Una sintesi

25 gennaio, 2019 | 26 commenti

Come è noto ai lettori, ho dedicato molto spazio in questo blog, sul giornale e nel mio ultimo libro alla denuncia dello «Stato terapeutico» vaccinale che vige in Italia da quasi due anni. A valle di questa produzione ormai ampia, mi rendo conto che a chi non ha avuto la possibilità o il tempo di seguirmi fin qui possano sfuggire il contesto e la contraddizione fondamentale di ciò che denuncio e, quindi, la sostanza di ciò che con altri milioni di italiani chiedo alle autorità di governo.

Riporto pertanto qui un breve riassunto schematico che integrerò nella seconda edizione di Immunità di Legge, con la speranza di offrire uno strumento di conoscenza e di consapevolezza a chi è chiamato a ripensare una coercizione sanitaria che, come tutto ciò che non serve, rischia di servire scopi assai diversi e assai più pericolosi di ciò che promette.

Lo schema può anche essere scaricato in formato pdf a questo indirizzo.

***

  • L’obbligo di vaccinazione in Italia nasce nel 1888 (anti-vaiolosa, legge Crispi-Pagliani);
  • la sanzione delle esclusioni scolastiche è introdotta nel 1939 dal governo fascista (anti-difterica, L. 891/1939);
  • nel dopoguerra si aggiungono l’obbligo di anti-tetanica (1963), anti-polio (1966) e anti-epatite B (1991);
  • nel 1967 (DPR 1518/1967, art. 47) è reintrodotto il divieto di iscrizione a scuole ed esami per chi non ha ricevuto le cinque vaccinazioni obbligatorie (poi ridotte a quattro, nel 1981);
  • la sanzione dell’esclusione scolastica è abrogata nel 1999 (DPR 355/1999). Da allora, l’adesione alle vaccinazioni ex obbligatorie (DPT-Hep3) si è mantenuta stabile e quella alle vaccinazioni raccomandate (MPR-V, HPV, meningiti) è cresciuta costantemente;
  • Nel 2017 (L. 119/2017) si reintroduce per la terza volta l’esclusione scolastica dei renitenti alla vaccinazione e il numero di vaccinazioni obbligatorie è portato a dieci, in assenza di qualsivoglia emergenza epidemiologica;
  • Nel 2018 si avvia la discussione di una nuova norma (D.L. 770/2018) per estendere l'esclusione dei renitenti anche dalle scuole dell'obbligo e superiori e, potenzialmente, elevare il numero delle vaccinazioni obbligatorie e dei soggetti obbligati.

L’obbligo vaccinale vige più o meno ininterrottamente in Italia dal 1888, in modi diversi.

Ciò che si chiede al Governo è di non subordinare ad esso l’accesso all’istruzione e il godimento di altri diritti civili come avveniva durante il Fascismo e come avviene oggi, per un numero molto più alto e ingiustificato di somministrazioni.

Matteo Salvini e altri hanno assunto questo impegno.

Che va mantenuto.


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Tizio 14 febbraio, 2019 11:58

Buongiorno, scusi l'off topic ma non so come altro fare per contattarla; sono uno studente universitario (Università di Pisa) di un gruppo che sta tentando di organizzare una (piccola) conferenza sul linguaggio e in particolare sull'importanza del lessico per formare il pensiero. Mi ha particolarmente colpito un suo tweet di qualche giorno fa in cui mostrava come il marketing IBM avesse cambiato la parola utilizzata per dire "calcolatore" in francese per rendere più appetibili i suoi prodotti. Lei conosce per caso qualcuno che abiti nelle vicinanze di Pisa e che conosca l'argomento in maniera approfondita? E che sia disposto a venire a parlarne a una platea relativamente piccola?

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Il Pedante 14 febbraio, 2019 18:20

Buonasera, può scrivermi su facciamocome@yandex.com.

