Denaro Libero

15 maggio, 2019 | 47 comments


Segnalo con piacere ai lettori la nascita di un'iniziativa a cui ho partecipato fin dalla sua ideazione: il blog Denaro Libero, contenitore di notizie e commenti sulla sempreverde lotta per ridurre o abolire la circolazione del denaro contante.

Di questa sedicente «battaglia di civiltà» che incrocia i temi già cari a questo blog della digitalizzazione e della concentrazione, mi occupai in un articolo di qualche anno fa definendola un incubo, «delle tante pessime idee escogitate dalla civiltà occidentale per autodistruggersi... forse la più folle e pericolosa». Per il blog Zerohedge si tratterebbe, in breve, di un «ritorno diretto alla servitù».

Denaro Libero denuncia i modi e i pretesti di quella battaglia e il pericolo di delegare in esclusiva il controllo dei flussi di denaro, e quindi della vita delle persone, nelle mani di banche e governi.

Nel progressivo attacco al denaro contante, quasi fosse un vizio o una malattia da estirpare, si incarnano non solo una smania svergognata di potere ma anche, più gravemente, le distorsioni di chi soggiace a quel potere e ne tollera o addirittura ne auspica l'ipertrofia. C'è l'idea sempre più acclamata che la libertà dei cittadini non sia un bene a cui devono tendere e assoggettarsi le azioni dei governi, ma una minaccia da comprimere. Che i tanti siano pericolosi e che invece non lo siano, per qualche motivo, i pochi a cui ci si consegnano i vantaggi di un arbitrio senza contrappesi. C'è, in alto, «la concezione di un... potere ostile e punitivo in cui i cittadini sono i nemici, non i mandanti» le cui opposizioni devono essere fiaccate e ignorate a colpi di provvedimenti «impopolari» (mito della resistenza). E c'è l'allucinazione transumanista di una tecnologia che non serve più a soddisfare i bisogni degli uomini ma promette di renderli, anche moralmente, migliori. C'è infine, unendo i puntini, l'ennesima prostituzione del progresso in progressismo, dove le novità non si affermano in quanto utili ma devono essere inflitte a chi, per avere democraticamente espresso dubbi e timori, è un pavido, un arretrato o alla meglio un furbo « che ha qualcosa da nascondere».

La lotta al contante è insomma un benchmark di rara nitidezza per cogliere le involuzioni, innanzitutto culturali, del sentimento politico contemporaneo. Denaro Libero intende fornirne una cronaca commentata concentrandosi su una declinazione del trasferimento dei poteri in alto che, se realizzata, renderebbe irreversibile la cessione della sovranità di tutti, e su tutto, ai signori dei soldi.


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giovanni 15 giugno, 2019 12:05

" Per il blog Zerohedge si tratterebbe, in breve, di un «ritorno diretto alla servitù». "

La proprietà privata è consustanzialmente negazione della libertà, che questa negazione venga imposta con contanti o conti correnti è irrilevantw,

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junior 13 giugno, 2019 16:28

Giusto per rimarcare l'ovvio:

https://www.tomshw.it/altro/carte-elettroniche-social-network-e-strumenti-di-controllo-le-paure-dei-manifestanti-di-hong-kong/

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disperato 04 giugno, 2019 13:29

Segnalo due articoli de LaVerità di oggi.

Il primo a pag. 16 di Adriano Scianca solo per rimarcare che questo giornale qualcosa di buono, ogni tanto, lo pubblica (tratta di come in epoca di politicamente corretto lo stato di diritto sia di fatto abolito, e per condannare qualcuno non servono le prove ma è sufficiente una denuncia da parte della presunta vittima).

Il secondo a pag. 19 di Giampieri, in cui si parla di alcuni rider (nel senso di fattorini) rapinati mentre svolgevano il loro lavoro. La cosa sconcertante è che la colpa di questi deprecabili episodi non viene attribuita allo stato che non garantisce la sicurezza dei cittadini, non alla mancanza di certezza della pena per i rapinatori. No, la colpa è dei cittadini che si ostinano a pagare i fattorini in contanti, rifiutando le bellezze della modernità.

Quindi se tu rifiuti il denaro elettronico sei moralmente (per il momento, poi in futuro si vedrà) responsabile delle rapine. La vedete la finestra di Overton? Quanto ci metteranno per dichiarare il contante illegale?

Dipende da noi, se li lasciamo fare o se li fermiamo. Intanto dovremmo tutti rifiutarci di usare il denaro elettronico (il che oggi è perfettamente legale), se la massa si oppone l'elite non può nulla.

Saluti.

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chinacat 09 giugno, 2019 00:12

Gentile @disperato, oggi Le segnalo io un articolo assolutamente da non perdere:

Huffington Post, L'antidoto al sovranismo è l'istruzione.

L'autore del testo è un "docente universitario"(da tenere a mente)

"Tutti gli studi dimostrano che alle radici del populismo c’è un drammatico deficit di istruzione. La stagione politica 2016-2017 con la Brexit, l’elezione di Trump, il referendum turco, il duello tra Macron e la Le Pen,

ha indicato in tutta la sua evidenza che oggi la frattura è tra laureati e non laureati, centri urbani e periferie."

Ci siamo. Questo è il punto, I laureati le cose le capiscono perché SANNO, i non laureati non le capiscono perché NON SANNO.

Ora, io non sono un laureato ma che una "docente universitaria" non sappia assolutamente nulla di Socrate, Platone ed Aristotele lo trovo drammatico. Come faccio a sapere che non sa nulla in merito? Facile:

1) la mancanza di "competenza" (o "GNOME) è stato il cardine di tutte le critiche rivolte al sistema democratico dai tre di cui sopra. Tutti coloro che disprezzavano la democrazia (Crizia) o che la mettevano in discussione (Socrate) tiravano sempre fuori questo argomento. Gli altri che tiravano fuori questo bel discorso erano gli oligarchi che volevano fare un colpo di stato e abbattere il sistema democratico.

2) " oggi la frattura è tra laureati e non laureati, centri urbani e periferie."

Lo stesso IDENTICO discorso messo in scena dal genio comico di Aristofane nella commedia"Gli Acarnesi". Quelli che vivono nel centro urbano di Atene (tra cui i poveri) la pensano in maniera diversa da quelli che vivono in periferia (i piccoli proprietari terrieri ed il ceto oplitico). E dato che i poveri sono molto più numerosi dei ricchi e vanno in massa l'assemblea e votano... ovviamente i ricchi li detestano. Non è cambiato poi molto, a dire il vero:

i laureati ricchi che vivono in città capiscono bene e votano bene, la massa di poveri che vive in periferia non sa nulla, non capisce nulla e quindi vota male.

Se chi ha una cattedra non sa nulla quelle che sono le fondamenta del pensiero democratico occidentale, è evidente che abbiamo un deficit di istruzione ma non "in basso": IN ALTO. Con un sentito ringraziamento all'autore del testo: è bello tornare ai vecchi tempi in cui si poteva dire tranquillamente in pubblico che i ricchi sono migliori (aristoi) dei poveri. O, per usare le parole di Platone, la kalokagathia ovvero i "belli e buoni". Ricchi,migliori, belli e buoni: come diavolo ci è venuto in mente di far votare tutti?

Chinacat

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disperato 10 giugno, 2019 21:11

Gentile @chinacat, a parte che il voto è segreto (almeno fintanto che resta cartaceo), per cui quando dicono i colti votano questo, gli ignoranti quest'altro..., fanno affermazioni in totale libertà (magari basandosi sui sondaggisti che storicamente non ne hanno mai azzeccata una), ma a me sembra che semplicemente ognuno voti secondo il suo interesse personale. Se sei un broker della city voti remain, se sei un contadino del Galles voti brexit, a prescindere dall'istruzione e dall'intelligenza.

Quindi se fai politiche economiche che danneggiano la maggioranza o sospendi la democrazia o sei destinato a perdere, Bagnai aveva già spiegato (e previsto tutto) svariati anni fa.

Poi va beh, la malafede e la superficialità dell'informazione di regime è ormai arrivata a livelli grotteschi.

