12

Anche questa è una forma terrorizzante. Virus fra i virus che indeboliscono le nostre strutture e minano le speranze. Dove si riceve aiuto dopo aver letto il documento ? Chi sa e scrive perché non interviene pubblicamente?

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Fausto di Biase 14 maggio, 2020 09:19

Segnalo questo intervento:

http://lantivirus.org/sulla-corona-del-soldato/

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Ismael 14 maggio, 2020 08:27

Ai contenuti di questa inoppugnabile disquisizione io mi sento di aggiungere solo un'irrilevante postilla. Fermo restando che la forsennata dottrina di eliminazione del rischio cui accenna il Pedante una sua paradossale efficacia ce l'ha, perlomeno in linea meramente teorica, noi in linea di fatto stiamo assistendo al fallimento anche di quella.

Dopo due mesi abbondanti di serrata contagi e morti, pur diminuiti, continuano tuttora a esserci senza essersi affatto dileguati con la prontezza e l'inesorabilità inizialmente prospettate dai fautori di questa cura da cavallo (morto).

Ci siamo amputati una gamba per un'unghia incarnita e quella continua a dolerci. Abbiamo adoperato le testate nucleari per liberare la cantina dai topi e ciononostante continuiamo ad avere la dispensa piena di roditori.

È un caso di fallimento nel fallimento inedito, inaudito, che dovrebbe far riflettere seriamente i teorici degli estremi rimedi a "mali" che di intrinsecamente estremo, in sé, non avevano nulla.

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Mortocherisorgegrazie 14 maggio, 2020 07:01

Una grande sintesi !!! mi fa tanto male al cuore aver permesso e lasciato fare a un manipolo di idioti emeriti che si sono insinuati nella nostra vita togliendoci la libertà in tutti i modi ...rovinando la passione la creatività e il lavoro di milioni di persone bloccandoci come un un ingranaggio arrugginito !!!che orrore ...guardarci le spalle anche dai propri amati ..analizzando questo testo ,parola per parola..e divulgandolo dappertutto farebbe aprire e risvegliare la coscienza individuale e collettiva e annienterebbe la paura che questi pochi individui incerti e inetti ci hanno inculcato !!! farebbe risvegliare anche un morto !! La mente collettiva delle persone sembra abbia avuto un incantesimo ...dormiremo come Biancaneve per 100 anni ????? Chi ci bacerà per risvegliarci da questo incubo ????Grazie a voi per questo testo illuminante !!!????????????

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Cicciriccicci 14 maggio, 2020 01:15

Elsa Morante ne "il Mondo Salvato dai Ragazzini" ci diede nel 1968 delucidazioni interessanti su ciò che sta accadendo tuttora.

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RossodiSir 13 maggio, 2020 23:26

Interessante, ma...

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Giovanni Maria 13 maggio, 2020 23:08

Tutto condivisibile. A un popoli che non ha capacità critiche è anche inutile servire la verità.

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Alessandro Demontis 13 maggio, 2020 21:37

Rintraccio quattro linee direttrici in questa illustra disamina degli eventi:

1) il permanere di una medicina riduzionistica, Prassistica, ideologizzata;

2) l’incapacità della classe dirigente di “pensare Il pensiero”, impedimento che non permette le giuste connessioni fra gli eventi, per rimandare al popolo porzioni di verità

3) il Definitivo tramonto antropologico dell’umanesimo e dell’etica in favore dell’agire tecnico;

4) la storia, comprese le sottostorie della politica e della medicina, non hanno lasciato insegnamenti, non sono magistrae vitae.

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Maria Laura 13 maggio, 2020 20:52

Gentile Pedante,

concordo su tutta la linea con suo pensiero, espresso molto efficacemente sia nella sostanza che nella forma.

Vorrei solo fare una notazione di commento a questo suo brano:

"Stiamo recuperando in chiave volgare il pessimismo gnostico che nella materia corruttibile - e quindi anche nella nostra carne - vede il parto di un demiurgo malvagio e ritrova oggi forza nell'isolamento e nella sterilizzazione dei corpi, nella dematerializzazione delle loro funzioni sociali e nella religione scientifica, già gnostica e sapienziale nell'etimo..."

Vero il riferimento al disprezzo del corpo espresso dalla gnosi...eppure un tale atteggiamento lo si ritrova anche nel cristianesimo degli asceti antichi, i quali mortificavano e quasi negavano la loro corporeità attraverso severe pratiche di disciplina e allontanamento da ogni piacere e da ogni contatto umano per perseguire, in un'ascesi così estenuata, il contatto con una dimensione dello spirito che la corporeità ostacolava.

Ecco, la differenza è qui: la sterilizzazione ascetica dei corpi, della socialità, della vita globale OGGI è in vista del NULLA, fine solo ad un mantenimento coatto della mera vita biologica (che comunque è destinata a finire e sempre nella disperazione), mentre l'antico eremita annullava il proprio corpo in vista di un contatto reale con la trascendenza, con una dimensione del tutto "altra" che sopravanzava ogni limite umano e apriva ad uno stato di luminosità metafisica. Anche lo gnostico tendeva a questo, sebbene attraverso una reputazione sprezzante e nauseata della propria corporeità, vista come ostacolo quasi inoltrepassabile verso l'assoluto.

Oggi la sacralità di quel quid che sopravanzi la corporeità è perduta del tutto. L'uomo è attonito e schiavo del terrore e del buio che intravede non appena la corporeità cede alla malattia e alla decadenza. In questa condizione drammatica anche la mortificazione degli antichi andrebbe rivalutata, benchè oggi ricordata quasi con orrore.

Grazie dell'ospitalità.

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starry 13 maggio, 2020 20:24

La perfezione.

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Aristide 13 maggio, 2020 19:16

https://bitdownloader.com/download?video=https://www.bitchute.com/video/IB3ijQuLkkUr/

Ma si parla di un virus potenzialmente letale o di qualcos'altro?

Chi mima di spararti porcherie nelle vene e dondola su una sedia come un ragazzino autistico (1998) è colui che ha a cuore la tua salute?

Perché la moglie porta una collana con crocefisso rovesciato? Significato?

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Michele 13 maggio, 2020 19:13

"In pratica, ogni singolo italiano ha visto se stesso come un anziano cardiopatico residente nella provincia di Bergamo e come tale è stato trattato dalle autorità, senza distinzioni ..."