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amadeus 05 febbraio, 2019 11:35

La sua logica mi sembra piuttosto carente. Mi sembra di capire che lei sostenga l'utilità dei vaccini (d'altra parte solo un assoluto disonesto potrebbe metterla in dubbio), ma, solo fino a un certo punto. Fin qui siamo tutti d'accordo. Tuttavia mentre nei paesi cosiddetti civili tale punto, o meglio tale linea di demarcazione, viene tracciata dal Ministero della Salute (o della Sanità), lei vorrebbe che venisse concesso a chiunque di tracciarla dove gli pare, accettando il più spudorato free riding, con la scusa della libertà di scelta.

Premesso che non stiamo parlando di un obbligo assoluto con accompagnamento coatto, ma solo di un tentativo di rendere maggiormente cogente l'attuale obbligatorietà aggiungendo la sanzione indiretta della impossibilità, per i non vaccinati ingiustificati (la certificazione medica infatti è sempre possibile se sussistono adeguate motivazioni ed è ciò che determina la limitazione dei vaccini), di frequentare le scuole pubbliche e riconosciute. Tuttavia vista da un altro punto di vista (quello di coloro che non possono essere vaccinati per motivazioni mediche), non si tratta di una sanzione, ma semplicemente di una misura cautelativa di protezione nei confronti di costoro. Di fronte a queste due motivazioni contrapposte quale dovrebbe prevalere ?

Lei preferisce svicolare adducendo i seguenti argomenti:

"la sanzione delle esclusioni scolastiche è introdotta nel 1939 dal governo fascista "

Ma, per sua stessa ammissione, è rimasto l'obbligo in vigore ed è stato rafforzato anche successivamente, con la scoperta di nuovi vaccini (aggiungo io) e la sanzione reintrodotta nel 1967, quindi non vedo una particolare relazione tra obbligo, sanzione e fascismo (anche il Codice Civile che abbiamo usato nel dopoguerra era ancora quello fascista ma, a parte qualche norma 'particolare' non mi sembra abbia causato danni). La relazione è tra obbligo e introduzione di nuovi vaccini. L'eventuale sanzione discende dal fatto che taluni non rispettano l'obbligo. Succede ovunque e dipende dalla natura umana. Togliere la sanzione significa, nella sostanza, rinunciare all'obbligo.

"in assenza di qualsivoglia emergenza epidemiologica"

Quindi secondo lei i vaccini servono solo in presenza di emergenza epidemiologiche ? Strano perchè io credevo fossero invece delle misure preventive che servono proprio per evitare le emergenze epidemiologiche. Quindi se non ci sono emergenze epidemiologiche (che, non dimentichiamolo ci sono state lungo tutto il corso della storia umana post inurbazione) significa che i vaccini fanno il loro sporco lavoro. Vogliamo quindi far finta di niente finché non si scatenerà una nuova emergenza epidemiologica ? E' questo il senso della sua affermazione ?

Se ci sono i vaccini significa che esiste ancora la malattia per combattere la quale sono stati prodotti. L'esempio è il vaiolo, che è stato ufficialmente dichiarato debellato e per il quale non viene più da tempo praticata la vaccinazione. Quindi, se non serve, non si fa. Se serve si fa. Ovvero, il Ministero della Salute ha svolto una analisi costi-benefici (per la collettività). Come noto i vaccini, oltre a fornire la copertura del singolo individuo riducono drasticamente la diffusione delle malattie contagiose eliminando i vettori del contagio ( individui privi di immunità). Tale effetto va a vantaggio di tutta la collettività ed è un effetto automatico che i vaccinati generano anche per i non vaccinati. Quindi coloro che, senza valida motivazione medica, non vogliono farsi vaccinare significa che intendono appropriarsi gratuitamente di tale effetto in barba a quelli che si fanno vaccinare. Si chiama free riding, cioè viaggiare gratis perchè qualcun altro paga il biglietto (ovviamente se nessuno pagasse il servizio verrebbe interrotto).