Saluti.

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la funambola 11 giugno, 2019 16:58

Gentile @chinacat

un piccolo omaggio :)

non c'è niente di intelligente nell'essere felici

e poi

" siamo votati alla perdizione ogni volta che la vita

non si svela come un miracolo

ogni volta che l'istante

non geme più

sotto un brivido soprannaturale"

sublimiamo questi poveri di spirito

testimoniamo con uno sputo

la distanza che ci separa

da questi emissari del male :)

un bacio di consolazione

la funambola

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chinacat 11 giugno, 2019 22:37

Gentile @disperato, una premessa: la mia stima nei confronti del prof. Bagnai è immutata. Non solo, ma avendo avuto la fortuna di essere uno dei "goofysti" della prima ora sono sbalordito dal percorso umano di questa persona (qualcuno dovrebbe scriverci un libro... vero Pedante :) ?

Però: se incontri Buddha, uccidilo. La metafora, ovviamente, è andare "oltre" il Maestro. Da un lato mi ha costretto a studiare e va bene ma dall'altro mi ha fatto sorgere un bel dubbio:

possibile che in Italia l'intero corpo dei docenti universitari sia palesemente schierato con il pensiero unico? Esempio macroscopico: quanti di questi docenti sapevano che si trattava di una crisi da debito privato e non di debito pubblico? E se lo sapevano, perché non hanno mai detto nulla? Gli studi di Kaldor, Meade, Frenkel e tanti altri che ho imparato a leggere sono disponibili per tutti e se li ha capiti in parte un somaro come me, a maggior ragione dovrebbero essere chiari a chi quegli studi li fa per professione. Ma cosa insegnano nelle facoltà di economia, le tabelline? Ci sono dei grafici, e Lei li ha visti, che sono più chiari e lampanti di una radiografia: non li hanno mai visti, questi simpatici accademici?

A Bologna c'è stata una "conferenza" nei giorni scorsi. Luciano Canfora e altri due storici, Titolo: "Fascismo e rifascismo". Già il titolo è puro dadaismo dialettico. Ma va bene. Di cosa hanno parlato per oltre un'ora? Di fascismo, penserà Lei. No. Magari, Di quanto è fascista Salvini.

I fascisti erano razzisti, Salvini è razzista quindi Salvini è fascista.

Difficile concepire un sillogismo più demenziale. E non lo hanno elaborato tre amici al baretto dopo diciotto prosecchi. Lo hanno elaborato tre docenti universitari da sobri davanti ad un pubblico che si è bevuto TUTTO. E gli astanti, grazie alla collaborazione di tre accademici, sono tornati a casa convinti che il "problema" sia il fatto che Salvini è un incrocio tra uno delle SS e Achille Starace.

Se gli economisti stanno zitti, gli storici sono quasi peggio. Ma se questo è il ruolo "sociale" che svolge quello che dovrebbe essere uno dei centri di sviluppo del pensiero della nostra società... la ruota gira ma il criceto è morto.

Chinacat

PS

Continuerò ad avere stima nel mio beneamato Canfora ma vederlo prestarsi a questa indegna opera di falsificazione storica ad usum Delphini è stato ... triste.

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chinacat 11 giugno, 2019 23:01

Gentile @disperato, ultima cosa:

"Quindi se fai politiche economiche che danneggiano la maggioranza o sospendi la democrazia o sei destinato a perdere, Bagnai aveva già spiegato (e previsto tutto) svariati anni fa."

Quel che non aveva previsto (e nessuno gli chiedeva di poterlo prevedere) è la terza via. La trasformazione da "economia di mercato" (dove l'economia è al servizio della società) a "società di mercato" (dove l'economia regola tutti i rapporti sociali) è una radicale trasformazione e ha tempi lunghi. Inizia ben prima del 2011 e non è affatto un percorso lineare (il megacomplotto) come chiarisce la famosa frase di Juncker sul come vengono prese le decisioni.

QUELLA è la terza via. Non si può sospende la "democrazia" ma la si può svuotare dei contenuti. Forma senza nessuna sostanza che viene venduta e viene accettata dalla maggioranza.

L'errore semmai è stato pensare che per il "capitale" ci fossero solo due alternative: o la sospensione della democrazia (e quindi scontro con inevitabile sconfitta) oppure perdere (ovvero sconfitta). Ma il "capitale" non ragiona così: se A e B portano alla sconfitta, escogitiamo qualcosa che ci porti alla vittoria. E così hanno fatto e non a caso stanno vincendo.

In questo caso The Strategy Of Indirect Approach di B.H. Liddell Hart risulta molto più utile di J.M. Keynes.

Chinacat

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disperato 13 giugno, 2019 14:08

errata corrige: la mia ultima frase è grammaticalmente sbagliata, dovevo scrivere "l'informazione di regime è ormai arrivata a livelli di malafede e superficialità grotteschi".

Comunque volevo anche aggiungere che molti votano in modo contrario al proprio interesse, e questo perché, complice la propaganda di regime, non hanno capito bene la situazione e quale è il loro vero utile.

Anche io per molti anni ho votato PD, peggio mi ero bevuto le balle di Prodi sulle magnifiche sorti e progressive dell'UE (non lo votavo solo in chiave antiberlusconiana, ma in quanto uno degli artefici dell'euro, quindi non avevo capito assolutamente nulla).

Tuttavia alla lunga è (praticamente) impossibile non capire e (quasi) tutti capiscono. La gente sul lungo periodo tende a posizionarsi correttamente e a votare secondo il proprio legittimo interesse.

Se poi ci si imbatte in siti come Goofynomics o questo del Pedante i tempi di comprensione si accorciano enormemente.

Saluti.

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Herzog 13 giugno, 2019 18:13

Gentile @disperato,

Lei scrive "a me sembra che ognuno voti secondo l'interesse personale".

Mi permetto di fare solo tre semplici obiezioni alla consistenza della sua affermazione:

1) Dubito che la massa dei cittadini sia sempre consapevole di quale sia il proprio interesse. Ad esempio: in quanti abbiamo pensato che la creazione della moneta unica dell'euro avrebbe fatto il nostro interesse e, invece, oggi riteniamo che ci siamo sbagliati?

2) Dubito che il sistema dei media sia sempre dalla parte della massa dei cittadini e non del Potere.

3) Dubito che l'attuale configurazione del Potere con le sue caratteristiche di oligarchia, di tecnocrazia, di concentrazione finanziaria, di privatizzazione monetaria, permetta alla massa dei cittadini di perseguire i propri interessi attraverso il voto. Ossia, dubito che il Potere persegua gli interessi della massa dei cittadini. Dubito, pertanto, dell'utilita' del voto, e sono in bella compagnia, costituita all'incirca dal 50% dei cittadini non votanti.

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disperato 13 giugno, 2019 19:24

Gentile @Herzog, ovviamente non ho la pretesa dell'infallibilità, il mio pensiero può benissimo essere falsificato dai fatti. Comunque provo a rispondere alle sue tre dubitazioni. Sul primo punto: la massa dei cittadini non è sempre consapevole, ma la mia tesi è che nel tempo la maggioranza lo divenga inevitabilmente, e se aiutata da siti come questo (che fungono da catalizzatori) anche piuttosto in fretta.

Sul secondo punto: i media non sono mai dalla parte dei cittadini, non è mai successo, questo però non impedisce una presa di coscienza collettiva, ma solo la ritarda.

Sul terzo punto: mi pare che fosse Churchill ad affermare che hai vinto solo quando il nemico riconosce la sconfitta, non prima. Se tutti finiscono a pensarla come Lei, e si dichiarano sconfitti prima ancora di incominciare la lotta, la massoneria finanziaria ha già vinto (ma non tutti la pensano come Lei, anzi c'è persino la possibilità che alcuni di voi cambino idea nel tempo).

Le faccio comunque notare che la massoneria non voleva la brexit, ma il popolo del Regno Unito l'ha votata e la otterrà. La massoneria voleva cambiare la Costituzione italiana, e il popolo votando l'ha impedito. La massoneria non vuole Orban in Ungheria con le sue politiche sovraniste eppure il popolo ungherese votando...