E' l'unica frase che mi permetterei di contestare di tutto il ragionamento. Non tutti i singoli Italiani si sono visti così. E' la narrazione che ha cercato di portare ogni singolo individuo a sentirsi così ed a comportarsi di conseguenza, primo delatore di se stesso in quanto malato e del prossimo in quanto untore. Da medico, ho visto colleghi insospettabili isolarsi dalle famiglie e dai rapporti col prossimo se non in ambiente ospedaliero, pur essendo ogni giorno a contatto con una malattia che, nelle sue cifre, è stata perfettamente rappresentata nel Suo saggio. Aggiungerei solo un altro paio di considerazioni. La prima, vista da dentro, è che all'inizio si è fatto di tutto per indurre a diffondere la malattia, con il picco quella domenica dell'Editto anticipato nelle sue bozze, in modo da provocare la fuga dalle zone rosse di più gente possibile. E' solo l'evento più eclatante, perchè anche a livello locale, nei primi due mesi, tutto era volto a provocare diffusione di un'eventuale epidemia e non certo a contenerla. Di sicuro, qualcuno ne era perfettamente consapevole ed ha sfruttato la pochezza della dirigenza, a qualsiasi livello, per sviluppare i propri, evidenti, piani. La seconda è appunto la mancanza di una dirigenza in grado di far fronte a situazioni che non siano la banale routine. La politica dovrebbe essere in grado di decidere ed invece si appoggia su presunti fatti oggettivi che di oggettivo nulla hanno. Tanto più da quando la Scienza è a libro paga di qualcuno e invece che vivere di dubbi, possiede la certezza di accontentare il padrone. In campo medico, le famose Linee Guida, figlie di una medicina basata sulle evidenze, portano ad ignorare il caso singolo ed a curare non il malato, ma la malattia, il che è delinquenziale. E se la malattia non si conosce o peggio, non va conosciuta (assurde le settimane passate a brancolare nel buio col divieto di porsi problemi medici se non epidemiologici) si rimane totalmente disarmati in una notte in cui tutte le vacche sono nere. E sono convinto che, al di lè dell'ignavia individuale, ci sia stato qualcuno a dirigere e non solo ad approfittare di tutto questo.

Infine "... senza neanche dedicare attenzioni speciali alle situazioni più a rischio"... Io toglierei il "neanche". La sconfitta del sistema sanitario è stata assolutamente voluta, a dimostrare che come è strutturato ora non serva nè a curare nè a prevenire. Sarò pessimista: nei prossimi mesi mi aspetto un ulteriore smantellamento a favore di strutture private "a norma", in grado di garantire la sicurezza del "cliente" su patologie nelle quali, recandosi in strutture pubbliche, potrebbe cadere affetto. Le prime grida delle strutture di direzione, con la riduzione al 20% degli esami del SSN in mancanza di "sicurezza" depongono per una distruzione dell'esistente. Probabilmente il colpo finale a favore di un controllo totale dell'individuo che dovrà essere iniziato "ab ovo". Vedremo. In ogni caso, sempre piacevole leggerLa ed un briciolo di invidia per il suo Italiano.

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BomberPruzzo 17 maggio, 2020 16:38

Gentile @Michele, mi permetto di contestare solo un suo concetto che più che altro è un genuino moto di orgoglio che però le annebbia momentaneamente il giudizio.

Quasi tutti coloro che leggono e scrivono in calce a questo articolo non si sono visti come l'anziano di Bergamo ma non conta nulla per la "legge della massa critica". Non facciamo testo perchè siamo stati e siamo ancora troppo pochi per influire. Quando si porta artificialmente l'empatia delle persone, ed in particolare dell'uomo, a livelli così innaturali da obnubilare il raziocinio ed il buonsenso diventa anch'essa un'arma in mano a chi gestisce la comunicazione di massa. Siamo diventati vecchietti di Bergamo cosiccome ci hanno fatto diventare i padri e le madri del bambino siriano morto sulla spiaggia o per decenni di quelli africani con la pancia gonfia.

Puntano tutto sulle nostre emozioni ed in particolare quelle delle donne, così da muoverci a piacimento come dei pupi siciliani.

Chi non subisce tutto questo diventa automaticamente un paria

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Michele 18 maggio, 2020 01:10

Gentile @BomberPruzzo, non posso darle torto. Ma vorrei. Cordialmente.

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cut loose 13 maggio, 2020 19:04

Ammetto che tante cose che ho letto in questo articolo le pensavo fin dall'inizio del caso covid, come le penso ancora adesso. L'analisi è lucida e ai miei occhi dimostra che c'è stata una pianificazione accurata di tutto, il resto l'ha fatto l'uomo comune, rifuggendo le sue paure.

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BomberPruzzo 17 maggio, 2020 16:23

Gentile @cut loose, le sue conclusioni sono talmente reali da diventare ovvie. D'altronde in una società dove chi detiene realmente il potere di agire conosce fin nel dettaglio il funzionamento della mente umana è fin troppo facile raggiungere i propri scopi col minimo dello sforzo. Mentre una volta servivano sforzi disumani per invogliare, convogliare e controllare l'energia delle masse ora per chi sta in cima alla montagna e quindi ha una visione della realtà più chiara e completa, basta solo calcolare la traiettoria desiderata e lanciare un piccolo sasso per scatenare la slavina

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Barbara 13 maggio, 2020 18:10

Grazie, una analisi che sento molto nel cuore. Come sento che tutto fa parte del piano Divino (non potrebbe essere altrimenti), e che la speciazione è vicina. Io sono pronta.

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cecilia 13 maggio, 2020 17:24

Grazie bellissimo articolo

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La Strega Capricciosa 13 maggio, 2020 16:38

Splendido articolo

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Fosca 13 maggio, 2020 16:31

Eccellente articolo! Complimenti.

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Lucy Luce 13 maggio, 2020 16:15

Beh, che dire. Grazie per questo scritto.

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enzo 13 maggio, 2020 16:01

Una lucida analisi che ci mostra come, al giorno d'oggi, sia possibile annullare tutte le libertà costituzionali senza che ce ne accorgiamo: la parabola della rana di Chomsky non ha insegnato nulla.

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Lucia 13 maggio, 2020 15:43

Riflessioni coerenti e ben articolate. Sembra sottovalutata tuttavia la potenziale forza del contagio, in assenza di misure, e l'insidiosita' del virus, tuttora poco9 noto. E che dire dell'eccessiva numerosita' della ns razza?