In alternativa alle sanzioni, per ripristinare lo stato iniziale, eliminando i vantaggi del free riding, si potrebbero sorteggiare, tra i non vaccinati volontari, un certo numero di individui a cui iniettare l'agente infettivo non attenuato, con tutti i rischi che ne conseguono. Pensa che in tal caso qualcuno cambierebbe idea ?

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Il Pedante 05 febbraio, 2019 17:33

Lei ha scritto molto per dire semplicemente che TUTTO ciò che il Ministero decide è giusto. Anche se inedito e ingiustificato da precedenti storici. Si chiama "Fede in un mondo giusto" (Lerner, 1980). Il resto è argomentazione post-hoc. Se invece osserviamo la storia l'obbligo introdotto dalla Lorenzin è inutile. Dico la storia, non le Sue apologie postume. E se è inutile serve o servirà a qualcos'altro.

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amadeus 06 febbraio, 2019 10:02

Gentile @Il Pedante,

vedo che lei fornisce una sintesi (di comodo, ma errata) del mio pensiero, ma si guarda bene dal rispondere alle domande che qua e là ho inserito. Non ho scritto che tutto ciò che il Ministero della salute dice pensa o fa sia giusto. Dico invece che i fatti e la storia, in materia di vaccini, sono univoci. Aggiungo che lo Stato fa il suo lavoro quando, sulla base di tali evidenze, richiede dei comportamenti cogenti.

P.s. Tutte le argomentazioni sono post hoc, visto che il futuro è ignoto. Mentre l'affermazione "se è inutile serve o servirà a qualcos'altro" non ha logica alcuna, serve solo ad insinuare (ma non a dimostrare) che vi sia una finalità nascosta. Evidentemente le piacciono i complotti.

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Il Pedante 06 febbraio, 2019 11:45

Le evidenze dicono ad esempio che dal '99 (anno in cui furono tolte le esclusioni scolastiche) le coperture sono SALITE. O ancora, che le coperture complessive (quelle utili alla "immunità di gregge") sono SEMPRE AUMENTATE. Capisce che la logica non torna.

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disperato 06 febbraio, 2019 15:04

Gentile @amadeus, Lei ignora molte cose. Ad esempio non sa che le persone vaccinate di morbillo per alcune settimane sono portatrici sane della malattia, Manzoni le avrebbe definite untori, e questo sia chiaro non lo dico io ma i bugiardini delle case farmaceutiche. Le risulta che i bambini vaccinati per il morbillo vengano tenuti in quarantena per proteggere gli immunodepressi? A me no.

Inoltre ignora che il tetano non si trasmette da uomo a uomo e se uno fa vita impiegatizia è praticamente impossibile contrarlo, dunque per quale ragione vaccinare obbligatoriamente per tale malattia?

Non sa che l'epatite B si trasmette col contatto di sangue o sperma infetto, cioè o con le trasfusioni o con i rapporti sessuali, mi spiega che senso ha vaccinare i bambini piccoli?

Non sa che vaccinare un individuo costringe l'organismo ad una lotta contro l'invasore che lo indebolisce e lo espone ad altre aggressioni di altri patogeni, le risulta che i bambini prima di essere vaccinati vengano rigorosamente controllati per vedere se hanno infezioni in corso? A me no.

Non sa che i bambini appena nati hanno un sistema immunitario in formazione e quindi vaccinarli è, nella migliore delle ipotesi, inutile.

E si potrebbe continuare.

Insomma Lei non sa nulla, però parla.

Ad ogni modo invito tutti gli utenti ad andarsi a leggere i lavori del dott. Stefano Montanari e della dottoressa Gatti,che studiano i vaccini da una vita, così da chiarirsi le idee sull'argomento.

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amadeus 07 febbraio, 2019 11:41

Gentile @disperato,

io ignoro molto cose. Confermo la sua affermazione. Però le rispondo volentieri.

Mi spiace ma inizio con una domanda. I portatori sani del morbillo sono contagiosi del virus attenuato o di quello originale ?