La massoneria voleva distruggere la Russia, in parte c'è riuscita, salvo l'arrivo di Putin che è stato il granello di sabbia che ha bloccato l'ingranaggio (Putin è voluto dal popolo russo).

In Italia il potere (economico, dei media, dei giudici) non vuole Salvini (il popolo invece si), e questa tra l'altro è una ragione sufficiente per votarlo a oltranza.

Quindi io non sarei così disfattista, la situazione è molto grave e complicata, ma non tutto è perduto, e qualcosa si può ancora fare.

E comunque accettare la schiavitù (perché di questo stiamo parlando) senza lottare non ha proprio senso.

Saluti.

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chinacat 13 giugno, 2019 21:31

Gentile @la funambola, grazie per l'omaggio immeritato e quindi più che gradito. E quindi ricambio a mio modo:

"Mi contraddico?

Certo che mi contraddico!

Sono vasto, contengo moltitudini"

(Walt Whitman, Song of Myself - Leaves of Grass)

Chinacat

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Herzog 14 giugno, 2019 06:23

Gentile @disperato,

Mi permetto, ancora, di insinuare qualche dubbio.

1) Non sostengo che bisogna rassegnarsi alla "schiavitu'" ma sostengo solamente che l'arma del voto e' inutile a vincere la "guerra alla schiavitu'".

2) Sul significato di alcuni eventi come il voto favorevole verso i partiti "sovranisti" e la hard Brexit in GB, si puo' avere, quantomeno, un dubbio di carattere geopolitico: siamo sicuri che tali eventi non siano strumentalizzati come lotta tutta interna al famoso Potere, ad esempio tra una fazione (anglo-americana) che ha uno scopo destabilizzante verso la UE e una fazione (franco-tedesca) che, invece, ha uno scopo stabilizzante della UE?

Da qui, ancora, il dubbio sulla utilita' del voto.

Reply

disperato 14 giugno, 2019 14:33

Gentile @Herzog, la brexit (hard o soft) quali conseguenze porterà al popolo inglese? Io affermo che la qualità della vita in quel paese migliorerà per (quasi) tutti, ovvero per tutti tranne quella piccola parte di popolazione che vive di speculazione. Quindi non è importante per chi vive in Regno Unito chi l'ha voluta, ma che ci sia. E certo senza il voto a maggioranza favorevole non ci sarebbe stata.

Ovviamente il discorso lo si può estendere a tutti gli altri esempi.

Non è che Putin sia un uomo del popolo, lo era da giovane, ma oggi è parte dell'elite, tuttavia lui e la sua fazione fanno gli interessi del popolo russo che negli ultimi 20 anni ha migliorato molto il suo tenore di vita.

Trump è elite dalla nascita, ma facendo l'interesse dell'industria (e non della finanza) è di fatto dalla parte degli operai che fanno benissimo a votarlo.

E qui in Italia, tranne i rentiers, tutti gli altri se non sono masochisti devono votare Salvini se vogliono conservare ( non dico migliorare) il loro tenore di vita.

Saluti.

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alceste 31 maggio, 2019 22:18

Se può interessare, segnalo il mio recente “La scomparsa del giornalismo in Italia”, che riassume i punti di quella che è forse la questione cruciale del momento, riprendendo anche alcuni temi di questo blog

http://www.progettocomenio.it/sovranismo.htm

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disperato 31 maggio, 2019 14:25

Gentile Pedante volevo chiederLe cosa ne pensa (se ne pensa qualcosa) del professor Giacinto Auriti, il quale sosteneva che il mondo attuale sia una usurocrazia, e che tale situazione sia nata col prodursi degli stati costituzionali e la nascita delle banche centrali. Auriti faceva nascere tutti i problemi (di tipo finanziario) con la creazione della Banca d'Inghilterra nel 1694, modello poi esteso a tutti gli altri paesi.

Egli proponeva anche una soluzione con una creazione di moneta a credito, cioè di proprietà del cittadino, anziché a debito, come è oggi, cioè di proprietà della banca. Aveva anche fatto un esperimento in tal senso, nella cittadina di Guardiagrele in Abruzzo, dove si era introdotta una moneta a credito, il simec. Pare che la situazione funzionasse bene per i cittadini tutti, commercianti, consumatori, persino per il fisco fino all'intervento della Guardia di Finanza che bloccò tutto in quanto contrario alle leggi vigenti.

Auriti sosteneva anche che Lincoln, Kennedy (e io aggiungo Moro), siano stati assassinati perché volevano togliere la proprietà del denaro alle banche (e quindi ai banchieri) e trasferirlo allo stato (e quindi ai cittadini).

Il denaro insomma, secondo Auriti (e io, per quel che vale, sono d'accordo), dovrebbe essere di proprietà del portatore, e non una specie di cambiale pagabile a vista.

In effetti, quando le monete erano d'oro o d'argento era così. E le persone erano molto più libere e svincolate dallo stato centrale. Non riesco bene a capire come potrebbe verificarsi una situazione simile con monete cartacee, cioè prive di valore intrinseco, (io comunque, lungi dall'accettare il passaggio da cartaceo a denaro digitale sarei per ritornare alle monete di oro, argento e bronzo).

Qualcuno del blog ha studiato un pò l'argomento? Sarei curioso di qualche parere.

Saluti.

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chinacat 04 giugno, 2019 02:23

Gentile @disperato, da quel che ho capito io, all'interno di quel che "dice" Giacinto Auriti ci sono alcune buone intuizioni ma con delle voragini esplicative che rendono inutile il tutto. E' impossibile costruirci intorno una teoria che possa reggere ad una seria analisi critica.

Il "mio" problema con questo tipo di persone è dato dal fatto che nel tentativo di spiegare il famoso "tutto" utilizzano dei metodi che si rivelano controproducenti e finiscono con l'annullare le buone intuizioni contenute.

Il primo metodo è quello dell'acqua-bagnata: "è usura e la colpa è delle banche centrali!"

Si dal caso di usura ne scrisse un tal Aristotele ("si ha pienissima ragione a detestare l'usura..." -Politica) quindi forse il problema si pone a prescindere dalle banche centrali. L'acqua era già bagnata ai tempi di Aristotele, chi lo avrebbe mai detto.

Il secondo metodo è quello del "IO SO chi ha ucciso Lincoln!". Ovvero, io so una cosa che VOI non sapete.

Questa sottile forma di "complottismo" crolla però davanti alla ricostruzione storica che viene fornita da Auriti e che non risulta da nessuna parte (se non nella testa di Auriti, da cui il famoso IO SO).

(Nel merito: la semplificazione auritiana Lincoln vs Banchieri è decisamente troppo semplice e va inserita in un periodo in cui non solo non esiste una valuta legale valida in tutta la nazione ma non esiste nemmeno una banca centrale. E c'è una guerra che inizia nel 1861,della quale tutti pensano che finirà in fretta ed invece nel 1863 è ancora in piedi e l'Unione ha oltre 500.000 soldati da mantenere. Un gran bel rebus).

Just my two cents: è da prendere con le molle.

Chinacat

"In effetti, quando le monete erano d'oro o d'argento era così. E le persone erano molto più libere e svincolate dallo stato centrale."

Magari:

"Se c'era un simbolo dell' autonomia politica, questo era la moneta. Ciascuna città, infatti, batteva la propria moneta, e il simbolo che vi era rappresentato era il segno lampante della sua autonomia. Ciò fa comprendere tutta la gravità della decisione adottata dagli ateniesi quando IMPOSERO AGLI ALLEATI L'USO DELLA LORO MONETA" (Claude Mossé, Pericle, pag. 91)

Questo è il primo caso di "moneta unica", il trisavolo dell'Euro. Ed erano moneta d'argento, provenienti dai giacimenti del Laurio, che erano di proprietà ateniese. Per cui anche se vivevi sull'isola di Melo non eri affatto svincolato dallo stato centrale, anzi: il giorno il cui gli isolani decidono di "uscire dall'euro", arriva la flotta ateniese e rade al suolo Melo. E sostituiscono gli abitanti locali con degli ateniesi. Tutto quadra: il fattore mobilità del capitale è ok e il fattore mobilità del lavoro è ok. Se tu non vai dall'Aerea Valutaria Ottimale, l'Area Valutaria Ottimale viene da te.