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Emanuela 13 maggio, 2020 20:35

Gentile @Lucia, se guardi bene i dati ufficiali e li confronti con quelli degli anni scorsi potrai accorgerti che questo virus non è poi così tanto aggressivo, se poi ti informassi(non tramite i media ufficiali) su altri stati che non hanno adottato misure restrittive come quelle italiane ti renderesti conto dell'inutilità, o meglio del danno di questa chiusura...

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MariaGrazia 14 maggio, 2020 09:40

Gentile @Emanuela , pienamente d'accordo

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Matteoaragorn 13 maggio, 2020 15:16

Eccezionale.

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A perfect world 13 maggio, 2020 14:59

Grazie per l'eccellente e direi definitivo contributo.

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antonio 13 maggio, 2020 14:57

Articolo triste ma Vero, polli di allevamento in grandi gabbie, gestiti e controllati da ordini neri occulti, dobbiamo avere Fede in noi ed un Cuore grande

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L'eretico pentito 13 maggio, 2020 14:42

E' molto spiacevole leggere questo tipo di commenti quando ci sono persone, Pedante compreso, che fanno ogni sforzo possibile per rendere intellegibile a tutti il cuore dei problemi di questa epoca dolorosa.

La superficialità con cui l'argomento della monetizzazione del debito e il paradigma della scarsità di moneta vengono letti e interpretati (forse in malafede) dà molto su cui riflettere anche se certe descrizioni allegoriche quanto efficaci come "turisti del dibattito" inquadrano bene il dato sociologico, ma inducono a sminuire la gravità dell'atteggiamento.

Parlare per dire (anche) scemenze è un diritto, per carità. Ma quello che mi preoccupa seriamente è che dietro a certe frasi non ci sia nemmeno il segno di una minima riflessione, uno sforzo di comprensione o di apprendimento.

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Peppe 13 maggio, 2020 16:09

Gentile @L'eretico pentito,

Molti discorsi sulla monetizzazione del deficit sono viziati da falsa sineddoche.

Chi accusa le politiche keynesiane di aver creato l’inflazione a due cifre, omette di ricordare la crisi energetica degli anni ‘70 e l'aumento del prezzo del greggio e dei suoi derivati.

Gli Stati che non hanno l'euro possono finanziarsi con le tasse, col debito o stampando moneta:

1) gli Stati possono provare a tassare i grandi capitali privati, ma a quel punto i capitalisti privati evadono il fisco, nascondono le loro ricchezze nei paradisi fiscali e delocalizzano le loro aziende;

2) gli Stati possono indebitarsi verso i capitalisti privati, che diventano ancora più ricchi;

3) chi ha molto denaro da parte, teme che il suo denaro varrà di meno se lo Stato stampa moneta, cioè teme uno spostamento di ricchezza dai capitalisti privati allo Stato (che è l’insieme di tutti i cittadini).

I capitalisti privati spaventano i cittadini: se lo Stato crea moneta, arriva l'inflazione che divora le ricchezze dei cittadini. Il denaro non varrà più nulla. Per fare la spesa servirà una carriola di monete. Venezuela! Zimbabwe! Argentina!

Alla fine, le ricchezze dei cittadini vengono divorate non dall'inflazione ma dalle tasse, per pagare gli interessi sul debito che lo Stato ha verso i capitalisti privati.

Se aumentano i prezzi, puoi ridurre i tuoi consumi. Se aumentano le tasse e tu non sei un grande capitalista privato, le tasse devi pagarle comunque.

In passato, quando c’era l’inflazione a due cifre, si aveva un lavoro, una casa, una macchina e si poteva fare la settimana bianca.

Come si sta oggi, nel fantastico mondo della deflazione e della moneta come risorsa scarsa?

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Aredhel 13 maggio, 2020 13:54

Tutto questo perché non si vive nel qui ed ora nel rispetto reciproco e non si accetta serenamente la morte come un inevitabile trasformazione. Essere consapevoli che l'anima fa un percorso e in questa dimensione attraverso la dualità.

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Raffaella 13 maggio, 2020 13:47

Articolo strepitoso, complimenti vivissimi.

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Walewska 13 maggio, 2020 13:43

Complimenti.. Bellissimo.

E aggiungerei.. Signore, salvaci tu. ????

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Luca Poma 13 maggio, 2020 13:03

Complimenti, bella penna, articolo da far circolare.... Ordinerò il libro ;) Se fosse di suo interesse un'analisi tecnica sulla comunicazione in epoca Covid (peraltro, mi pare, ben allineata alla sua sensibilità a riguardo): https://formiche.net/2020/03/governo-conte-coronavirus-paura/ Cordialità, LP

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Gabriel 13 maggio, 2020 12:49

In merito a questo argomento, quello che mi fa pensare è che le mie sono conclusioni frutto di una ricerca di una analisi e di un ragionamento, non di quello che mi viene propinato; per cui la maggior parte della gente sarà omologata su quello che gli viene detto e non su quello che ha capito, dedotto.

Per me scoprire di aver capito da solo e di aver raggiunto determinate conclusioni che sono le stesse di altri come me, mi fa capire che ho ragione...

Mi spiego meglio : E' facile avere una opinione di massa se questa viene indotta,

ma è quasi impossibile avere una opinione di massa se è frutto di ragionamento e analisi, ma quando succede, quando siamo in molti ad aver raggiunto una visione condivisa sulla base dei fatti, della ricerca e dell'intelligenza, allora c'è da mettersi paura...

Mi unisco al coro unanime del ringraziare Il Pedante per aver dato voce, con le sue parole, anche al mio pensiero.