La risposta agli altri casi che lei cita (tetano, epatite) è: prevenzione. Immagino che lei abbia fatto la vaccinazione antitetanica. Io diverse volte. Sia come vaccinazione obbligatoria e susuccessivi richiami, ma anche dopo essere tagliato e aver calpestato un chiodo conficcato in un asse di legno. In tutte queste situazione siamo nell'ambito della prevenzione. Ragionevolmente la prevenzione, prima si fa meglio è. Non è dato sapere quando si potrà venire a contatto con l'agente patogeno. Aggiungo pure che ormai vengono consigliati dei vaccini che hanno un infetto indiretto (es. papilloma virus che non provoca particolari problemi ma si ritiene sia causa di patologie tumorali). Una volta chiaro il nesso causa effetto si possono adottare delle misure preventive, non solo cure sintomatiche. Credo sia stato un grande passo aventi.

"Non sa che vaccinare un individuo costringe l'organismo ad una lotta contro l'invasore che lo indebolisce e lo espone ad altre aggressioni di altri patogeni, le risulta che i bambini prima di essere vaccinati vengano rigorosamente controllati per vedere se hanno infezioni in corso? " Questa la so, anch'io. Quindi ? Le vaccinazioni sono evidentemente una calcolo di rischiosità. Questo nessuno lo nega. Mentre invece mi risulta che al momento della vaccinazione venga chiesto se ci sono malattie/infezioni in corso e in caso affermativo si proceda al rinvio. Mi spieghi meglio, lei vorrebbe fare un check up (è questo il senso del termine 'rigorosamente') ?

"Non sa che i bambini appena nati hanno un sistema immunitario in formazione e quindi vaccinarli è, nella migliore delle ipotesi, inutile." Questa, mi spiace, non la so. Immagino le sia scappata. Tuttavia è talmente grossa che dovrebbe portare molta evidenza. Grazie

Meglio essere consapevoli della propria ignoranza piuttosto che avere delle salde convinzioni sbagliate.

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amadeus 07 febbraio, 2019 11:46

Gentile @Il Pedante,

le evidenze sono quelle. La logica delle argomentazioni non cambia. Le evidenze dicono anche che c'è una recrudescenza dei casi di morbillo. Probabilmente è stato questo l'effetto scatenante che ha condotto alle misure che lei critica, assieme al fatto che siamo anche di fronte a minoranze organizzate che avversano le vaccinazioni. Anche in questo caso meglio prevenire. Le epidemie sono malattie sociali che richiedono misure sociali.

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Il Pedante 07 febbraio, 2019 15:32

Le evidenze (termine brutto, lo so) dicono che 1) NON c'è stata una recrudescenza (meno casi del 2008, stessi del 2011), 2) il morbillo è uno, l'esclusione scolastica per dieci (disequazioni di primo grado), 3) le "minoranze organizzate" esistono dai primi dell'800 (insorgenza tirolese, leghe UK ecc.).

Suvvia.

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disperato 07 febbraio, 2019 16:38

Gentile @amadeus, Lei afferma che le vaccinazioni sono solo un calcolo di rischiosità, certo, ma chi lo ha fatto questo calcolo e secondo quali considerazioni e interessi?

La medicina ufficiale ha sbagliato innumerevoli volte, pensi solo ai salassi o al caso del dottor Semmelweis (che all'epoca finì prima licenziato e poi in manicomio per aver detto che i germi possono portare malattie e che prima di operare un chirurgo deve lavarsi le mani).

Per quel che mi riguarda ribadisco tutto quanto affermato in precedenza e per essere ancora più chiari sostengo che, a mio avviso, i vaccini sono, mutatis mutandis, ciò che in passato sono stati i salassi (praticati fino ai primi anni del 1800 e che non hanno salvato la vita a nessuno ma accorciato quella di molti). Certo con la differenza non marginale che i salassi non erano obbligatori.

Invito Lei e gli utenti a consultare il libro breve e di facile lettura "Vaccini si o no?" di Stefano Montanari e Antonietta M. Gatti.

P.S. Non si tratta di credere a qualcuno ma di guardare ai grafici ufficiali ( quelli istat per capirci) e di usare la logica.