Che si tratti di argento, taralli o banconote, la "moneta" è una forma di governo.

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Roxgiuse 04 giugno, 2019 21:40

Gentile @disperato, se la banca centrale fosse tale, cioè un semplice artificio contabile con retrocessione degli interessi al tesoro, nn avrebbe alcun senso parlare di proprietà del denaro. Esso sarebbe comunque di proprietà pubblica. Ora invece la BCE è per statuto la banca delle banche, può prestare soldi alle banche ma MAI agli stati. Ne consegue che gli stati sono stati declassati al rango di individui, per i quali denari e ricchezza coincidono, e per finanziarsi devono andare sui mercati, precludendosi la facoltà di immettere nuova liquidità sul mercato attraverso la spesa nn lucrativa. Ovviamente il marchingegno è ideologico, serve ad evitare che lo stato intervenga nell'economia con effetto distorsivi sul mercato. È la cosiddetta economia sociale di mercato che sottende la UE ed è richiamata dal trattato di Lisbona. Se lo stato vuole costruire un ospedale deve indebitarsi oppure rinunciare ad un asilo. Se un privato vuole costruire un ospedale va in banca e, se l'operazione segue le regole del mercato, la banca gli "stampa" (ovviamante nn stampa nulla ma crea moneta scritturale) il denaro necessario, mettendo a fronte dell'accredito la restituzione del capitale più gli interessi. Come vede nn c'entra molto l'esistenza o meno della banca ma la facoltà e gli obblighi che ad essa vengono conferiti.

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disperato 06 giugno, 2019 13:20

Gentile @chinacat, premesso che La ringrazio dei suoi interventi che aiutano a chiarire il mio pensiero innanzitutto a me stesso (e comunque in economia voglio solo imparare), Lei mi parla dell'isola di Melo che era una colonia ateniese, ora se tu sei un cittadino di una colonia sei uno schiavo, non c'è moneta che tenga, quindi l'esempio non è pertinente. Quando parlo di monete d'oro e d'argento e perciò dotate di valore intrinseco e indipendenti da qualsiasi stato, penso ad esempio ai talenti (d'oro) di epoca imperiale romana, che venivano utilizzati senza problemi anche in India dove le legioni non avevano alcuna autorità, ma l'oro sì. Quindi, mi pare, che se tu hai delle monete con valore intrinseco non sei soggetto ai capricci di nessuno stato, che non può né svalutare, né mettere fuori corso la tua moneta (tua nel senso che hai in tasca).

Per quel che riguarda Aristotele e l'usura, certo che essa era praticata già nell'antichità, pensi alla tarda età repubblicana di Roma dove un Catilina poteva ideare un colpo di Stato dove, se riuscito, tra i primi punti del programma c'era l'abolizione dei debiti, o dove un certo Bruto tra le altre cose (parricida?) faceva anche l'usuraio. Il punto però era che all'epoca non eri costretto ad indebitarti, potevi farlo ma anche no. Oggi invece siamo tutti, inevitabilmente debitori della banca centrale, che detta anche le condizioni del debito e su cui non c'è alcuna possibilità di contrattazione.

Quanto ad Auriti, io non ho un'idea precisa sul personaggio, però non dice io so e voi dovete credermi sulla parola. A riguardo degli assassini di Lincoln e Kennedy egli fa un ragionamento logico, dice che appena hanno cercato di togliere potere ai banchieri il giorno dopo sono stati assassinati dunque...(invito a vedere un filmato su youtube di 9' e 22" : Auriti perché assassinarono Lincoln e Kennedy).

Sempre restando su Auriti, egli ha fatto il Simec nella città di Guardiagrele, ora funzionava o no? Nel senso le persone vivevano meglio o peggio col Simec? Io non ho la risposta però vi sono molte testimonianze che dicono che la qualità della vita era migliorata, possiamo crederci? era qualcosa che sul lungo periodo avrebbe causato problemi? Non lo so, però la questione andrebbe approfondita.

Saluti.

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disperato 06 giugno, 2019 13:34

Gentile @Roxgiuse, concordo in pieno con quello che Lei scrive, e i problemi di cui parla sono nati con la creazione dell'UE, ed è evidente che se vogliamo sopravvivere dobbiamo uscire dall'UE o riscriverne tutti i trattati.

Tuttavia io domandavo chiarimenti sul pensiero di Auriti e sull'esperimento della moneta Simec, che nulla hanno a che vedere con l'euro, ma riguardano appunto l'esistenza di una banca centrale e della sua prerogativa di prestare soldi a interesse. Ma chiedevo lumi, non intendevo dispensarne, solo faccio notare che stiamo parlando di cose diverse.

Sull'Europa e sulla BCE concordiamo.

Saluti.

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disperato 07 giugno, 2019 09:42

P.S. Noi italiani ci siamo imposti delle regole assurde che aggravano la nostra situazione: il pareggio di bilancio, il cambio fisso con la Germania (cioè un'economia più forte della nostra), i trattati sulla libera circolazione delle merci (prima) e delle persone (dopo)...., insomma tutta l'architettura barocca dell' Unione europea da cui si spera un giorno usciremo.

Tuttavia anche senza tutto questo, una banca centrale di proprietà dei banchieri e non dello stato mi pare sia esiziale per i cittadini. A questo proposito invito alla lettura di un breve testo: La Federal Reserve è una proprietà privata- Signoraggio.com, che si trova su internet e che mi sembra abbastanza esplicativo di come anche gli americani non se la passino bene proprio a causa del predominio della finanza (banchieri) sull'economia (cittadini lavoratori). E di come quando qualche presidente ha cercato di opporsi al sistema (Lincoln e Kennedy) sia stato eliminato.

Quindi credo, per quanto posso capire, che il problema centrale sia stato nell'aver dato il potere alle banche private (indipendenti dalla volontà e dagli interessi del popolo, vale sia per la FED che per la BCE) di stampare denaro, prerogativa che dovrebbe essere solo e rigorosamente statale.

Saluti.

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chinacat 07 giugno, 2019 11:47

Gentile @disperato, la mia personalissima opinione è che c'è veramente tanto da imparare dalle "lezioni" del passato; Orwell, con il suo Ministero della Verità ci aveva preso in pieno. Un paio di precisazioni:

"Lei mi parla dell'isola di Melo che era una colonia ateniese, ora se tu sei un cittadino di una colonia sei uno schiavo, non c'è moneta che tenga, quindi l'esempio non è pertinente"

Melo non era affatto una "colonia" ateniese. Le "cleruchie" funzionavano in maniera molto diversa, se avrà modo di approfondire. Detto questo: Melo è uno "stato" autonomo, come molte altre isole (Samo) e città (Tebe). Ci vivono dei cittadini i quali hanno ovviamente anche degli schiavi ma sono comunque assolutamente autonomi da Atene... fino a quando non si alleano. A quel punto la faccenda cambia: intanto Atene esporta il SUO modello politico (la democrazia), piaccia o non piaccia ai riceventi. Dopodiché se uno degli alleati cerca di uscire dall'alleanza, gli si fa guerra. (Ci sono diverse lezioni del prof. Canfora disponibili, anche se la cosa migliore sono i libri).

"se tu hai delle monete con valore intrinseco non sei soggetto ai capricci di nessuno stato, che non può né svalutare, né mettere fuori corso la tua moneta"

Se tu hai un debito in una valuta che non è la tua, sei soggetto ai capricci del possessore della moneta. De Grauwe lo spiega benissimo (The Governance of a Fragile Eurozone). La svalutazione non la vedo così male: se il tasso di cambio è il prezzo di una valuta, le oscillazioni sono comprensibili e magari anche utili (rebalancing, signaling ed enforcement).

"Il punto però era che all'epoca non eri costretto ad indebitarti, potevi farlo ma anche no."