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Andrea Lenzi 13 maggio, 2020 12:13

Il contenuto sarebbe condivisibile, tuttavia manca un elemento essenziale. Innanzitutto, prima non si sapeva nulla sugli effetti del virus, se si sarebbe accanito sugli anziani oppure su tutti allo stesso modo, dunque vale sempre il principio di precauzione il quale tuttavia è stato del tutto disatteso. Infatti, la domanda alla quale non si vuole rispondere è questa: a Taiwan e Hong Kong ci sono stati poche centinaia di casi e un pugno di morti, nessun lock down, la pandemia è stata prevenuta perché erano pronti dai tempi della SARS. Passi, sono nazioni ricche, ma lo stesso hanno fatto il Vietnam o la Repubblica Ceca, persino il Libano che non lo sono. Dunque va bene quanto da lei scritto ma qui non siamo di fronte a un complotto per cancellare le libertà dei popoli ma al miserabile fallimento dei paesi più ricchi, delle élite e delle popolazioni che li abitano in quanto la libertà non è stata sottratta per editto ma quei popoli hanno preferito fumarsela in questi decenni di spensieratezza, come raccontava Giorgio Gaber, "la democrazia è partecipazione", ma partecipare costa tempo e impegno e la gente per decenni si è disinteressata della faccenda, votando il candidato scelto da qualcun'altro e null'altro, una concezione della democrazia del tutto opposta a ciò che dovrebbe essere. Constato che nei paesi dove impera una concezione individualista della società c'è stato il fallimento, altrove, nelle società più collettiviste invece no. Alla fine, esistono solo due assetti sociali/istituzionali, quelli che sottoposti a una periodica prova della storia falliscono e quelli che non lo fanno. Italia, Francia, Spagna, UK, Stati Uniti etc... hanno fallito, altri no. Questo avrà conseguenze di medio, lungo e lunghissimo termine. Ora poi, esasperati dalla situazione si rischia di ripetere l'errore una seconda volta, improvvisamente sembra non vi siano più pericoli, ma così non è, avendo fallito nel contenimento, si è alla mercé di un patogeno che potrà mutare in senso benevolo e sparire, oppure no. Una volta diffuso a livello comunitario questo lì resta, mentre a Taiwan, HK e Vietnam il virus è stato sradicato, non contenuto. Temo possa giungere il momento in cui la gente sarà costretta a comprendere la differenza.

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A perfect world 13 maggio, 2020 14:57

Gentile @Andrea Lenzi,

il lockdown non fa altro che confondere ancor più cause con effetti. Nella bergamasca è successo qualcosa che altrove non è successo, ma pensare che sia stato il lockdown ad impedirlo è una delle tante ipotesi. Il principio di "precauzione massima" è semplicemente insensato, va tarato su pro e contro. Per dire, due settimane di chiusura per allestire i rimedi ci stava. Invece abbiamo avuto due mesi di chiusura e nessun rimedio allestito. A pensar male...

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le-0 13 maggio, 2020 18:24

Gentile @Andrea Lenzi,

"Alla fine, esistono solo due assetti sociali/istituzionali, quelli che sottoposti a una periodica prova della storia falliscono e quelli che non lo fanno. Italia, Francia, Spagna, UK, Stati Uniti etc... hanno fallito, altri no". Il Gabon, con 504 casi accertati e 8 decessi, eccelenza socialistituzionale. Il concetto di "falsa sineddoche" sfugge. Ogni giorno in Italia muoiono in media quasi duemila persone. Per incidenza, diagnosi generalizzata o verifiche non effettuate, quante ne possiamo imputare al Covid-19? Resta da capire perchè in Lombardia è successo e non altrove in Italia. Se da qui si partisse per un'analisi, e non altrove, forse una delle ipotesi paventate potrebbe essere la risposta.

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PrinceLupin 13 maggio, 2020 11:54

Salve, nel farle i miei complimenti, per un italiano soddisfacente (e non è poco, anche questo, oggi), una lettura fluente, ed un contenuto elaborato, mi trovo qui ha chiederle: premesso un pessimismo, nichilismo, ovvero una radiografia del momento, molto logico, e poco deduttivo, quindi, facilmente riconducibile, ma mi chiedevo, anzi, le chiedevo, come sia possibile, e non certo l'elenco di cose ignobili fatte da noi in questi ultimi anni, no, come sia possibile per una società, intesa come tale, arrivare ad un punto, ove, tutto, in finale, viene accettato supinamente ? Ovvero, la possibilità, che anche uno, riesca ad elevarsi, confrontandosi con un gruppo di fondamentalisti, purtroppo, le possibilità sono pari alla possibile visone di una supernova nella nostra galassia,quindi, in finale, logicamente, siamo condannati ? Ho inserito l'interrogativo finale, ma probabilmente, avrei dovuto mettere l'esclamativo, peccato.

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Fantastico 13 maggio, 2020 11:42

Anche questo sembra vero, dove mostra che altri sbagliano ma alla fine della lettura, che cosa posso fare? Chi ci può illuminare la vera verità è indicare ai politici l'ascolto di tutte le problematiche suesposte prima di formulare decreti e mettere a rischio la costituzione e il buon senso comune? CHI? Io credo al piano di Dio, che ricupera l'umanità.

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Libera 13 maggio, 2020 10:36

Una GRANDE E APPROFONDITA ANALISI.

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Francesca 13 maggio, 2020 09:33

Lucida ed elegante la forma, vero e terrificante il contenuto. Grazie

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Elios 13 maggio, 2020 09:26

Sono assolutamente d'accordo. Grazie

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DRAGADU 13 maggio, 2020 05:07

Impeccabile

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Rolando 13 maggio, 2020 05:04

Scenario da film dell orrore proiettato su sette miliardi di persone.le zone vaccinate

a tappeto hanno avuto più decessi.destabilizzazione controllata.il sipario calerà con la vaccinazione obbligatoria che al prossimo virus farà strage.dovrebbe essere letto da tutti.molti capirebbero(forse)

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Io 13 maggio, 2020 02:07

Molto interessante

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Sifuri 13 maggio, 2020 01:30

Lo scenario qui descritto trova amplissime conferme nella mia visione delle cose, maturata già a partire dalle prime fasi di questa vicenda. Voglio porgerLe i miei apprezzamenti per aver espresso tutto ciò in modo magistrale. Mi auguro che possa esser letto e soprattutto ben compreso - cosa niente affatto scontata - da molti. Grazie per il Suo contributo di limpido acume ed inusitata levatura.