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Chinacat 09 febbraio, 2019 21:03

Gentile @amadeus, speravo che il compito di fare il bastian contrario fosse affidato ad altri ma sembra proprio tocchi a me. Una doverosa premessa: di vaccini ci capisco quanto di botanica ma di Fascismo qualcosa so. Lei scrive:

" Tuttavia mentre nei paesi cosiddetti civili tale punto, o meglio tale linea di demarcazione, viene tracciata dal Ministero della Salute (o della Sanità), lei vorrebbe che venisse concesso a chiunque di tracciarla dove gli pare, accettando il più spudorato free riding, con la scusa della libertà di scelta."

Il messaggio implicito in questo Suo testo è chiaro: da un lato ci sono i "paesi cosiddetti civili" dove il Ministero della Sanità si occupa in maniera premurosa della salute dei propri cittadini e li fa vaccinare; dall'altra ci sono "gli incivili", dove regna il free riding e ognuno è libero di fare come gli pare. Il lettore, a questo punto, non volendosi sentire "incivile" pensa: no, diamine, io vogluo che l'italia sia un paese civile!

Poi leggo:

"Il Corriere della Sera pubblica oggi questa infografica riepilogativa sull’obbligo vaccinale nei paesi europei in cui si segnalano i paesi in cui c’è almeno una vaccinazione obbligatoria (Italia, Francia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Malta, Slovenia, Lettonia, Croazia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Grecia) e quelli in cui l’obbligo vaccinale non c’è (Islanda, UK, Irlanda, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lituania, Danimarca, Olanda, Belgio, Austria, Spagna e Portogallo). "

O il Corriere della Sera scrive delle cretinate, oppure, da quel che si legge:

"e quelli in cui l’obbligo vaccinale non c’è (Islanda, UK, Irlanda, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lituania, Danimarca, Olanda, Belgio, Austria, Spagna e Portogallo)."

E questi sarebbero gli incivili?

Il trucco è questo: si prendere una mezzà verità, ci si aggiunge una balla e poi ci si infila in mezzo un disvalore universale, in modo da "costringere" il lettore a scegliere quella che sembra la soluzione migliore; l'alternativa proposta, infatti, è inaccettabile.

E dato che per avere queste informazioni ci ho messo pochi minuti, ci sono 2 possibilità: o Lei non ne era al corrente (e avrebbe DOVUTO esserlo) oppure, e questa è la mia ipotesi, Lei ne era al corrente e quindi ha volontariamente omesso di farne menzione.

.

Casomai non lo sapesse, questi "trucchi" li ha usati il Fascismo per 20 anni e se non ci crede Le consiglio la lettura de "La fabbrica del consenso- mass media e fascismo" dello storico P. Cannistraro. Il Fascismo, grazie a Dio, è morto è sepolto ma le tecniche che utilizzava per manipolare e mentire al popolo italiano, quelle sono vive e vegete e non serve essere "fascisti" per utilizzarle.

Chinacat

PS

Questo è un altro trucco utlizzato dal Fascismo e che io chiamo "la tecnica del Titanic". Lei scrive:

"Vogliamo quindi far finta di niente finché non si scatenerà una nuova emergenza epidemiologica ? E' questo il senso della sua affermazione?"

Il trucco è questo: prima si disegna uno scenario apocalittico che spaventa il lettore (l'epidemia!) e poi si attribuisce questa possibilità all'interlocutore (il Pedante come Mefistofele). Ed il lettore, che non ci tiene a fare la fine del Titanic, si convince per il puro e semplice effetto della paura.

E' singolare inoltre l'uso del "vogliamo", poiché crea una sorta di legame tra chi scrive e chi legge ed ovviamente la risposta è scontata: no, NOI (e quindi IO) non VOGLIAMO una nuova emergenza epidemiologica.

L'uso del "vogliamo" o del "volete" era tipico del Dr. Joseph Goebbels (wollt ihr...) come si nota dalle famose 10 domande del 18 ottobre 1943.