Come fa notare Lei stesso, Catilina al primo punto della sua congiura mette l'abolizione dei debiti. E questo per la ovvia ragione che erano tantissimi quelli indebitati, Era difficile non farlo semmai, se anche un Giulio Cesare (che non proveniva certo da una famiglia povera) è costretto ad indebitarsi parecchio per comperarsi una carica. Per inciso: come funzionasse all'epoca l'economia non è proprio ben chiaro ma in "Storia dell'economia" di J.K. Galbraith ci sono delle ottime spiegazioni.

" Nel senso le persone vivevano meglio o peggio col Simec?"

Io non lo so. Ma quel che so è che dal 1946 al 1981, con sovranità politica e quindi "monetaria" (fatta la tara delle ingerenze USA) questa Italia ha avuto uno sviluppo che ha dell'incredibile. E' quella l'Italia che mi piacerebbe avere indietro.

Chinacat

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roxgiuse 07 giugno, 2019 15:02

Gentile @disperato, rispondo solo alla prima sua proposizione essendo conoscitore molto superficiale della moneta SIMEC. Mi appare ad una superficiale delibazione una moneta ad inflazione indotta con effetti vantaggiosi per i debitori e svantaggiosi per i creditori. Incoraggia quindi l'attività imprenditoriale e la domanda aggregata a scapito delle rendite finanziarie, ma le ripeto che ne ho una conoscenza poco approfondita.

Sul primo capoverso vorrei invece solo aggiungere che non esiste possibilità di riformare o rifondare i trattati: tutto il costrutto ideologico europeista è stato fondato per una transizione dalla socialdemocrazia all'economia sociale di mercato, in altri termini per esautorare i popoli in favore delle plutocrazie. Quello di ridurre gli stati al rango di individui prigionieri dei propri debitori è sempre stato l'obiettivo centrale del progetto. Oggi l'atto più qualificante dei governi nazionali, la legge di bilancio, deve essere approvato ed emendato dalla commissione non solo nei saldi, che pure sarebbe già un'aberrazione, ma anche nelle poste che, con la scusa di un concetto che non esiste nella teoria scientifica, l'output gap, e che in 25 anni ha sempre fallito le proprie previsioni, vengono discusse ed emendate in sessione RISERVATA, da tecnici che NON CONOSCIAMO, secondo criteri ancora una volta RISERVATI. E' come se a Lei, normopeso, venisse prescritta una dieta ferrea perché qualcuno, sulla base di calcoli segreti, stabilisse che tra un anno sarà obeso. Scusi la digressione ma era per ribadire che il progetto europeo è ab origine un progetto di trasferimento di potere dai popoli ad un gruppo di plutocrati ottimati uniti in direttorio, va spazzato via e basta.

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disperato 08 giugno, 2019 13:55

Gentile @roxgiuse, ancora una volta concordo su tutto. Quando parlavo dell'UE e dicevo che o ne usciamo o ne riscriviamo tutti i trattati ex novo, facevo un ragionamento puramente teorico, per completezza. Vladimiro Giacchè, IlPedante e altri hanno spiegato (a mio avviso molto bene) che questa Unione europea è irriformabile poiché è nata e si è sviluppata su basi predatorie di lotta di classe (dei ricchi contro i non ricchi, cioè tanto il proletariato che le classi medie), quindi è necessario uscirne, come sta facendo la Gran Bretagna (anche se per essa è immensamente più facile, visto che non era mai veramente entrata ma per così dire rimasta sull'uscio).

Rimarco che qualora riuscissimo ad uscire dall'UE non risolveremmo tutti i nostri problemi, ma solo alcuni.

In particolare resterebbero tutti i problemi legati al signoraggio primario e secondario, per questo cercavo di interessarmi del Simec (e ad eventuali ipotesi alternative che non arricchiscano i prestatori di denaro a danno della popolazione).

Saluti.

errata corrige: presumo che Lei volesse scrivere: Quello di ridurre gli stati al rango di individui prigionieri dei propri DEBITI

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disperato 08 giugno, 2019 14:44

Gentile @chinacat, Melo era uno stato autonomo come lo è l'Italia dalla fine della seconda guerra mondiale, cioè sostanzialmente una colonia. In questi casi l'unica speranza è che i tuoi padroni abbiano dei rivali altrettanto forti in modo da poter chiedere dei vantaggi in cambio della tua fedeltà e sottomissione (che è poi quello che è accaduto all'Italia durante la guerra fredda).

Canfora lo leggo (e ascolto) volentieri anch'io anche se, a mio avviso, dovrebbe limitarsi a parlare di storia antica, cioè prima della nascita delle cambiali e di vere politiche monetarie di cui mi pare non capisca granché (non a caso è favorevole al progetto europeo, non avendo capito che cos'è veramente l'euro).

Poi Lei dice :"Se hai un debito in una valuta che non è la tua, sei soggetto ai capricci del possessore della moneta." Sono d'accordo, ma non vedo la relazione con il mio desiderio di avere delle monete con valore intrinseco, cioè d'oro e d'argento.

Su Giulio Cesare, apparteneva a una famiglia patrizia, ma non particolarmente ricca, tanto più che la sua fazione (quella mariana, peraltro Caio Mario era suo zio) aveva perso la guerra civile con Silla. Inoltre Cesare era estremamente ambizioso e nell'animo giocatore d'azzardo, per cui non mi sembra che la sua figura possa essere presa a modello del romano medio.

Quanto al fatto che Lei vorrebbe tornare all'Italia dal '46 all'81, siamo almeno in due. Il problema è che l'Unione Sovietica non c'è più e al posto di Moro abbiamo Prodi, per cui anche votando Lega la vedo dura.

Infine mi permetto di segnalarLE due libri di Pietro Ratto:1) "I Rothschild e gli altri. Dal governo del mondo all'indebitamento delle nazioni: i segreti delle famiglie più potenti".2) "I grandi alleati dei Rothschild. Rockefeller e Warburg. Le famiglie più potenti della Terra."

Giusto per avere un'idea di chi sono i nostri nemici e di qual'è la posta in gioco.

Saluti.

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chinacat 09 giugno, 2019 01:17

Gentile @disperato, mi creda:

"Melo era uno stato autonomo come lo è l'Italia dalla fine della seconda guerra mondiale, cioè sostanzialmente una colonia"

Se avrà modo di leggere qualcosa di Canfora, si accorgerà che il grado di autonomia di cui godevano le città come Tebe o le isole come Samo o Rodi era molto elevato. Come fa notare Mossé, avevano un grado di autonomia politica tale da coniare le proprie monete con il proprio simbolo,

Questo grado di autonomia cambia con le due guerre persiane: alcune città ed isole si alleano con Atene per formare una lega e difendersi. E' da quando si alleano e fondano la Lega delio-attica che iniziano i problemi di autonomi politica. Se fai parte della Lega DEVI avere lo stesso sistema politico ateniese e se lo cambi, ti mandano la flotta. Se fai parte della Lega DEVI pagare il tributo, altrimenti ti mandano la flotta.* Se fai parte della Lega, dalla Lega non DEVI uscire altrimenti... ti mandano la flotta. Fine di qualsiasi forma di sovranità.

Se guarda controluce ci vede la nascita della prima UE su scala ridotta: stati autonomi al centro di un conflitto bipolare che su istanza di uno dei due protagonisti principali formano un'alleanza che si trasforma immediatamente in sudditanza politica da parte di uno stato egemone. Che impone il proprio sistema politico, la propria moneta e se fai delle storie ti manda la troika. Mancherebbe soltanto una BCE ma a dire il vero c'è anche quella: il tributo versato andava in una cassa che stava a Delfi ma che poi finisce ad Atene. La cassa sta dove c'è l'egemonia, quindi a Francoforte. Ancora una volta, qualsiasi forma di sovranità è soppressa. Una lezione vecchia di duemilacinquecento anni, è fantastico.