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roxgiuse 13 maggio, 2020 00:18

Gentile @Riccardo, nessun economista dice che basta stampare soldi. Per un individuo soldi e ricchezza, patrimoniale ovviamente, coincidono. Se ho una casa o 300.000 euro non cambia la mia ricchezza. Per uno stato no. Per uno stato la moneta è uno strumento di creazione di ricchezza ed anche di distribuzione. Se lo stato ha bisogno di un medico deve preoccuparsi di avere il medico, rectius le strutture universitarie per formarlo, i soldi non devono essere una preoccupazione. Lo stato li stampa e paga il medico. Ovviamente non solo ha creato ricchezza, l'operato del medico, ma ha anche stabilito un criterio di distribuzione, ovvero ha stabilito ad esempio che un anno di lavoro di quel medico vale quanto un'automobile. Il problema per lo stato è creare ricchezza, e se può creare ricchezza deve stampare i soldi che aggreghino i fattori di essa produttivi e che la facciano circolare. Il crimine è non stampare i soldi per preservarne il valore o per lasciare il potere unicamente al settore bancario, che sappiamo creare ricchezza solo tramite criteri economici ed incapace per questo motivo di fronteggiare le crisi di domanda Nessun economista le dirà mai di stampare dove non si è in grado di creare nuova ricchezza, ottenendo solo di aumentare la domanda di beni a fronte di un'offerta immobile e quindi inflazionandone solo i prezzi.

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Roberto 13 maggio, 2020 00:13

2+2=5 la somma è errata; 2+2=5 ripetuta all'infinito ,diventa esatta,anche il matematico più esperto ne conviene,non è importante la bontà dell'annuncio ma il costante martellamento che si fà,Si può far credere qualunque cosa,si suscitano bisogni e necessità,le certezze vengono a mancare,l'istruzione non serve a nulla,la mente è ottusa.L'individuo è intelligente ma messo nella massa si annebbia la mente e coloro che sono indipendenti nei pensieri e azioni vengono piano piano relegati.

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Wizo 12 maggio, 2020 23:10

A corollario di quanto scritto prima proporrei una riflessione di Costanzo Preve tratta dal saggio "Hegel antiutilitarista": "[...] il concetto di un capitalismo portato a termine e reso reale (wirklich) non comporta assolutamente la permanenza delle classi borghesi e proletarie, ma preferisce l'esistenza di una gigantesca moltitudine di individui atomizzati e differenziati solo in base al diverso potere d'acquisto".

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Fabrizio 12 maggio, 2020 23:05

Caro Pedante, come sempre tanta luce ma stavolta con qualche velatura più percepibile e meno trascurabile del solito.

Per stimare controfattualmente con buona attendibilità quanti decessi dichiaratamente covid sono decessi casualmente covid, basta confrontarli con la differenza tra i decessi nel territorio X nelle settimane di riferimento anno 2020, e i decessi nello stesso territorio X e nelle stesse settimane di riferimento anni precedenti (valore medio). I relativi dati Istat sono disponibili da alcuni giorni e cose da dire in proposito ne hanno.

Su questa base, e tenendo conto da un lato proprio delle marcatissime disomogeneità territoriali di incidenza del fenomeno, e dall'altro dell'intensità di impatto sulle aree maggiormente colpite (indice di pericolosità potenziale), importanti deduzioni si possono fare in termini di entità del potenziale rischio epidemico in assenza di contromisure adeguate (tra le quali il lockdown indiscriminato difficilmente può essere annoverato). Con conseguenti intrinseci e sostanziali trade-off di difficile bilanciabilità.

Una volta tanto, al di là delle prevedibili e preoccupantissime strumentalizzazioni, l'ampiezza, nel tempo di esplicitazione del fenomeno e nello spazio di appartenenza politico-accademica, delle oscillazioni di posizione dei policy-maker, dà il segno oggettivo della inedita e disorientante complessità del problema affrontato.

Non impostare rigorosamente il ragionamento su quella base, e non tenere in debito conto questa ampiezza, pur con tutti i migliori arrotamenti filosofico-antropologici di cui un Pedante non qualsiasi dà come sempre mirabilmente prova, non rende un buon servizio all'oggettività tendenziale.

Aggiungerei infine che sottintendere che la morte anticipata - giusto di qualche mese o settimana - di una manciata di ultra ottantenni già in bilico non sia poi una gran perturbazione dell'ordine naturale delle cose, non rende un buon sevizio a precedenti e più calibrate pedanterie.

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Il Pedante 12 maggio, 2020 23:41

Entrambe le obiezioni sono già respinte nel testo. Nel primo caso, che l'eccesso di mortalità sia dovuto esclusivamente alla nuova malattia è una Sua ipotesi: che può essere anche condivisibile ma andrà validata dall'ente statistico. Che ad esempio siano triplicate le morti per infarto a causa di mancate ospedalizzazioni e mancati interventi per "paura della malattia" (non per la malattia) e che due terzi degli italiani abbiano rinunciato alle visite specialistiche per tutte le malattie (non per la malattia) dovrebbe suggerire più cautela. Nel secondo caso si tratta invece di una cosa che semplicemente non ho scritto, avendo invece deplorato la mancanza di "attenzioni speciali alle situazioni più a rischio".

Prevedo che dovrò copiare e incollare questa risposta molte volte.

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Anto 13 maggio, 2020 01:15

Gentile @Fabrizio ,

i dati Istat che lei cita in realtà mettono in luce un'altra sineddoche (cit.) : a Roma la mortalità in questo periodo, rispetto al 2019, è addirittura diminuita, mentre è aumentata nel bergamasco.

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Federico 13 maggio, 2020 12:18

Era in coma, ricoverato in stato vegetativo da più di due anni, perché un collega gli aveva sparato accidentalmente alla testa.

Secondo "Il Resto del Carlino", sarebbe la vittima più giovane del Covid-19.

E poi si chiedono perché uno diffida delle statistiche diffuse sui morti da virus...

https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/muore-di-covid-a-30-anni-è-la-vittima-più-giovane-1.5146701

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Michele 13 maggio, 2020 19:18

Gentile @Fabrizio , Dove lei abbia letto od inteso leggere quanto contenuto nella sua ultima frase, proprio non capisco. Forse si è guardato allo specchio ed è una considerazione che ha fatto lei. Dal Pedante, davvero, non traspare nulla di tutto questo. Sul resto, non ho la sua stessa opinione, ma restiamo nel campo, appunto, delle opinioni.

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Maurizio Carena 12 maggio, 2020 23:04

Riflessione, pur nella sua brevità, di grande profondità.