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Il Pedante 11 febbraio, 2019 14:16

Ottima disamina. Della seconda fallacia scrivo anche in Immunità di legge (pag. 67):

Sembra invece che in chi ha accettato questa abnormità sia prevalsa la paura – quella sì, antiscientifica, ontologicamente totalitaria e non fondata sui dati ma su fantasie apocalittiche e su una sfiducia irrazionale nei propri simili – che senza un intervento d’autorità la quota dei renitenti si sarebbe inarrestabilmente estesa nel giro di pochi anni. E si è quindi agito sulla base dell’ipotesi non documentata – e quindi non scientifica, in definizione – che ampie fette di popolazione avrebbero presto smesso di immunizzare i propri figli.

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Chinacat 11 febbraio, 2019 21:17

Gentile @Il Pedante, a forza di leggere come funzionavano i regimi totalitari, qualcosina ho imparato. C'è solo una cosa che vorrei precisare. Per quanto irrazionale e disfunzionale fosse il regima fascista, la sanzione dell'esclusione scolastica non era del tutto campata in aria e per quanto "totalitaria" aveva, a mio avviso, una sua logica. Logica che nel 2019 trovo del tutto assente. Mi spiego meglio.

Questo è un breve estratto di alcune relazioni presentate dai Federali, cioé dai capi fascisti provinciali; non si tratta di considerazioni postume ma sono fascisti che descrivono ciò che vedono quotidianamente ed in tema di scuole scrivono:

"CALABRIA"

"Abbiamo istituito almeno 50 aule scolastiche dove si insegna a turno . queste aule sono in condizioni di sporcizia e di umidità tale che l'insegnamento lascia molto a desiderare, (...) Ci sono delle zone senza neppure una infermeria e si hanno casi di malaria, di tubercolosi ed anche qualche caso di lebbra"

BASILICATA

"Un altro problema è quello delle scuole. In pochi Comuni della provincia vi sono edifici scolastici adatti, negli altri Comuni si trovano in igieniche non ideali"

PUGLIA

"Sono stati accertati 4mila e 400 casi di tracoma nella popolazione scolastica. In alcuni Comuni il tracoma supera il 20% della popolazione scolastica. Abbiamo delle scuole allogate in grotte dove si entra sani e si esce malati"

"TOSCANA"

"Tragica è la situazione del problema dell'edilizia scolastica. Su milleseicento Balilla e Piccole italiane del capoluogo (Siena) che ho fatto radiografare abbiamo riscontrato il tre per mille di casi gravi di tubercolosi. E' una percentuale elevatissima".

Mi fermo qui ma l'elenco è lungo; è chiaro che sono delle diffenze regionali e ci sono anche delle differenze tra città ed entroterra ma la sostanza non cambia; a questo quadro ci aggiunga le problematiche relative alla malnutrizione, l'assenza di reti fognarie ed il fatto che nelle regioni meridionali ed alcune zone del Nord Est molte famiglie condividono la casa con gli animali.

Questo è lo scenario storico nel quale collocare la scelta del regime di puntare sull'esclusione scolastica in caso di mancata vaccinazione e non certo per giustificarlo ma per capirlo. Se questa scelta nel 1939 poteva avere un suo senso, nel 2019 la trovo assolutamente fuori luogo.

Certo, sarebbe stato meglio che nel 1939 l'Italia avesse un sistema scolatico dove non "si entra sani e si esce malati" ma l'Italia del Fascismo è un posto molto ma molto strano.

Chinacat

PS

Gli estratti delle relazioni dei Federali provengono dal libro "Rapporto al Duce".

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amadeus 11 febbraio, 2019 23:44

Gentile @Chinacat,

evidentemente ci sono dei paesi dove la gente si fa vaccinare tranquillamente, consapevole di benefici (elevati) e rischi (ridotti) e altri dove tale consapevolezza è inferiore. Non si tratta né di retorica, né di propaganda.