Una precisazione: Luciano Canfora è una miniera di spunti di riflessione, pepite d'oro per i neuroni. Ammetto che forse in macroeconomia non sia ferratissimo ma è, stranamente, un aspetto che ho notato con sorpresa in diversi storici di alto livello italiano. Però era al Goofynomics e fa punteggio :)

Quanto alle segnalazioni, La ringrazio ma se posso... usi la massima prudenza con quel tipo di testi. Quando ti rendi conto di quanto siano vaste e mutevoli le evoluzioni storiche, è difficile ridurre il tutto a quella famiglia o quell'altra famiglia. Nella Storia ci sono i complotti ma la Storia non è un complotto.

Chinacat

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disperato 10 giugno, 2019 21:29

Gentile @chinacat, stia tranquillo, sono solito usare la massima prudenza con qualsiasi tipo di testo. Nel caso specifico poi, Pietro Ratto fa spesso affermazioni straordinarie (nel senso di fuori dalla norma) e dunque è tenuto a portare prove altrettanto straordinarie, e non sempre lo fa.

Credo però all'onestà e al rigore intellettuale del soggetto, e dunque credo opportuno leggere e prendere con la massima serietà le sue teorie.

Ovviamente non bisogna crederci acriticamente (ma questo non lo si deve fare mai).

Certo, che i banchieri giochino un ruolo centrale nella vita dei popoli, almeno da un paio di secoli, mi sembra, più che una teoria, un fatto acclarato.

Saluti.

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disperato 17 giugno, 2019 13:53

Giusto per chiarire giudico Pietro Ratto decisamente eccessivo quando dà credito alle teorie di Morozov-Fomenko. Un conto è prendere atto che non ci sono pervenuti testi originali antichi, e che tutto quello che abbiamo è passato attraverso le abbazie e gli amanuensi ecclesiastici, per cui è ovvio che sia stato filtrato dalla loro ideologia cristiana, e che i testi scomodi (rispetto al messaggio cristiano) siano stati o soppressi o alterati. Altro è sostenere (come fanno Morozov e Fomenko) che la storia antica sia un'invenzione, creata nel rinascimento, tra le altre cose per nascondere l'esistenza di un impero slavo che avrebbe dominato il mondo in epoca medioevale.

Intendiamoci, nulla di ciò che dice Fomenko è palesemente falso (egli è uomo intelligente e argomenta bene), ma tutto può essere interpretato e spiegato in modo diverso, più semplice e convenzionale, perciò per il rasoio di Occam deve essere interpretato (più o meno) in linea con la storiografia ufficiale. (Interessante comunque è il problema delle eclissi, che a livello storiografico sono molte di più di quelle previste dall'astronomia, per cui è evidente che molte eclissi raccontate non erano vere eclissi, a meno di non voler ipotizzare accelerazioni lunari non comprensibili con le nostre conoscenze, il che è decisamente poco probabile. Ma non è certo necessario accettare la tesi di Fomenko che dice che ogni singola eclisse viene riproposta più volte in epoche storiche diverse).

Inoltre Morozov era comunista e quindi aveva motivo di parlare male dei Romanov, e sia Morozov che Fomenko, essendo russi, hanno un movente per così dire patriottico a riscrivere la storia in chiave filo-russa.

Però su altri punti Pietro Ratto mi sembra molto più convincente, e comunque insegnare ed esercitare l'arte del dubbio mi sembra sempre una buona cosa, specie se ci si muove su un terreno scivoloso come è la storia (scritta, come ricorda in un suo libro, sempre dai vincitori).

Saluti.

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bedrosian baol 27 maggio, 2019 07:33

L'allarme è più che legittimo. L'offensiva del capitale, la sua pretesa di controllare e indirizzare i comportamenti del singolo, è ai livelli massimi di espansione.

Come sempre (o quasi) accade, la diffidenza e la resistenza dei cittadini a questo genere di proposte si basa su presupposti più emotivi che non sulla consapevolezza delle dinamiche finanziarie.

Proprio per questo temo che personaggi come M. Gabanelli siano in grado di logorare la renitenza al cambiamento di quello che probabilmente è il popolo più propenso al risparmio di tutto il pianeta.

I risparmi degli italiani, a detta di autorevoli economisti, sono uno dei principali bersagli delle multinazionali.

La contro-informazione risulta quanto mai necessaria.

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Massimo Franceschini 26 maggio, 2019 17:11

Condivido, ne parlo anche qui, in relazione al diritto umano numero 4:

https://www.spreaker.com/user/7928425/pod-7-online-audio-converter-com

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andrea 24 maggio, 2019 18:23

Gentile Il Pedante e lettori,

mi permetto segnalare questa iniziativa, a mio avviso unica (e vera alternativa) al progressivo (e pilotato) tracollo finanziario ed economico dell'Italia.

http://marcodellaluna.info/sito/2019/04/14/realizzato-il-reddito-universale/

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Nina Sandalo 24 maggio, 2019 17:01

Il filmato è troppo togo! Concordo con i contenuti dell’articolo. Certo, a volte ci si sente, come cittadini comuni, un po’ impotenti, non si riesce a capire come puoi fermarli. E certo che domenica voto (anche senza incanto, ma anche con speranza, per come ho ragionato voto, cercando di essere capace e onesta nel cervello e nel cuore).

Ma non si riesce a capire come puoi fermarli…dicevo… Tu sei tutto distratto a campà, a parare li colpi, e loro c’hanno la stampante laser accesa fissa. Fissa a decorà la gabbia dove t’hanno chiuso dentro a te insieme a li altri mentre te fanno vedè le lucine e te la mettono… come sopra.

Meno male che esistono persone come lei ed altri, che c’avete spalato un po’ di sabbia dagli occhi.

Un caro saluto.

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AlbertoM 22 maggio, 2019 02:40

Herr Pedante, è sempre un piacere incontrare il suo pensiero e la sua prosa

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Francesco 21 maggio, 2019 10:43

Il tema è molto dibattuto e merita di esserlo, tuttavia credo che l'eliminazione del contante sia più lontano di quel che si teme. Innanzitutto esso dovrebbe avvenire allo stesso modo nello stesso momento in tutte le nazioni appartenenti allo stesso blocco (quindi area atlantica da una parte, più eterogeneo e confuso il resto) altrimenti i paesi che mantengono il contante hanno vantaggi comparativi enormi. Infatti, è ben noto che l'eliminazione del contante porterebbe a una riduzione dell'attività economica e non il contrario. Ora i paesi dove il contante è e resta sacro sono Giappone e Germania, potenze economiche numero 2 e 3. Qui siamo davvero lontani. L'infrastruttura tecnologica necessaria a un'economia cash free è lontana dall'essere sicura. In un mondo come minimo molto instabile (lanciato verso l'abisso per chi scrive) diverse potenze hanno la capacità di distruggere per intero il sistema dei pagamenti elettronici. Si consideri che tutte le comunicazioni intercontinentali passano attraverso fasci di fibre ottiche la cui ubicazione sul fondo degli oceani è ben nota e può essere interrotta facilmente riconducendo di fatto l'intero mondo post moderno a un ibrido preistorico. I dati sono prevalentemente concentrati in grandi server farm la cui ubicazione è pure nota etc... E' la ricetta per il suicidio di un'intera civilizzazione. Infine l'uomo non è nato ieri, se molto sono irrimediabilmente stupidi e al di là di ogni possibile redenzione, altri non lo sono. Se il denaro elettronico non gode della completa fiducia di tutti si trovano altri mezzi di scambio e certamente vedremmo il ritorno dell'oro e dell'argento. Immaginiamo quanto sia facile in un mondo cash free corrompere polizia, giudici e politici solo in quanto si dispone della sola forma di denaro non tracciabile del mondo. Non è un caso che gli acquisti di oro e argento da parte di Russia, Cina, India etc... superano l'intera produzione mondiale, dunque i depositi di oro si stanno trasferendo da ovest verso est e questo avviene da almeno un decennio. Questa mia nota non è un invito a difendere questa o quella forma di denaro fisico ma solo un insieme di annotazioni su quanto sia in realtà difficile, pericoloso e potenzialmente suicida il passaggio a un sistema cash free. Sono certo che questo sia ben noto nel circolo dei grandi banchieri che almeno in occidente rappresentano il vertice del potere. Non ho volutamente toccato il tema del pagamento delle materie prime il quale avviene apparentemente utilizzando denaro elettronico ma in pratica non del tutto o anche per niente, si veda per esempio come la Russia trasformi i pagamenti dell'export di idrocarburi in lingotti d'oro e come paesi come Iran, Turchia etc... utilizzino l'oro per aggirare le sanzioni. Ci sarebbe molto altro da scrivere. Suggerisco comunque a chi può di avere sempre una parte del proprio denaro in banconote di valute forti e oro fisico in proprio possesso, non solo e anzi non tanto per il temuto passaggio a una società cash free ma perché siamo in un mondo molto pericoloso dove la volatilità dei mercati viene mantenuta ai minimi storici mentre quella del modo reale è simile a quella del 1913. I mercati sono il principale ed efficace mezzo di controllo di massa (almeno di coloro che hanno qualcosa, per gli altri basta la pay TV), non dimentichiamolo mai.