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Wizo 12 maggio, 2020 23:03

Grazie per questo intervento inquietante. La sintesi di come è stata trattata a livello comunicativo e politico la pandemia è perfetta. Mi permetto di dissentire su alcuni punti, ma forse a causa di un mio amore anacronistico verso l'idealismo tedesco e il materialismo marxista (lo so, è una contraddizione, ma meglio una contraddizione che la presentazione da parte dei nuovi sacerdoti di false, granitiche, sineddochi a un'opinione pubblica considerata a priori acritica ed estremamente malleabile). In particolare non mi convince l'idea di compresenza dialettica delle tre grandi istanze universalistiche cristianesimo - capitalismo - scienza. Detto in maniera molto grezza nella mia visione il tramonto, lungo e lacerante, del cristianesimo e di ogni visione filosofico - politica non utilitaristica della società spiana la strada a un capitalismo totalizzante, in cui la "scienza" si presenta sì come religione unificante a livello mondiale, ma non in contrasto con un'organizzazione economica che presuppone l'idea compiuta dell'individuo - corpo fisico - merce.

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Riccardo 12 maggio, 2020 22:59

Toh, come dove si trovano i soldi per pagare i medici e tenere in piedi lo stato sociale? Si stampano!

Come no? Avete informato bagnai e il resto dei sovranisti? Era tutta colpa del divorzio del 1981, no?

E non mi dire, addirittura i soldi senza lavoro dietro sono solo carta straccia. Quando lo dicevano gli ultra neo iper mega post liberisti erano persone senza cuore espressione delle elite che vogliono affamarci (ue in testa).

Fa piacere che almeno la grave epidemia in atto stia risvegliando il buon senso in tanta gente.

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Il Pedante 12 maggio, 2020 23:43

Non frequento molto il dibattito monetario, ma non ricordo di avere mai sentito Bagnai o altri "sovranisti" sostenere che la monetizzazione possa sostituire la produzione di valore.

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disperato 13 maggio, 2020 14:59

Gentile @Riccardo, ma è serio? In Regno Unito, Giappone, USA stanno stampando denaro come se non ci fosse domani, solo qui nell'area euro i soldi non si trovano (per l'Italia perché per la Germania invece...).

Morale, le nostre aziende falliranno, e le aziende straniere salvate con versamenti a fondo perduto dei rispettivi Stati ci compreranno per due spicci.

E poi guardi Bagnai ha sempre ragione, a prescindere, sono 10 anni che non sbaglia un pronostico (vedere goofynomics)...

Saluti.

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Domenica 12 maggio, 2020 22:38

Ci tengo a ringraziarla. Per ciò che dice e per come lo dice.

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Claudio 12 maggio, 2020 22:09

Proprio pedante. Mi ricorda la macchietta du Bartali con il suo "è tutto sbagliato, è tutto da rifare" ma con drammatizzazione esasperate e citazioni dotte. Ma quindi che facciamo?

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Sentieri di vita 12 maggio, 2020 21:30

Molto lungo l' approfondimento ma interessante ed esaustivo . In sintesi tutto vero : stiamo perdendo vita e libertà ! Solo la fede può salvarci . Solo la guida dello Spirito Santo e della Provvidenza !

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Ciro 12 maggio, 2020 21:04

Egregio Pedante, grazie per la disamina perfetta; qualche passaggio mi è sfuggito ma approfondirò;

È tutto molto inquietante, ma questo è

Grazie

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Skanderbeg 12 maggio, 2020 21:03

Un commento per ringraziare il continuato sforzo, e la voglia, di apportare continuamente senso ai vari dibattiti. Di nuovo grazie con l'augorio di ogni bene a misero ripagamento di tale lavoro.

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roxgiuse 12 maggio, 2020 20:25

egregio Pedante, mi trovo ovviamente d'accordo sull'impianto concettuale del post e condivido appieno premesse e conclusioni, solo che non dobbiamo anche noi cadere nella falsa sineddoche. Noi un dato preciso ed inoppugnabile sugli effetti che COVID19 avrebbe ragionevolmente potuto produrre senza alcuna misura di contenimento, e lasciamo perdere che abbiamo assunto la peggiore perché tanto era l'unica che potessimo intraprendere, ce l'abbiamo: il rapporto tra la totalità dei decessi marzo 2020 e la media dello stesso dato dei 5 anni precedenti. Verifichiamo allora che dove il contagio era già diffuso, e le misure sono state inefficaci, il rapporto è stato tra il doppio ed il sestuplo, lasciando perdere eventuali concause, farmacologiche o ambientali, che tanto sono ineliminabili ex post. Rapportando il dato a livello nazionale e postulando ottimisticamente che dopo l'originaria letalità il virus si sarebbe attenuato per estinzione di soggetti deboli, avremmo ragionevolmente potuto avere nel mese di marzo, intendendo marzo come mese horribilis, 3-400.000 decessi. Ci sono poi scenari peggiori plausibili, cioè che il collasso delle strutture sanitarie facesse impennare la letalità, ed altri più ipotetici, cioè che il virus replicasse altre epidemie e diventi più aggressivo e più letale invece di perdere di esizialità. Ma una cosa vorrei dire: forse è stata una scelta scellerata barattare delle vite con "la vita", purtuttavia, solo dal punto di vista economico, occorre dire che nel biennio bellico 43-45 perdemmo circa il 20% della produzione, riguadagnandolo però nel giro di un anno, quello successivo. Se oggi una minor flessione ci fa prevedere un recupero ventennale il problema non è il lock down in se stesso, ma la follia di una gabbia contabile che baratta la vita delle persone e dei popoli con la "stabilità".

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Il Pedante 12 maggio, 2020 21:26

Gentile amico, atteso che i dati sulla mortalità (oggi finalmente disponibili) andrebbero valutati dall'inizio della pandemia e non solo a marzo, e che così facendo si osserverebbero aumenti di quasi il triplo a BG e del doppio in altre poche provincie, ma nessun aumento sostanziale nel sud e isole, ciò non può implicare in sé che il lockdown abbia evitato gli esiti peggiori che lei "ragionevolmente" (?) ipotizza. Né che forme di tutela più mirate sui soggetti e le aree più a rischio, ad esempio, sarebbero state meno efficaci. In quanto al confronto storico che propone, io ragiono appunto nella storia.

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disperato 12 maggio, 2020 22:39

Gentile @Il Pedante, è vero che a Brescia e Bergamo vi sono molti più morti quest'anno dell'anno scorso (anche se neppure lì c'è stata la decimazione tipo arrivo della peste del 300), ma possiamo davvero pensare che sia colpa del coronavirus? E allora perché i morti sono solo lì? E' evidente che si deve trovare un'altra spiegazione.