La frase sull'emergenza epidemiologica non è mia. Ho solo chiesto un chiarimento che né il Pedante né lei ritenete di fornire, preferendo parlare del dito ma non della Luna che indica il medesimo.

Bottom line: se i vaccini sono utili e la gente si vaccina spontaneamente l' obbligo è superfluo ma non dannoso, se invece ci sono i Free riders allora ha la sua ragion d'essere. Tanto basta.

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Il Pedante 12 febbraio, 2019 10:22

La Sua contestualizzazione storica è corretta.

Rispondi

arrabbiato 12 febbraio, 2019 18:34

Gentile @disperato,

Concordo con quanto ha messo in evidenza nei suoi commenti, si capisce molto bene che lei è una persona logica e ragionevole; io e mia moglie abbiamo ragionato esattamente allo stesso modo con le ASL ma è stato inutile, le risposte che abbiamo ricevuto sono quelle del caro amadeus, dogmatiche e senza logica, quindi abbiamo tratto le conseguenze e non abbiamo vaccinato i figli che ora hanno 16 e 18 anni.

Ci consideriamo fortunati, loro hanno potuto andare alla scuola materna e non abbiamo avuto grossi problemi. Però attualmente le giovani coppie che non vaccinano i figli sono costrette a tenerli a casa, il dirigente scolastico rifiuta l'iscrizione alla scuola materna, e nel mio comune di circa 12000 abitanti ci sono 10 famiglie in questa situazione. In totale ci sono circa 20 bambini/ragazzi totalmente non vaccinati.

Molti di noi hanno contribuito alla raccolta di firme del M5S per le elezioni del 2013, ma dopo gli ultimi voltafaccia ci ricorderemo alle prossime elezioni come votare.

Voglio ricordare che era stata Rosy Bindi, ministro della sanità dal 1996 al 2000 ad aprire un po' le maglie in materia ed a tollerare chi fa scelte diverse, ma poi grazie al PD siamo tornati indietro, è tornato lo stile inquisizione, grazie a dogmatici come la Lorenzin o persone incapaci di scelte decise come la Grillo.

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Chinacat 12 febbraio, 2019 20:14

Gentile @amadeus, Lei sarà sicuramente in buona fede ma a forza di fissare la Luna non vede il contesto. Qui nessuno, credo, è a priori "contro" le vaccinazioni ma se il tema dei vaccini inizia a ledere i più elementari diritti di un cittadino, allora le cose cambiano.

E dato che i diritti dei cittadini, sanciti nella nostra Costituzione, li stanno togliendo uno ad uno, il tema delle vaccinazioni passa dal piano medico a quello politico e sociale. Questo è il contesto.

Se la Sua preoccupazione, sicuramente legittima (ma alquanto surreale) è quella di evitare emergenze epidemiologiche, La informo che se domani, nella mia regione, ci fosse una qualsiasi epidemia, il bacillo sarebbe il problema minore. Il problema maggiore sarebbe dove mettere gli eventuali contagiati, dato che hanno tagliato migliaia di posti letto negli ospedali. Non ne troveremmo uno nemmeno per il bacillo.

I soldi per comperare i vaccini ci sono, quelli per i letti, le flebo e gli infermieri no. Questo è il contesto.

Un ultima cosa. Lei scrive:

"Le epidemie sono malattie sociali che richiedono misure sociali."

La lascio con questa citazione e occhio alla data:

"La disoccupazione è stata la più endemica, insidiosa e corrosiva malattia della nostra generazione, seconda solo alla guerra: essa è la tipica malattia sociale della civiltà occidentale nel nostro tempo."

("The Times, 23 gennaio 1943)

Chinacat

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amadeus 14 febbraio, 2019 14:53

Gentili @Chinacat, arrabbiato,

non è un problema di semplici libertà individuali, come si vorrebbe far credere. Se così fosse la risposta sarebbe univoca. E' un problema che invece non ha una soluzione aurea, ma richiede una decisione che necessariamente sacrifica qualcosa. Se si decide per la massima libertà individuale si ammette il comportamento opportunistico (che è impossibile riconoscere a priori). Se si propende per l'obbligo si sacrifica la libertà, ma solo di coloro che genuinamente non vorrebbero vaccinarsi e sarebbero disposti a correre il rischio di contrarre la malattia (è impossibile comunque stabilire chi siano). Della libertà del free rider, non mi preoccuperei. Tutto qui. Qualcuno devo sciogliere il nodo gordiano.