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chinacat 21 maggio, 2019 23:06

Gentile @Francesco, alcune precisazioni che potrebbero risultare utili:

" Innanzitutto esso dovrebbe avvenire allo stesso modo nello stesso momento in tutte le nazioni appartenenti allo stesso blocco"

E chi lo dice? La realtà dimostra il contrario: è stata imposta la "moneta" sbagliata a tutto il blocco a prescindere dalla forma di pagamento: alla Porsche che i greci le paghino cash o con carta di credito importa punto. E se i greci finiscono i soldi... pagano gli italiani. Ma è il resto della frase che contiene la vexata quaestio:

"altrimenti i paesi che mantengono il contante hanno vantaggi comparativi enormi. Infatti, è ben noto che l'eliminazione del contante porterebbe a una riduzione dell'attività economica e non il contrario."

Difatti il contante lo fanno abolire A NOI, mica a casa loro. Loro non ci pensano nemmeno. Ma sono così "gentili" da pensare a noi.

L'altra nazione dove il contante è sacro sono gli USA, oltre a quelli citati, cosa che però in parte sconfessa questa frase_

"L'infrastruttura tecnologica necessaria a un'economia cash free è lontana dall'essere sicura"

Il rapporto tra "contante" e "tecnologia" non è quel che sembra: gli USA per il livello tecnologico ad ampia diffusione (e sicurezza) che hanno, avrebbero già potuto abolire il contante ma non sono così pazzi da farlo. In compenso, come si evince dallo studio citato da Franca (grazie):

" in 50 days time 86% of India’s currency in circulation would be void."

E questo in una nazione dove la tecnologia non è minimamente diffusa come negli USA. E parliamo dell'86% del contante in circolazione che viene ritirato. Ovviamente ne è venuto fuori un mezzo disastro (ma tanto chi lo sa cosa capita in India?) quindi dove sarà mai il problema nel farlo in Italia?

A dire il vero non c'è molto da dire: se la "moneta" fosse solo "moneta" se ne potrebbe discutere ma dato che la moneta è innanzitutto una "forma di governo" c'è poco da discutere.

PS

C'è un precedente storico che è lampante: Sparta. Dove era espressamente vietato guadagnare denaro e la stessa circolazione di monete d'oro e d'argento era considerata reato. E chi aveva a che fare con il denaro (i Perieci) non era nemmeno considerato un cittadino a pieno titolo. Che io sappia, ma potrei sbagliarmi, è l'unico caso conosciuto. Dov'è il trucco per non avere denaro contante? Facile: avere degli schiavi (detti Iloti). Per comodità avevano schiavizzato una intera regione, la Messenia.

Chi deteneva il vero potere, la classe degli Spartiati, non aveva bisogno del denaro. Ovviamente. Il che spiega perché la Germania ha tutto l'interesse ad abolire il contante in Italia: gli Iloti SIAMO NOI.

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Nina 22 maggio, 2019 09:17

Gentile @Francesco,

Grazie di questo intervento, che condivido in pieno.

Un sentito grazie anche al nostro Ospite che ci offre sempre preziose occasioni e importanti argomenti di discussione.

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Francesco 22 maggio, 2019 13:15

Gentile @chinacat,

tra le note che ho riportato lei dimentica la più importante cioè che se la gente non ha fiducia in una moneta trova sempre il modo di utilizzarne una differente ricorrendo alle forme più fantasiose. Temo lei abbia in realtà poca fiducia nella capacità della gente (sì anche quella comune) a far fronte alle difficoltà e una fiducia assoluta nella capacità di coloro che lei considera gli oppressori di oggi nell'ottenere sempre ciò che vogliono. La Germania di oggi è uno zero virgola a livello mondiale, forse sono gli italiani, o troppi di essi, ad avere perso fiducia nelle proprie possibilità.

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chinacat 24 maggio, 2019 22:58

Gentile @Francesco, andiamo con ordine:

"se la gente non ha fiducia in una moneta trova sempre il modo di utilizzarne una differente ricorrendo alle forme più fantasiose."

Vero. Ma la fiducia delle persone nella "moneta" non dipende da fattori puramente irrazionali (che pure vanno tenuti presente) ma da fattori molto concreti: se vengo pagato con una moneta che non mi consente di comperare il cibo per la mia famiglia, ovvio che la fiducia ne se va. Di converso, se io imprenditore vengo pagato con una moneta che il giorno dopo vale il 20% in meno, la fiducia scompare. Un ottimo esempio lo si ritrova, all'interno di una società abbastanza evoluta, nel "tobacco standard", utilizzato nelle colonie americane dal 1619 fin circa al 1776: si poteva pagare utilizzando il tabacco (ne scrive J.K. Galbraith in "Storia dell'economia"). Stesso discorso nella "Free Banking Era" (1837-1861). Negli stati del Sud, fino alla Guerra Civile, si poteva utilizzare il cotone per le transazioni commerciali. La fiducia non è quantificabile ma è molto importante, se si tiene presente che questa fiducia non è indirizzata solo verso la "moneta" ma verso le istituzioni che ne garantiscono l'uso (dallo Stato al negozietto sotto casa). In entrambi i casi, balza subito all'occhio che sia il tabacco che il cotone erano la principale fonte di reddito dei ceti dominanti (se produco quintali di tabacco ed il tabacco vale come moneta... a che mi serve una "moneta"?)

"Temo lei abbia in realtà poca fiducia nella capacità della gente (sì anche quella comune) a far fronte alle difficoltà e una fiducia assoluta nella capacità di coloro che lei considera gli oppressori di oggi nell'ottenere sempre ciò che vogliono. "

La mia personale fiducia conta poco ma per essere chiari: se sono in autostrada la mia fiducia nel raggiungere il prossimo distributore dipende da quanta benzina ho nel serbatoio oppure dalla mia fiducia nella segnaletica. Ergo, la fiducia è relativa alle condizioni oggettive e può variare.

Ma occhio: gli "oppressori" di oggi non desiderano incentivare la fiducia, vogliono la "FEDE". Hanno spiegato agli italiani che anche senza benzina si raggiunge il prossimo distributore, basta avere FEDE nella Mitica Europa. E gli italiani, come tutti gli altri europei, se la sono bevuta. Essendo io sprovvisto di fede, non posso ovviamente avere fiducia.

Se ho più fiducia negli "oppressori" è perché i risultati concreti da essi ottenuti sono strabilianti; per usare le parole di Tucidide: "Non era impresa da poco togliere la libertà al popolo ateniese." (Canfora, il mondo di Atene, pag. 251). Basta sostituire la parola "ateniese" con la parola "italiano" e trova il punto di congiunzione tra due società distanti oltre 2.000 anni. Quel che nel 1970 fu conquistato con durissime lotte sociali, è stato smantellato tra gli applausi. Non è impresa da poco.