Molti ritengono sia colpa delle vaccinazioni contro la meningite e l'influenza che sono state fatte a tappeto in quelle zone, e guarda caso le zone dei morti e quelle dei vaccinati sono sovrapponibili, certo correlazione non significa causazione ma...

Quindi si può ipotizzare in questo caso una causa iatrogena, in quanto i medici non solo non hanno curato correttamente (ma hanno usato l'ossigeno anziché delle sostanze per sciogliere i trombi) ma nello specifico avrebbero proprio creato il problema.

Vi è poi da considerare che il lockdown è stato fatto in modo diverso in altri paesi, più leggero, come ad esempio in Svizzera o in Svezia dove i morti in percentuale sono meno che in Italia, quindi l'ipotesi che senza questo lockdown sarebbe stata una strage tipo la peste o anche solo come fece la spagnola nel 1918 che uccise il 5% (e non lo 0,05%) della popolazione proprio non regge (peraltro anche con la spagnola c'è chi ipotizza che un ruolo lo ebbero i vaccini...)

Saluti.

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roxgiuse 12 maggio, 2020 23:55

Gentile @disperato, di fronte ad un testo di rara profondità come sempre sono quelli del pedante, mettersi a disquisire di numeri appare inelegante e prosaico. Purtuttavia non possiamo confrontare la Svizzera, un paese che possiede una sanità territoriale capillare ma soprattutto un piano pandemico aggiornatissimo, partito in grande anticipo, e che prevedeva un lock down più serrato del nostro se fossero comunque arrivati i nostri numeri, con un paese, l'Italia, senza piano pandemico, con una sanità territoriale da terzo mondo e con le catene di approvvigionamento da quarto. Più che una scelta deliberata a me il lock down in Italia è apparsa una scelta disperata. E la Svezia, in relazione ai paesi scandinavi limitrofi, ha una curva dei contagi, ma soprattutto dei decessi, di gran lunga peggiore. Mi pare anche stucchevole richiamare una realtà controfattuale senza vaccini, senza PM10, con medici che non commettono errori. Le circostanze della realtà che determinano i decessi sono quelle e con quelle dobbiamo fare i conti, sia che il virus sia causa unica della letalità, sia ne rappresenti una concausa, sia non abbia colpe primarie ma solo complementari.

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disperato 13 maggio, 2020 14:17

Gentile @roxgiuse, guardi che i numeri nella vita sono importanti. Qui hanno chiuso il mondo per 292000 morti di cui 31000 in Italia, e questo volendo credere all'assurdità che siano morti tutti di coronavirus mentre ovviamente non è così e molti sono morti con il coronavirus, cioè sarebbero morti comunque (ricordo en passant che ogni anno muoiono in decine di milioni di cui 600000 nella sola Italia, sempre, l'uomo è mortale).

Lei sostiene che senza il lockdown ci sarebbero stati centinaia di milioni di morti di cui alcuni milioni in Italia?

Perché solo in questo caso il lockdown, con tutte le sue conseguenze economiche ed esistenziali, sarebbe giustificabile.

Non c'è nessuna prova di questo.

Anzi, si può legittimamente sostenere che senza il lockdown vi sarebbero stati meno morti. Non è una provocazione, ma una possibilità. Lei pensi che la paura abbassa le difese naturali del sistema immunitario, e le tv del mondo hanno ingenerato paura. Inoltre la mascherina, resa obbligatoria, impedisce l'apporto di ossigeno e porta a reingerire l'anidride carbonica di scarto del nostro organismo, acidificando il sangue e facendo numerosi danni sia sul breve che sul medio lungo termine (mentre i virus passano attraverso le mascherine). E consideri coloro che a causa del lockdown non hanno avuto accesso alle cure ospedaliere, e coloro che si sono suicidati o che si suicideranno, e coloro che moriranno di inedia. Il tutto per un virus che secondo una ricerca giapponese è meno di un'influenza https://www.ilprimatonazionale.it/scienza-e-tecnologia/giappone-ricerca-rileva-mortalita-coronavirus-inferiore-influenza-155342/

Il tema vaccini poi non solo va considerato, ma è l'aspetto da considerare con più attenzione, perché oggi 2020 l'OMS (di proprietà di Bill Gates) vuole vaccinarci tutti (con i vaccini prodotti dalle case farmaceutiche di proprietà di Bill Gates), e siccome i vaccini fanno male (come e anzi di più di tutti i farmaci, visto che a differenza degli altri farmaci non sono testati), e siccome per i virus che non danno immunità non si possono fare vaccini, e siccome io non voglio morire (non so Lei) è bene che la popolazione ne prenda contezza e si opponga in massa.

Saluti.

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Titania 12 maggio, 2020 20:00

Strana sensazione , quella d trarre gusto

da una descrizione tanto profonda e raffinata della propria morte .

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Damiano Dervo 12 maggio, 2020 19:47

Preziose riflessioni di qualità in pieno "regno della quantità". Grazie.

Trovo consonanze con alcuni pensieri che ho messo per iscritto in forma di lezione ideale per allievi ormai immaginari. Segnalo, a Lei e a chi ha voglia e tempo, il mio testo: https://www.scribd.com/document/460733475/Davide-Romano-Appunti-di-una-lezione-mai-svolta?secret_password=8IyR3CNTUYm3Rw6t5I12

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C. 12 maggio, 2020 18:56

Grazie Sig. Pedante per la lucida visione d'insieme. Ma se troppi non si rendono conto di essere vittime della propaganda, cosa si può fare?

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Maramollo 12 maggio, 2020 18:55

Caro pedante,

sono d'accordo quasi su tutto quello che dici (e la tua erudizione rende difficili alcuni passaggi per me).

La realtà della mia giovane collega che mi racconta del padre sessantenne finito in rianimazione con polmonite grave da covid (no patologie concomitanti cardiopatie ecc, non residente a Bergamo, ma in un paesino remoto della provincia piemontese) mi fa pensare che la gravità della situazione sanitaria/epidemiologica non vada trascurata.

L'attenzione del SSN sembra essere stata convogliata in toto su questo fenomeno in modo disordinato e improvvisato. Gravi sottovalutazioni sono stati commessi nelle RSA (la moglie del sessantenne che ha portato in casa il virus lavora in RSA, ma la mascherina era vietata perché "spaventa gli anziani"), la sanità pubblica azzerata, con le visite ordinarie del SSN del tutto sospese.