@Chinacat, la citazione sulla disoccupazione può avere una propria valenza, ma non è pertinente con gli argomenti di cui si sta dibattendo. Detto altrimenti, la disoccupazione può essere la causa di malattie, ma non è una malattia in sè.

Rispondi

disperato 14 febbraio, 2019 15:30

Gentile @arrabbiato, credo comunque che ci resti un'arma potentissima, che si chiama voto, e se esercitata correttamente può fare la differenza. In fondo l'Italia non è un paese così mal messo (ancora) e basterebbe poco per rimetterlo in carreggiata. Dai politici oggi mi aspetto due cose (due non mille):

1) una legge sulla libertà vaccinale per cui siano le famiglie a decidere chi vaccinare, come, quando, perché, non solo per rispetto della costituzione italiana ma proprio per garantire i diritti inalienabili della persona.

2) i famosi mini-bot teorizzati da Claudio Borghi che dovrebbero mettere un pò di liquidità nel sistema (peraltro senza violare alcun trattato almeno sul piano formale) necessaria in un periodo di recessione.

L'unico partito che si è impegnato su questi due punti è la Lega di Salvini (il tempo ci dirà se sono uomini di parola o no, ma per il momento è giusto dar loro fiducia).

Il movimento 5 stelle non mi convince sia perché ha troppe anime al suo interno, sia perché i suoi rappresentanti cambiano idea ogni cinque minuti e quindi quando vincono non sai mai cosa aspettarti.

Rispondi

disperato 04 febbraio, 2019 16:53

Mi permetto di integrare alla sintesi del Pedante alcune considerazioni che forse non sarà inutile riportare (per i più distratti che ancora non lo hanno appreso).

I vaccini sono gli unici farmaci in commercio che per legge non devono essere testati su dei volontari prima di passare alla popolazione. E questo fa risparmiare soldi a big pharma.

I vaccini sono gli unici farmaci che non abbisognano di pubblicità (visto che sono obbligatori). E questo fa risparmiare soldi a big pharma.

I vaccini sono gli unici prodotti al mondo che per legge non comportano rischio di risarcimento del produttore (in quanto se qualche tribunale stabilisce un nesso tra vaccinazione e danno deve pagare lo stato e non big pharma, che così risparmia soldi).

In conclusione i vaccini rappresentano un affare sicuro, totalmente esente da rischi, per big pharma.

I rischi sono tutti nostri che ci iniettiamo della roba che nessuno sa che effetti può avere (visto che non è stata testata).

Inoltre vi sono molti grafici che mostrano come le popolazioni vaccinate si ammalano di più (e non di meno) di quelle non vaccinate.

Rispondi

Enrico Silvio 01 febbraio, 2019 19:50

Pavia

Grazie per la sintesi e ancor più per tutto il resto

Rispondi

AONonA 30 gennaio, 2019 10:04

Segnalo piccolo refuso: intergrerò.

Rispondi

Lidio e barabba 27 gennaio, 2019 21:45

Salve, mi permetto di riportare uno stralcio (immagino si possa) da un altro blog di controinformazione, che potrebbe essere inerente con il tema della sua opera recente

da http://marcodellaluna.info/sito/2019/01/27/progresso-zootecnico-e-falsi-vaccini/#sdfootnote7sym

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Il Pedante 28 gennaio, 2019 00:09

La ringrazio. Leggo sempre con grande interesse le riflessioni dell'avv. Della Luna.

Rispondi

Nina 27 gennaio, 2019 20:44

Buonasera Pedante,

grazie di cuore per questa Sua breve precisazione.

Rispondi