" La Germania di oggi è uno zero virgola a livello mondiale"

Uno 0,1 è sempre superiore ad uno 0.0, giusto? Se la Germania può trattare gli altri europei come "untermenschen", può insultarli apertamente, può chiedere la confisca del Partenone, può demolire le economie periferiche a colpi di Ciclo di Frenkel... lo fa dall'alto del suo essere uno zero virgola. Ma il vero trucco è questo: convincere GLI ALTRI ad essere uno 0.0. E ci sono riusciti: i PIGS che fanno "penitenziàgite" e riescono soltanto ad aumentare la mortalità infantile (vedi Grecia).

Tutto questo dall'alto di una banca (Deutsche Bank) che ha più debiti da sola che tutto il nostro sistema solare messo insieme. Ancora una volta aveva ragione il buon Tucidide: non era impresa da poco.

Chinacat

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epifaniog 20 maggio, 2019 14:07

Alla fine di marzo ho avuto un battibecco sull'argomento con un cugino che lavora a Londra, fanatico sostenitore della moneta elettronica. Il complesso di superiorità di questa gente è veramente disgustoso, soprattutto quando insistono a volerti convincere che tutto il mondo sta andando in questa direzione.

Embè?! Ammesso pure che le cose stiano così, sempre una merda resta...

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chinacat 18 maggio, 2019 22:38

Mr. Pedante, se ci riescono (ad eliminare il denaro contante) e con il volume di fuoco di cui dispongono ci sono ottime probabilità che ci riescano, è il game over.

" All information about what citizens buy and which services they use, where and when, can enter into the social credit system"

Questo virgolettato proviene dall'analisi segnalata da Istwine (grazie!) ed è il sogno proibito di ogni regime totalitario: il controllo 24 ore su 24 che non fu mai possibile raggiungere in passato, nemmeno nella Germania post 1933 che rappresenta il modello più avanzato di totalitarismo.

Contrariamente all'opinione comune, anche nella Germania di Hitler si poteva vivere al di fuori del sistema: dura ma si poteva fare (per gli scettici basta leggere "Ich Nicht" di Joachim Fest); certo, se ti mettevi apertamente contro il sistema, finivi in un "Lager" ma se mantenevi un profilo basso, potevi starne parzialmente al di fuori.

Con il "capitalismo totalitario" modello 2020, i Lager non servono poiché non puoi stare parzialmente fuori dal sistema: ci nasci dentro e ci muori dentro. Se per riuscire a risolvere il primo problema quotidiano (il cibo) DEVI stare nel sistema, non fai opposizione e quindi il Lager non serve: la tua vita diventa un Lager. E' assolutamente fantastico.

Non a caso uno degli autori di questo delirio dice:

"businesses, GOVERNMENTS and NGOs need to work in partnership"

Per farlo hanno bisogno della collaborazione dei governi e come si evince dal testo, non crea nemmeno problemi dirlo apertamente. Ovvero: per togliere le libertà fondamentali dei cittadini, serve la collaborazione dei cittadini. I quali debbono eleggere qualcuno che gli tolga le libertà. Ma come si fa a convincere un cittadino qualsiasi a votare per qualcuno sapendo l'eletto gli trasformerà la vita in un Lager? Facile: si cambia nome al Lager. La Gabanelli lo chiama Mondo Senza Corruzione, altri lo chiamano Unione Europea, alcuni Stati Uniti d'Europa. Stesso incubo, nomi diversi. Con un click ti azzero la vita: Goebbels ne sarebbe orgoglioso.

Chinacat

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Max 17 maggio, 2019 06:12

Condivido pienamente il tuo commento Disperato... ancora di più quello di definirci sudditi, è vero siamo sudditi non cittadini.

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Mario M 17 maggio, 2019 06:05

Il denaro, in questo caso la moneta o contante come la conosciamo, venne inventata verso vii-vi secolo AC in Lidia. Prima ci doveva essere un tipo di moneta scritturale, quindi un sistema centralizzato di regolazione del dare e avere (il baratto non è ritenuto abbia avuto un ruolo determinante). David Graeber, nel suo libro , Debito I Primi 5 Mila Anni, sostiene che il conio si rese necessario quando le società diventarono più bellicose, quando venne meno il collettivo sociale.

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disperato 16 maggio, 2019 14:21

Caro Pedante, personalmente ho smesso di votare a sinistra quando mi sono accorto che tutti i principali politici di quell'area sono favorevoli all'abolizione del contante, e non ci vuole molto a capire che se uno è per l'abolizione del contante o è un imbecille o un farabutto o entrambe le cose, comunque è bene starne alla larga.

Tra l'altro questa è una delle tre ragioni per cui voto la Lega: Salvini si è sempre pronunciato a favore della possibilità di usare il contante (le altre due sono che ha imbarcato Bagnai e Borghi, e che si è sempre espresso per la libertà di scelta in tema di vaccini).

Faccio notare en passant, che sia negli Stati Uniti che in Germania non vi è alcun limite all'uso dei contanti, anzi la Bundesbank più volte ha ribadito che il contante è preferibile al denaro elettronico perché garantisce la privacy, è più trasparente (capisci con più facilità quanto stai spendendo), è più economico (non devi pagare la commissione bancaria), è più accettato (dal momento che funziona anche in assenza di elettricità) ed è anche più sicuro (non c'è il rischio clonazione carte e azzeramento del conto corrente). Quindi il contante andrebbe tolto solo ai sudditi della periferia dell'impero, come noi italiani (prima usciamo da questa unione europea e meglio è!).

Inoltre questa storia dell'evasione fiscale causata dal contante è davvero una barzelletta, visto che le multinazionali non pagano le tasse ed è tutto perfettamente legale, mentre l'artigiano che non ti fa lo scontrino spesso è una questione di sopravvivenza, altrimenti chiuderebbe, e sarebbe peggio per lui ma anche per la società (avremmo un disoccupato in più).

Infine La ringrazio per la segnalazione del blog Denaro Libero, leggere che in Svezia (paese che credevo totalmente perso, per più ragioni), sta aumentando, seppur di poco, la popolazione che non vuole l'abolizione del contante è una notizia che fa ben sperare: forse gli europei lobotomizzati non sono la maggioranza.

Saluti.

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disperato 27 maggio, 2019 05:35

P.S. Ultimamente le banche propongono, cioè impongono, ai correntisti clienti due nuove schifezze: il bonifico SEPA e la tecnologia Jiffy. Ora io domando agli utenti del blog, allo stato attuale esiste una possibilità di difesa?

Cioè, per quanto riguarda il bonifico SEPA (che significa irreversibile, con tutte le problematiche se vittime di truffa, errore o rapina, perché in questi casi i soldi li avresti persi irreversibilmente), è possibile da un punto di vista legale (ah queste leggi che ormai proteggono solo i prestatori di denaro e mai i cittadini) pretendere dalla propria banca che sia solo in entrata e non in uscita (so che alcune banche lo concedono, ma non ho capito se sono tenute a farlo o se è una gentilezza)?

E per quanto concerne la tecnologia jiffy, che ovviamente è un vero colabrodo sia sul piano della privacy che, soprattutto, della sicurezza (sarebbe peggio che avere i soldi in casa, in quanto li avresti tutti nel telefonino, altro che al sicuro in banca), come devo fare per disattivare il servizio ed essere sicuro che sia disattivato?

Chiedo aiuto a Lei Pedante e agli utenti del Suo blog perché mi fido mediamente di più di voi che dei miei parenti e conoscenti (e ovviamente non mi fido dei bancari, che non lavorano per il correntista ma contro, e sono pagati per fregarci, specie i consulenti).

E comunque è evidente che viviamo in un regime terribile, al cui confronto il regime comunista di Stalin, con tutti i suoi crimini, era il paradiso in terra.

(Adesso che la Lega ha, seppur parzialmente, vinto le elezioni vediamo se ha la voglia e la possibilità di fare qualcosa per aiutarci, spes ultima dea).

Saluti.

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Franca 16 maggio, 2019 10:20

Articolo interessante: https://www.adamsmith.org/blog/the-very-real-impact-of-indias-demonetization

Reply

istwine 15 maggio, 2019 16:29

http://www.paecon.net/PAEReview/issue86/whole86.pdf

Se può interessare.

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Mikez 16 maggio, 2019 09:28

grazie!

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