Tuttavia nessun ospite dei palazzi governativi sembra veramente interessato a questi aspetti che riguardano la nostra vita e la nostra salute. Conta solo l'uso dell'emergenza costituente, da cui emerge un ordinamento istituzionale de facto, abusivo controcostituzionale. Ferocemente neoliberale, benedice la crisi economica prossima ventura, utile a deprivarci di altre fette di diritti e di garanzie costituzionali.

La grande magia sta nel fatto che questo atto viene presentato paternalisticamente come provvedimento sanitario, per la nostra salute e benessere.

Abbiamo modo noi popolo, abituato a conformarci alle idee proposte a reti censurinificate, di renderci conto di cosa accade veramente? Certo, con il solito metodo, toccando con mano le conseguenze concrete sulle nostre vite della crisi prossima ventura, la disoccupazione, i tagli lineari che subiremo a causa del "debito eccessivo", e via neoliberaleggiando. Quali strumenti useranno da ora in poi per sedare il "malcontent*" (in qualsivogli* forma) che emergerà chiarissimo?

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Il Pedante 12 maggio, 2020 19:12

Le Sue riflessioni sono preziose e condivisibili. In quanto al Suo appunto, Le svelo un segreto autobiografico. Anch'io sono finito in rianimazione per polmonite grave e senza patologie concomitanti, a poco più di 40 anni. Questo non ha NULLA a che vedere con l'idea di ridurre un Paese in condizioni di sfascio tali... da non potersi più permettere una rianimazione. Evidentemente.

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disperato 12 maggio, 2020 19:52

Gentile @Il Pedante, ma adesso sta bene?

Non per farmi gli affari suoi ma è finito in rianimazione a causa del covid? E se si posso chiederLe come l'hanno curata? se con ossigeno o con sostanze per sciogliere i trombi?, perché una delle ragioni per cui ci sono stati dei morti, e io continuo a sostenere, guardando ai numeri ufficiali, pochi, credo che sia che inizialmente hanno sbagliato diagnosi e quindi chi finiva in ospedale veniva trattato con ossigeno e invece di essere aiutato veniva danneggiato. Questo in tutto il mondo perché inizialmente e a mio avviso inspiegabilmente non si sono fatte autopsie né in Cina e nemmeno in Italia.

Poi l'Italia aveva (e ha) anche pochi posti letto a causa dei tagli alla sanità di Monti &company, e questo ha aggravato la situazione

In quanto all'obbligo di mascherina e al divieto di uscire mi pare che faccia più male che bene anche sul piano sanitario (ma non solo).

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disperato 12 maggio, 2020 21:23

Segnalo l'intervista fatta da byoblu (Messora e Camerieri) al dottor Montanari (da guardare prima che venga censurata) spiega anche (ma non solo) la problematica coronavirus https://www.byoblu.com/2020/05/12/montanari-ii-la-rivincita-byoblu24/

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MarioIannaccone 12 maggio, 2020 18:35

Notevole, grazie di cuore.

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Titania 12 maggio, 2020 20:11

Gentile @MarioIannaccone, Era uso che i Samurai portassero con se' del belletto per non mostrare il pallore dello sfinimento della fame, della malattia , o della consapevolezza dell'avvicinarsi della morte . Lieve è la morte per gli Eroi. Siamo chiamati ad esserlo.

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tito 12 maggio, 2020 18:16

condivido

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Clown World 12 maggio, 2020 17:15

Molto bello come articolo. Diciamo che il principio base è prevenire il male pensando di far del bene, ma talvolta si fa più male. Continui così nello scrivere

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Luca 12 maggio, 2020 17:07

Grazie per l'articolo, ancora più interessante del solito (che non è poca cosa).

Un paio di riflessioni marginali:

1) Dove sono i giovani, quelli dei cortei o delle occupazioni? Non per fare il laudator temporis acti, ma io a 20 anni la quarantena non l'avrei di certo rispettata. Indottrinamento? Un passaggio, già avvenuto da tempo, al virtuale rispetto al reale?

2) Quando il concetto di diritto/dovere alla salute pubblica si è sostituito a quello di diritto (positivo e negativo) alla salute individuale? Quanto hanno pesato le sentenze della Corte costituzionale sui vaccini, in questo percorso? Possibile che non se ne comprenda l'intima essenza autoritaria?

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Camomilla. 12 maggio, 2020 17:05

Agghiacciante.

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disperato 12 maggio, 2020 16:28

Bentornato Pedante, temevo in quest'epoca di follia criminale collettiva di aver perso per sempre anche le sue riflessioni, fortunatamente non è così.

In quanto ai tempi, è evidente che stanno usando una pandemia farlocca, che stando ai numeri ufficiali (e quindi gonfiati perché non tutti i morti con coronavirus sono morti di coronavirus) ha ucciso in Italia 31000 persone su 60 milioni cioè lo 0.052%, e nel mondo una percentuale anche più bassa, per realizzare un piano malthusiano di riduzione della popolazione.

Infatti chi farà più dei figli in un mondo così? E quanti saranno i suicidi e le morti per inedia? E le vaccinazioni forzate a tappeto di quanto ridurranno l'aspettativa di vita?

Certo le case farmaceutiche vogliono arricchirsi con la vendita di vaccini nella migliore delle ipotesi inutili (per un virus che non dà immunità), certo i governi ne approfittano per instaurare dei regimi autoritari, certo c'è l'idea di far fallire l'Italia per venirsela a comprare per due spicci, ma l'obiettivo principe è la riduzione della popolazione.

Ci riusciranno? non lo so, ma il mio consiglio è di sperare nella impredicibilità dei sistemi caotici e nella sempre possibile eterogenesi dei fini che spesso colpisce chi cerca di ingabbiare le popolazioni dentro gabbie troppo strette.

E ovviamente consiglio anche di non vaccinarsi e non scaricare alcuna app di tracciamento, e di portare la mascherina... il meno possibile.

Saluti.

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Boh 06 giugno, 2020 03:53

Nessuna provocazione solo per capire: gli ospedali che esplodevano con turni di 14 ore, il timore di aumento esponenziale senza adottare misure, il timore che la sanità non avrebbe potuto reggere i ricoveri.... "all' inizio addirittura si parlò di dover scegliere chi salvare"

...era tutto finto?

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